NBA playoff: le cinque cose che non potete perdere del primo turno

Ora si fa sul serio, è il momento dei playoff dove non si può più sbagliare. Il talento e la fame decreteranno i campioni 2018-2019.

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Questa sera inizieranno i playoff NBA con tante pretendenti al trono nella Eastern Conference e diverse squadre che vogliono detronizzare i Warriors a ovest. È arrivato il momento dove si fa davvero sul serio, dove ogni secondo di partita vale oro e dove non c'è domani: o si vince o si torna a casa. Noi per questo primo turno abbiamo messo in fila cinque cose che vale la pena vedere.

Antetokounmpo ai playoff
La coppia Celtics-Sixers
Danilo Gallinari
Lillard contro Westbrook
Rockets Vs Jazz

Antetokounmpo ai playoff NBA

La sua stagione parla semplicemente da sola e sembra davvero improbabile vederlo lontano dalla stanza di premiazione dell’MVP. I Bucks sono stata la miglior squadra in regular season giocando un basket che mixa qualità estetica a senso della concretezza, grazie a Mike Budenholzer che sta insegnando pallacanestro. La capacità del coach dei Bucks di adattarsi al personale a disposizione, come già fatto agli Hawks, è incredibile e anche quest’anno ha plasmato tutto sulle caratteristiche dei suoi: ha fatto diventare Brook Lopez un tiratore da tre punti più che affidabile, ha contornato Giannis di tiratori mortiferi e ha inserito in questo tessuto connettivo anche Eric Bledsoe che si è guadagnato anche un notevole rinnovo.

Se l’effetto sorpresa di Giannis è ormai svanito, adesso arriva il momento della verità, quello dove qualcuno potrebbe mettere della sabbia nei suoi pur notevoli ingranaggi. I Bucks sono legittimamente i favoriti a Est, anche se sentendo il polso degli opinionisti nessuno li crede davvero da titolo. Di certo scommettere contro il greco non è semplice e la sua fame di vittoria è sempre più vorace.

Due stelle per due contender

La folle coppia Celtics-Sixers

Possiamo dire con certezza che Sixers e Celtics siano le squadre più erranti della stagione NBA, in grado di tutto e del suo contrario. Con il talento di cui dispongono, però, potrebbero tranquillamente far saltare il banco della Eastern Conference pur non avendo il fattore campo a favore. I Celtics hanno dimostrato di cosa possano essere capaci quando sono connessi e uniti. Le mille voci sul futuro di Kyrie Irving hanno distolto l'attenzione sua e della squadra sul campo, con la stagione che sin qui ha portato risultati deficitari.

Altrettanto certamente, però, un coach da playoff come Stevens, una stella come lo stesso Irving che risulta essere ancora il miglior giocatore della lega per produzione nel clutch time e un supporting cast di altissimo livello, fanno pensare che i Celtics non siano finiti finchè non sono finiti. I Sixers sono più nuovi, con un roster di notevole talento assemblato in itinere, ma pensare che nei primi cinque abbiano qualcosa da invidiare a qualsiasi altra squadra, sarebbe sbagliato sebbene tutto inizi e finisca con Joel Embiid

I Clippers sono la squadra del Gallo

Danilo Gallinari ai playoff da protagonista

Danilo ritorna ai playoff e lo fa da leader, quando nessuno se lo aspettava non solo a inizio stagione, ma anche alla deadline di febbraio quando West ha sventrato la squadra in ottica futura. Sembrava una specie di tanking dalle alte posizioni, invece Rivers ha fatto un capolavoro plasmando una squadra con equilibri e chimica tutta nuova, ma soprattutto affidandola a Danilo per la parte di responsabilità e leadership:

Gallinari è il giocatore di altissimo livello più sottovalutato di tutti.

Questo ritornello si è sentito tante volte, ma quando a dirlo è Jerry West c’è solo da mettersi sull’attenti e recepire il messaggio. Il Gallo ora è davanti a un test difficilissimo al cospetto dei Warriors, ma se le probabilità dei Clippers di vincere sono vicine allo zero, per lui sarà una serie molto importante perché Kerr lo aspetterà al varco e le sue prestazioni saranno la chiave per le speranze losangelene. Dovesse davvero creare grattacapi ai campioni, potremmo sentir parlare molto dei Clippers l’anno prossimo.

Portland-OKC passa dai due

Lo scontro Lillard-Westbrook

Probabilmente a una settimana dalla fine della regular season se avessero detto ai Thunder che avrebbero finito sesti e incrociando i Blazers senza Nurkic, probabilmente si sarebbero messi a ridere, invece una tripla di George a fil di sirena e un libero sbagliato da Harden hanno cambiato la geografia, così Westbrook e compagni avranno il dovere di proseguire la striscia di vittorie stagionali contro i Blazers (4-0 contrariamente agli anni passati dove si era vicini al contrario) e violare il Moda Center per provare la rincorsa alla finale di conference. Dispiace però vedere ancora i Blazers meritevoli di un terzo posto, che dovranno giocare senza una pedina cruciale come Nurkic.

E allora riconduciamo tutto a un duello ad altissimo voltaggio tra Lillard (il miglior gicoatore di pick and roll della lega per punti per possesso) e Russell Westbrook alla terza stagione chiusa in tripla doppia di media. Questo scontro, come sempre, dirà molto della serie e siamo sicuri che i due saranno stimolati a dare il massimo per prevaricare il diretto avversario. Chi vincerà quel duello, potrebbe mettere la sua squadra in una buona posizione per passare il turno.

Singolo contro squadra

Invidualità contro squadra, Rockets contro Jazz

È probabilmente la serie di primo turno più interessante e intrigante di questi playoff NBA perché sono in contrapposizione due filosofie di gioco opposte. Gli Houston Rockets hanno in James Harden il runner up per il permio di MVP con il sogno del bis, mentre i Jazz sono la più classica delle squadre che fanno dell’unione, la coesione, la difesa e la concretezza i propri marchi di fabbrica. Harden ha segnato ben 160 triple non assistite e con i suoi Rockets è la squadra che gioca più isolamenti in assoluto (20% dei possessi contro il 9% della seconda classificata).

In un periodo storico in cui il tiro pulito, le spaziature e la circolazione di palla sono un credo quasi inconfutabile, Houston viaggia controcorrente con risultati comunque notevoli.
Dall’altra parte ci sono i Jazz con la coppia Favors-Gobert che è la più impenetrabile al ferro di tutta la NBA, la stella Donovan Mitchell che nella scorsa stagione ha cambiato marcia nella postseason e un Joe Ingles leader (non troppo) silenzioso per punire qualsiasi errore avversario. I Rockets son favoriti e dovrebbero vincere andando al dubbio privilegio di incontrare i Warriors, ma i Jazz potrebbero rendere la serie lunga e noiosa per D’antoni.

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