MotoGP, Rossi e la stretta di mano a Marquez: "Era il momento giusto"

In conferenza stampa il dottore commenta la stretta di mano con lo spagnolo. E il Cabroncito risponde: "È stato naturale, come dare un bacio alla fidanzata".

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La classe MotoGP ritorna in scena dopo il round in Argentina, teatro di una vittoria schiacciante di Marc Marquez e di uno stupefacente duello tra Valentino Rossi e Andrea Dovizioso. Il Dottore ha fatto risplendere un raggio di sole nel box Yamaha dopo un inverno di cambiamenti e un ultimo biennio di crisi tecnica. Ora serve un ultimo passo avanti nel settore dell'elettronica per compiere lo step finale e avvicinarsi sensibilmente a Ducati e Honda, ma in questa area i tempi sono solitamente lunghi e difficili da prevedere. Nelle prime due gare è riuscito a mettersi alle spalle il compagno di scuderia Maverick Vinales, nonostante solo poche settimane fa lo spagnolo sembrasse più veloce.

Ancora una volta l'esperienza e la tecnica del pesarese sembrano avere la meglio sul giovane talento spagnolo, ma in Texas serve un'ulteriore conferma prima di approdare nel Vecchio Continente con maggior fiducia. Austin è un buon tracciato per la Yamaha M1 di Valentino Rossi, salito due volte sul podio (2015 e 2017) nelle precedenti sei edizioni. Un po' meno per la Ducati, sebbene Andrea Dovizioso possa vantare nel suo curriculum due podi (2014 e 2015). La pista a stelle e strisce è molto difficile dal punto di vista tecnico, serve una moto agile soprattutto a livello di telaio, quindi sarà un ottimo banco di prova per Borgo Panigale al fine di capire i passi avanti compiuti con la Desmosedici GP19.

Nella conferenza stampa del giovedì in Texas a tenere banco è la supremazia di Marc Marquez su questo tracciato, con sei pole e sei vittorie su sei Gran Premi. Ma anche la penalità inflitta a Cal Crutchlow in Argentina, per una partenza dubbiosamente anticipata da cui non ha guadagnato nulla e che ha sollevato non poche polemiche dopo la bandiera a scacchi. Infine le problematiche dell'asfalto del COTA, dove sono presenti buche, bumps e polvere che negli ultimi anni hanno creato non pochi problemi ai piloti della MotoGP. E ovviamente non poteva mancare un commento sulla stretta di mano tra Valentino Rossi e il Cabroncito prima dell'ascesa sul podio argentino.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi sul podio a Rio Hondo

MotoGP, Valentino Rossi: "Marquez qui è imbattibile"

Il campione di Tavullia arriva ad Austin su un'onda di entusiasmo dopo il podio argentino. La Yamaha M1 con il suo telaio agile e leggero potrebbe trovare terreno favorevole per ripetere l'impresa e insidiare la seconda posizione in classifica del Dovi.

Una delle cose più positive di un buon risultato è la settimana successiva, perché sei più rilassato. Sono rimasto a casa per prepararmi al meglio. Questo è uno dei tracciati più particolari della stagione, con alti e bassi, 20 curve ed è uno dei più lunghi. Non è il massimo per noi, ma l'anno scorso siamo stati forti. Ci sono tanti punti in cui si può perdere molto, ma solitamente la nostra moto non va per niente male

Si scende in pista con la consapevolezza che su questo circuito Marc Marquez ha una marcia in più, ma guai a sentirsi spacciati in partenza per la conquista della vittoria. Il segreto sarà fare un buon lavoro dal venerdì di prove libere per conquistare almeno una top 5 nelle qualifiche.

I numeri fino ad oggi dicono che Marc è imbattibile qui, vince sempre. Ma non parti da casa pensando sia imbattibile, si cerca sempre di capire come migliorare e riuscire a partire davanti.

Venerdì in Safety Commission si parlerà della penalità inflitta a Crutchlow a Rio Hondo, reo di essersi spostato di un centimetro prima del semaforo verde. Una punizione troppo severa considerando che il britannico del team LCR Honda non ha tratto nessun vantaggio.

L'unico modo per avere una regola chiara è dire: "Non puoi muoverti". Se iniziamo a discutere se c'è vantaggio o meno diventa complicato giudicare. Ho visto una telecamera sulla sua ruota e si è visto che si è mosso. Domani potremo parlare della penalità, magari si potrebbe pensare ad un long lap, ma la regola dice che non ci si può muovere.

Dopo tante scintille Rio Hondo ha regalato anche una bella immagine di sport, con Valentino Rossi e Marc Marquez che si sono scambiati una stretta di mano che ha fatto il giro del mondo, oltre ad essere una bella pagina di storia per la MotoGP.

Era il momento giusto, mi sono congratulato perché è stato particolarmente veloce in tutto il week-end, era giusto farlo.

Così invece Marquez:

Credo sia stato come dare un bacio a una ragazza, è naturale. Non ho mai avuto problemi, la nostra è una relazione basata sul rispetto. Lo fai e basta

Dovizioso: "Difficile guidare su questo asfalto"

Andrea Dovizioso non è tornato in Italia dopo l'ultima gara, ma si è intrattenuto in California per allenarsi con la moto da cross e fare nuove esperienze nella patria della disciplina. Nel prossimo week-end l'obiettivo è restare incollati al leader del campionato, consapevole di dover giocare in difesa e che un podio equivale ad una vittoria.

Sono contento del week-end in Argentina, ha confermato l'ottimo ritmo che stiamo avendo. Marc ha dimostrato che è il re di questo circuito, sarà difficile per tutti lottare con lui. Dobbiamo puntare al massimo dei punti e vedere cosa succede: le gomme, il meteo, ecc. Vedremo venerdì quando iniziamo a mettere le gomme in pista. Mi aspetto di essere più competitivo dell'anno scorso. Siamo più equilibrati rispetto a un anno fa, quindi possiamo migliorare un po' ovunque. Non abbiamo ancora un assetto perfetto per lottare per la vittoria, ma non si sa mai.

Sull'argomento Crutchlow il pilota Ducati si è detto favorevole a rivedere il regolamento, considerando eccessivo il drive through che ha rovinato la gara al solo pilota che in Argentina aveva il passo per poter lottare con Marquez.

Sarà divertente andare in Safety Commission domani e importante. Penso che Cal non abbia guadagnato nulla, non lo ha fatto volontariamente, però si è mosso leggermente. Dobbiamo cercare di capire se esiste un altro modo per gestire queste situazioni. Posso capire quanto sia arrabbiato.

Prepariamoci ad un week-end di polemiche a causa dell'asfalto del COTA, dove buche, saltellamenti e polvere rendono difficile guidare con tranquillità e l'errore è dietro l'angolo.

Non ho ancora visto le differenze, non è possibile risolvere il problema di questo tracciato completamente. La situazione non è il massimo da gestire, c'è fondo sconnesso, è difficile guidare, non solo andare veloce.

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