MotoGP Austin, Valentino Rossi prenota la Q2: "Non siamo sorpresi"

Yamaha conferma il buon momento dopo la prima giornata di test ad Austin. Vinales il più veloce, 3° il Dottore: "Sembra che qualcosa stia cambiando".

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Al termine del venerdì di prove libere ad Austin Yamaha può sorridere. Dopo il podio in Argentina le M1 di Valentino Rossi e Maverick Vinales sembrano funzionare perfettamente sul tracciato texano, la moto è più agevole nei cambi di direzione rispetto alla scorsa stagione, entrambi sono risultati subito veloci sin dalle prime uscite in pista. La MotoGP sembra aver ritrovato uno dei grandi protagonisti sebbene la vittoria possa essere ancora lontana, se si considera il buon passo gara di Marc Marquez, sul COTA vincitore di sei Gran Premi su sei.

Lo step compiuto dai tecnici di Iwata, che da diversi mesi possono contare su nuove figure ingegneristiche, un nuovo capo progetto e un differente modus operandi, forse non basterà per puntare al titolo mondiale. Ma c'è la percepibile sensazione che finalmente la strada da seguire è ben chiara e delineata. Finora sul giro secco Vinales e in gara il Dottore hanno regalato le prime soddisfazioni. Il prossimo obiettivo sarà migliorare la fase di partenza del pilota spagnolo, alle prese con qualche problema di troppo con la frizione, così da avere entrambi gli alfieri nel gruppo di testa.

Maverick e Valentino hanno già una ruota nella Q2, considerando che sabato mattina l'asfalto di Austin potrebbe essere bagnato a causa della pioggia prevista nella notte. In termini di ciclistica ed elettronica gli uomini Yamaha hanno compiuto un buon lavoro, anche se si attendono rifiniture dal reparto coordinato da Michele Gadda con base in Brianza. Il motore manca di cavalli sui rettilinei, anche se la M1 sembra recuperare bene in altri settori. Prima di poter annunciare l'uscita dalla crisi sarà però il caso di attendere il round di Jerez: nei due precedenti anni è sul circuito andaluso che sono emerse le lacune della YZR-M1. Quindi calma e sangue freddo.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi nel box Monster Energy Yamaha

MotoGP, Meregalli: "Jerez snodo fondamentale per Yamaha"

Quattro Yamaha nella top-10 non possono essere un caso. Il nuovo gruppo di lavoro MotoGP inizia ad oleare gli ingranaggi e a far sentire il fiato sul collo alla Honda di Marc Marquez. Sarà difficile recuperare il tempo perso nell'ultimo biennio, ma s'intravede uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. Il team manager Maio Meregalli attende con ansia il debutto stagionale nel Vecchio Continente per trarre le prime conclusioni attendibili.

Abbiamo centrato l'obiettivo di oggi. Sabato potrebbe essere bagnato - ha detto a Sky Sport MotoGP - ed era importante centrare la Q2 al venerdì. Il fatto che le moto funzionassero a dovere ci ha permesso di fare dei piccolissimi step...  Ma prima di trarre bilanci positivi vorrei attendere la tappa di Jerez, perché è il circuito dove negli ultimi anni abbiamo iniziato a soffrire. Sono abbastanza soddisfatto di come abbiamo lavorato finora, ma Jerez sarà uno snodo fondamentale.

Valentino Rossi non è troppo sorpreso per il terzo crono del venerdì, consapevole che c'è ancora qualcosa da aggiustare sulla sua M1. Buono il bilanciamento della sua M1 che si trascina da Losail con soddisfazione, resta da capire la miglior strategia gomme per il Gran Premio di domenica.

Non è proprio una sorpresa, negli ultimi anni qua siamo andati forti, soprattutto nel 2017 sono riuscito a fare secondo, l'anno scorso ho fatto quarto non è male. Sono contento del time attack, ma dobbiamo migliorare il passo, mi manca qualche decimo rispetto a Marquez e Vinales. Per la gara bisogna scegliere purtroppo delle gomme più dure e io sono in difficoltà perché si perde grip, non riesco a guidare come con la morbida. Bisognerà vedere un po' di cose e cercare di migliorarle. Sembra che stia cambiando qualcosa, il gruppo di lavoro va bene, stiamo andando nella giusta direzione.

Ancora una volta a trainare la Yamaha in vetta nei giorni pre-gara è Maverick Vinales, sul giro secco imprendibile. Ma in questo week-end di MotoGP assicura di poter mettere fine ai problemi che hanno contrassegnato in negativo le precedenti tappe in Argentina e in Qatar.

Sono riuscito a fare la guida che mi piace, su questa pista posso andare molto forte, è difficile fare un giro sempre uguale. Possiamo migliorare ancora tanto, siamo solo al venerdì. Non sarà facile lottare con Marquez, ma quest'anno stiamo lavorando bene e credo che riusciremo a stare insieme almeno nei primi giri. Abbiamo capito i problemi avuti in gara, erano di facile risoluzione. Abbiamo migliorato la partenza lavorando sul setting.

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