Come cambierà la Champions League a partire dalla stagione 2024

L'illustre quotidiano francese L'Equipe rivela in anteprima i diversi scenari che regoleranno la nuova massima competizione europea.

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Sono in arrivo cambiamenti, una vera e propria rivoluzione. La Champions League si avvia infatti verso una direzione che segnerà una rottura netta con il passato. Solo qualche tempo fa era arrivato l'annuncio da parte dell'Eca, cioè l'Associazione dei Club Europei, che aveva parlato attraverso il suo presidente Andrea Agnelli per anticipare considerevoli modifiche al format attuale della massima competizione continentale.

Ora è arrivato il momento di conoscere alcune delle prime modifiche che saranno introdotte a partire dalla stagione 2024 e che stravolgeranno interamente la struttura della Champions League. A rivelare le prime indiscrezioni è stato l'illustre quotidiano francese, L'Equipe.

Le 32 squadre che parteciperanno all'edizione 2024 saranno suddivise in soli 4 gironi, che di conseguenza saranno composti da 8 club ciascuno. I 224 incontri complessivi (all'interno dei gruppi si disputeranno gare di andata e ritorno) daranno poi vita alle quattro classifiche finali: le prime quattro di ogni girone passeranno alla fase a eliminazione diretta, che inizierà dunque con gli ottavi di finale. L'accesso al turno successivo non sarà l'unico "premio" per le prime quattro di ogni gruppo, dal momento che queste si garantiranno in automatico anche la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

Verso una rivoluzione in Champions League con Andrea Agnelli alla presidenza dell'Eca
Il presidente dell'Eca, Andrea Agnelli: verso una rivoluzione in Champions League

Come cambierà la Champions League dal 2024

E cosa succede per le squadre che non rientrano nelle quattro posizioni principali? Nessuna "retrocessione" in Europa League, ma ammissione automatica all'edizione dell'anno successivo (solo per la quinta classificata) e alla fase degli spareggi. A questi parteciperanno le seste e le settime, che si scontreranno tra di loro: le vincenti otterranno un posto nella fase a gironi della Champions League dell'anno successivo, le perdenti invece a quella dell'Europa League.

Solo preliminari estivi della seconda competizione europea invece per le ottave classificate. Ciò significa che l'accesso alla coppa dalle grandi orecchie arriverà nella maggior parte dei casi (24 su 32, il 75%) senza passare per il piazzamento nei campionati.

I restanti 8 posti liberi saranno occupati dalle semifinaliste dell'Europa League e da 4 nuove squadre vincitrici dei loro campionati che però non figurano nelle 24 già qualificate. Una vera e propria rivoluzione, insomma. Che porterà anche a un cammino molto più lungo per poter vincere il trofeo, visto che rispetto alle 13 partite attuali, in questo format ne serviranno almeno 21.

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