Diego Costa: squalifica di 8 giornate. Ma c'è chi ha fatto peggio...

Pesante sanzione contro l'attaccante dell'Atletico Madrid che sabato sera aveva insultato e spintonato l'arbitro nel corso del match contro il Barcellona. Ma non è record.

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Quando subisci un fallo, non ti fischiano la punizione - come è successo sabato a Diego Costa - e ti accorgi che ti si chiude la vena, è meglio cominciare a contare almeno fino a trenta e poi inspirare ed espirare un po' di volte a occhi chiusi.

Sì, perché se invece ti lasci prendere dalla rabbia e ti dirigi con gli occhi di fuori verso l'arbitro stai già sbagliando. Se poi, arrivato a una spanna dal suo viso gli urli qualcosa tipo "Me cago en tu puta madre" sei già andato oltre, ma se, non contento del suo balbettare stupito, lo prendi per il braccio e lo strattoni rabbiosamente, sei proprio fuori.

Anche dal campo, come è capitato appunto a Diego Costa che l'altra sera ha lasciato i suoi compagni dell'Atletico Madrid a fronteggiare il Barcellona in 10 per oltre un'ora. E, cosa ancor più grave, i Blaugrana hanno vinto, solo sui titoli di coda dopo aver fiaccato la resistenza dei Colchoneros superstiti, e hanno messo un'ipoteca serissima - 11 punti a 7 turni dal termine - sulla Liga.

Diego Costa di fronte all'arbitro Manzano
Diego Costa è stato punito con 8 giornate di squalifica

Diego Costa: squalifica di 8 giornate

Insulti e contatto fisico che l'arbitro Manzano ha descritto minuziosamente nel suo rapporto a fine gara e che hanno spinto l'organo giudicante della Liga a comminare a Diego Costa una squalifica esemplare: 8 giornate. Equamente distribuite: 4 per le offese verbali e altrettante per gli strattoni al braccio. L'Atletico Madrid, già uscito dalla Champions League, ha così dato l'addio, o quasi, anche alla Liga e in Spagna si mormora che Simeone non voglia più saperne dell'attaccante ispano-brasiliano che, dunque, al termine della stagione potrebbe, pare, finire sul mercato.

Diego Costa trattenuto dai compagni
Non è stato facile trattenere Diego Costa

Ma c'è chi ha fatto peggio

Quella di Costa non è la squalifica più lunga comminata nella storia della Liga. Noto come "cattivone", Pepe fu sanzionato per 10 turni nella stagione 2008-09 per aver aggredito un avversario e insultato il guardalinee in Real Madrid-Getafe. Tre mesi il castigo per Dani Benitez del Granada - colpì in faccia il direttore di gara con una bottiglietta - e 24 giornate furono inflitte a Cortizo del Saragozza per un intervento assassino su un avversario che ne uscì con la gamba maciullata.

Pepe espulso con la maglia del Real Madrid
A Pepe fu comminata una squalifica di 11 turni

Le radiazioni

Il record? Bè, sicuramente le squalifiche a vita o radiazioni per il calcioscommesse: ne abbiamo avute in Italia (Albertosi, Cacciatori e Wilson nel 1980), ma anche in Inghilterra non scherzavano per niente. Quattro giocatori del Liverpool e tre del Manchester United furono banditi per sempre nel 1915, mentre negli anni 60 la stessa sanzione fu applicata a ben 11 calciatori di squadre diverse, la maggior parte dello Sheffield Wednesday. In tempi recenti Joey Barton, allora al Burnley, si beccò 13 mesi per gioco d'azzardo: si scoprì che aveva scommesso sulla bellezza di 1.260 partite nell'arco di una decina d'anni. Il bad boy della Premier League, fra l'altro, aveva già scontato 13 turni quando era al QPR per una mega rissa con tanto di calci e pugni contro Aguero, Kompany e Balotelli del Manchester City.

Joey Barton e Agero
Joey Barton scontò una squalifica di 13 turni quando era al QPR

Da Flachi a Materazzi e... Zidane

Tornando al nostro paese non si può non citare Francesco Flachi, uno che alla Fiorentina giocava con Batistuta e Rui Costa: nel 2010 era al Brescia e, trovato positivo ai metaboliti della cocaina, fu squalificato per 12 anni: tornato a Firenze, ora fa il barista. Italiano, ma in Premier League, Paolo Di Canio rimase fermo 11 turni per un battibecco forse mal interpretato con l'arbitro, mentre una cinquantina di anni fa Roberto Boninsegna, allora al Cagliari, ne beccò 9 per spinte al direttore di gara. In mezzo a tanti bad boy di tutte le latitudini - dal Pistolero Suarez a Cantona, da Maradona a Rio Ferdinand - una menzione speciale va a Marco Materazzi che nel 2004 prese a pugni Cirillo nel tunnel verso gli spogliatoi e fu fermato per due mesi, mentre due anni dopo fece saltare i nervi a Zidane nella finale dei Mondiali vinti a Berlino. Zizou, espulso per la famosa testata, si beccò tre turni di squalifca.

Materazzi e Zidane
Materazzi, protagonista dell'espulsione di Zidane nella finale di Berlino

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