Il regolamento SBK castra Ducati, rinvigorisce Honda

In SBK il regolamento tecnico FIM interviene già ad Assen, dove verranno tolti 250 giri motore dalle Ducati Panigale V4 R di Bautista, Davies, Laverty e Rinaldi. Contrariamente, alle Honda di Camier, Kyionari e Del Bianco ne verranno aggiunti 500.

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Ed ecco il primo intervento del regolamento FIM scritto per la SBK. Ad Assen assisteremo a diverse novità. Dopo calcoli algoritmici sofisticati (e cervellotici) FIM e Dorna hanno imposto le prime modifiche da fare. Gli interventi riguardano la capacità espressa dai motori nell'arco del loro utilizzo totale. I giri motore disponibili delle Ducati e delle Honda vanno ritoccati in Olanda, al ribasso per le rosse, al rialzo per le giapponesi.

Le Panigale V4 R di Bautista, Davies, Laverty e Rinaldi sono le moto bolognesi sulle quali lavorare. I giri in meno saranno 250. Cosa succederà alle moto italiane? Matematica: il regime massimo di rotazione passa dai 16350 dei primi tre round ai 16100 del Van Drenthe. E le CBR? 500 unità in più per le moto di Tokio. Ciò significa che Camier, Kiyonari e Del Bianco potranno sfruttare un arco totale di 15050 giri in allungo.

Se tutto questo altererà i valori in campo, lo vedremo in pista. In tanti giurano che Alvaro continuerà comunque a dominare il campionato SBK. Altre opinioni - poche - sostengono che lo spagnolo sarà meno veloce ed efficace nei lunghi rettilinei. In pochi hanno fatto i nomi di Chaz, Eugene e Michael Ruben. Per il momento, il "vantaggio" teorico di Ducati si è visto solo con il numero 19. Gli altri piloti in rosso hanno lottato nel gruppo costituito da Kawasaki, Yamaha, BMW e le più lente Honda. Appunto.

SBK in Thailandia con Camier e la Honda
I 500 giri in più del regolamento SBK aiuteranno Camier e la Honda?

La SBK ed i giri della discordia

La faccenda è complicata ed annosa. Sin dal debutto della nuova Panigale V4 R, la Ducati si è vista (quasi) tutti i team rivali con l'indice puntato contro la moto bolognese. L'accusa, stando alle parole degli insoddisfatti, verteva sul fatto che la Rossa bolognese fosse troppo avvantaggiata già in partenza, grazie ad un regolamento tecnico che ne favoriva la possibilità di sfruttare il motore in alto sino a quota 16350 giri. Questo perché? Semplice: il modello stradale - da quasi 40000 euro - capace di ciò, è stato omologato e punzonato dalla FIM, quindi, regolare. 

Ovviamente, poi, vedendo Bautista dominare in lungo ed in largo, con accelerazioni furibonde e passi insostenibili, è esplosa la polemica cercata dagli avversari. Melandri ha dichiarato che  addirittura - per livellare il campionato sarebbe necessario togliere 2000 giri dal motore bolognese. Rea ha più volte detto che, ormai, si trova costretto a correre per il secondo posto, con Alvaro avvantaggiato da una moto più simile ad una MotoGP che ad una Superbike. Più o meno tutti sono andati dietro a questo trend di opinioni. Tutti quelli che non dispongono di una Panigale.

Ed Honda, che ha detto? In realtà dagli uomini giapponese HRC non sono uscite parole. Troppi problemi e tanto lavoro da fare per ritornare a risultati decenti, con gli attuali piloti Camier, Kiyonari e Del Bianco davvero attardati. La Fireblade SP2 è un progetto datata ma, soprattuto, "standard" nella concezione stradale, venduta al pubblico con meno optional e tecnologia non propriamente all'avanguardia. Siccome il regolmento FIM "punisce" i più forti - e qui il taglio di 250 giri alle Ducati - "premia" i più deboli, regalandone 500 alle CBR. Si deve ancora correre in Olanda e la SBK ha già iniziato il cinema 2019.

Le altre Case e le parti speciali

Considerando quanto visto sino ad Aragon ed i relativi risultati, per Yamaha, BMW e Kawasaki non cambia nulla. Per ora. La R1 potrà girare a quota 14700 giri, la S1000 RR arriverà a 14900, la Ninja sino a 14600. Ricordiamo che all'inizio dello scorso anno le ZX10-RR furono moncate dal regolamento, infatti, nei primi round Rea e Sykes hanno faticato. Il lavoro eccellente del team Provec e la superiorità del Cannibale hanno rimesso le cose a posto, con vittorie in serie e quarto titolo mondiale.

Che succederà a Bautista? Potrebbe essere anche favorito, lo spagnolo, da questo intervento regolamentare, specialmente ad Assen, pista ricca di curve e con diverse accelerazioni. Togliendo 250 giri in alto, i tecnici Ducati interverrano sull'elettronica e cambiando mappature motore, favorendo la fase di accelerazione, che avviene a regimi medio - bassi. Non obbligati a sfruttare allunghi esagerati - appunto, i 16350 giri - i piloti con la Panigale potrebbero risultare anche aiutati dalla castratura FIM. Ad occhio e croce, salvo stati di forma eccezionali di Rea o Van Der Mark, in Olanda sarà ancora Bautista a fare il bello ed il cattivo tempo.

Cosa sono le Concession Part? Dorna e FIM hanno voluto un regolamento che livellasse il campo tra team ufficiali e privati, questi ultimi poi diventati "indipendenti". Le Case devono mettere a disposizione di ogni squadra gli stessi aggiornamenti dedicati alle strutture factory, previo vendita dei pezzi. Che siano parti di motore od evoluzioni di elettronica, anche il team Pedercini - per esempio - deve poter disporre del materiale usato da Rea ed Haslam nella squadra Provec. Sempre che, come detto, il team di Lucio abbia il denaro per acquistare gli aggiornamenti. Insomma, in fin dei conti non cambia niente. Nel mondo delle corse vince chi più spende, e la SBK non fa eccezione a questa regola.

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