Montella firma con la Fiorentina: cronistoria di un ritorno annunciato

Il tecnico è alla seconda esperienza sulla panchina della società viola, lasciata nel 2015 a seguito di alcuni screzi con la famiglia Della Valle.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Vincenzo Montella è il nuovo allenatore della Fiorentina. L'annuncio della società viola è arrivato nel pomeriggio di martedì 10 aprile 2019, a poche ore dalle clamorose dimissioni di Stefano Pioli. L'ormai ex tecnico dei toscani ha lasciato il proprio incarico a pochi mesi dalla scadenza del contratto, che sarebbe andato a chiudersi a fine stagione, nell'immediata vigilia della finale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta. Una partita importante, che decifrerà definitivamente la stagione dei gigliati.

Spazio a Vincenzino, dunque, che torna sulla panchina della Fiorentina a quasi quattro anni di distanza dalla sua ultima apparizione. Era infatti il giugno del 2015 quando il club decise definitivamente di chiudere i rapporti con l'allenatore napoletano, a causa di screzi insanabili riguardo alcune dichiarazioni su clausole rescissorie presente nel contratto, una delle quali avrebbe portato l'Aeroplanino a liberarsi entro il 20 maggio di quell'anno. I Della Valle, che lo avevano legato alla squadra per altre due stagioni, non gradirono le parole volte a mettere in dubbio la bontà del progetto tecnico societario, quindi decisero di lasciarlo andare.

Da lì in poi Montella, che arrivò dal Catania e poi proseguì la carriera tra Sampdoria, Milan e Siviglia, ruppe definitivamente con i vertici societari, chiarendo la sua posizione solo di recente durante un'ospitata negli studi di Sky Sport: il tecnico ha dichiarato che, a distanza di anni, i dissapori con la proprietà sono stati appianati e che adesso il rapporto è molto buono. Presente in tribuna in occasione di Roma - Fiorentina, probabilmente già sapeva che di lì a poco il posto di Pioli sarebbe stato suo, com'è poi puntualmente successo (anche se con qualche settimana di anticipo).

Montella Fiorentina
Vincenzo Montella, nuovo tecnico della Fiorentina: il napoletano torna alla società Viola dopo la prima esperienza triennale, maturata tra il 2012 e il 2015

Montella alla Fiorentina: tre anni a grandi livelli

Vincenzo Montella è arrivato a Firenze nell'estate 2012, reduce da una discreta avventura al Catania dove ha portato la realtà etnea alla salvezza facendo registrare il record storico societario di punti in una singola Serie A (48). Quello siciliano non è l'unico muro che sfonderà: nella prima stagione con la Fiorentina il napoletano imbastisce un sistema di gioco tra i più funzionali e interessanti dell'intera Serie A, imperniato sulle geometria di Aquilani e Borja Valero e sulla fantasia di Ljajic e Jovetic.

La capacità di gestire il gruppo porta la squadra a insidiare le parti nobili della classifica: a fine stagione arriva infatti il primo dei tre quarti posti ottenuti in Serie A da Montella a Firenze. Un vero peccato che a quei tempi la quarta piazza non significasse qualificazione in Champions League, perché le casse societarie avrebbero avuto bisogno degli introiti europei per crescere ulteriormente. Eppure anche in campo internazionale i Viola si sono fatti rispettare: nel 2013/14 Montella ha portato la squadra fino agli ottavi di Europa League, spingendosi fino alla semifinale nell'anno successivo.

Prima, invece, era anche arrivata la sfortunata sconfitta in finale di Coppa Italia, nella bruttissima serata dell'Olimpico durante la quale gli eventi di campo vennero messi in secondo piano dall'omicidio di Ciro Esposito. Poi però il tecnico ha cominciato ad avere alcuni screzi con l'ambiente e a non andare più d'accordo con la dirigenza, tanto che di colpo gli ottimi traguardi raggiunti e i vari premi vinti dall'allenatore (insignito del Premio intitolato a Enzo Bearzot) finiscono in secondo piano. La rottura definitiva è arrivata dopo una trasferta giocata a Palermo, quando - nel postpartita - Vincenzino ha parlato del suo futuro in maniera criptica:

Resto? Vedremo. Mi è stato detto che parlo troppo: lo faccio per capire se le cose possono migliorare.

Post Siviglia e nuova vita: l'Aeroplanino è un altro uomo

E adesso? Montella è cambiato molto: l'esperienza a Siviglia lo ha segnato e, parole sue, gli ha permesso di capire quali atteggiamenti della sua persona vanno limati per diventare più efficace nella comunicazione con i giocatori. Il tecnico ha sempre avuto delle convinzioni molto particolari, sia sulla preparazione fisica che su altri aspetti (per esempio l'alimentazione: è un fervente sostenitore della dieta vegana), ma è un tipo molto meticoloso e attento ai particolari. Amante della tecnologia, studia calcio per la maggior parte del tempo e questo periodo di disoccupazione lo ha utilizzato per aggiornarsi.

Ha frequentato un corso di inglese per non chiudersi alcuna possibilità professionale, ma quando è arrivata la chiamata della Fiorentina non ha potuto resistere: tre anni in Viola non si dimenticano facilmente, nemmeno se il tuo addio è stato polemico e burrascoso. Oggi Montella torna in una piazza che per certi versi lo ha letteralmente amato, nella quale i risultati non sono mai mancati e, soprattutto, dove il suo calcio ha già dimostrato di poter attecchire.

Nella sua precedente esperienza ha valorizzato tantissimi giocatori, uno su tutti Federico Bernardeschi, che con lui ha fatto il suo esordio in A prima di imporsi definitivamente sotto la gestione Paulo Sousa. I numeri, poi, sono sotto gli occhi di tutti: il dato più impressionante sulla gestione dell'Aeroplanino non riguarda tanto i risultati sportivi, ma il fatto che - durante la sua ultima stagione in panchina - la Fiorentina sia arrivata a toccare l'ottavo posto nel ranking europeo per club. Un risultato incredibile, soprattutto per una società che non si è mai potuta permettere di spendere cifre folli per rinforzarsi.

Tutto ciò, nonostante l'ultimo anno fosse stato terribile a livello di infortuni, visto che a un certo punto l'ex allenatore del Milan si trovò costretto a rinunciare all'intero reparto d'attacco (Bernardeschi, Gomez e Babacar), presentandosi allo scontro diretto sul campo del Napoli con Ilicic centravanti e Vargas seconda punta. Il suo 4-3-1-2 ha sempre fatto di necessità virtù, caratteristiche che oggi la Fiorentina ha follemente bisogno di ritrovare. Intanto il tecnico ha firmato fino al 2020: in queste settimane proverà a fare l'impresa a Bergamo e conoscerà la squadra. Anche se in realtà, Montella da Firenze sembra non essersene mai andato.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.