Guardiola attacca il governo spagnolo: è scontro con Pedro Sanchez

Il tecnico del Manchester City ha definito "autoritari" i vertici della politica in Spagna. Pronta la risposta del presidente, che parla di pesante offesa.

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Il rapporto che lega Pep Guardiola alla Spagna è sempre stato controverso e subordinato al suo legame con la Catalogna. Il tecnico del Manchester City ha sempre sposato la causa della sua terra d'origine, andando anche contro la Football Association da quando è alla guida dei Citizens. Adesso, la nuova battaglia è contro il governo spagnolo e il suo presidente, Pedro Sanchez.

In un'intervista rilasciata sulle pagine di Marca, il capo di governo spagnolo torna sulle famose dichiarazioni di Guardiola, che già 2 anni fa si scagliò contro i vertici della politica spagnola. In quell'occasione, il manager catalano definì il Qatar un Paese aperto e la Spagna uno Stato autoritario e repressivo, suscitando le prime polemiche e cominciando una battaglia che si protrae ancora adesso.

Pedro Sanchez tocca anche questo argomento, mostrando tutto il suo disappunto per la considerazione che l'ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco ha del suo Paese. A ciò aggiunge anche un retroscena sulla Nazionale per mostrare il rispetto che la Spagna nutre nei confronti del tecnico:

Il pensiero di Guardiola mi offende, non accetto che consideri la Spagna un Paese autoritario. Non ci sono elementi che avvalorano il suo pensiero, al contrario mi risulta che la Nazionale dello Stato di cui parla gli abbia anche offerto la panchina in un determinato momento della sua carriera.

Pep Guardiola nel mirino di Pedro Sanchez: "Il suo pensiero sulla Spagna mi offende"
Pep Guardiola nel mirino di Pedro Sanchez: "Il suo pensiero sulla Spagna mi offende"

Guardiola, scontro con Pedro Sanchez

La posizione di Guardiola non è mai stata in discussione e la sua battaglia per la Catalogna è stata esportata anche all'estero, perfino sui campi di calcio. È noto, infatti, il "lazo amarillo" che Pep indossa durante le partite e le conferenze stampa, per dimostrare la sua solidarietà all'ex presidente catalano Carles Puigdemont e ai due attivisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, nel mirino della giustizia spagnola dopo la proclamazione unilaterale dell'indipendenza. Stando a delle indiscrezioni mai confermate, inoltre, lo stesso Puigdemont sarebbe stato ospite di un volo privato di Guardiola mentre era ricercato.

Ciò che il tecnico del Manchester City pensa della Spagna, dunque, è strettamente collegato alla battaglia che la comunità autonoma catalana sta conducendo da anni. La risposta di Pedro Sanchez non fa altro che riportare in auge gli attriti tra le parti, mantenendo vivo l'argomento anche al di fuori dei confini strettamente politici.

Guardiola
Guardiola indossa il famoso "lazo amarillo". Per lui anche una sanzione inflitta dalla FA

Pedro Sanchez apre alla Catalogna?

Il presidente del governo spagnolo, anche in qualità di segretario del Partido Socialista Obrero Español, vuole ricucire lo strappo tra la Nazionale e le comunità che si battono per l'indipendenza. La Spagna, infatti, ha progressivamente abbandonato l'idea di disputare le proprie partite casalinghe in Catalogna e Paesi Baschi. La recente composizione di una Nazionale catalana, con tanto di convocazione di Piqué, ha aggravato la situazione. Pedro Sanchez, però, non vuole lasciare le due comunità fuori dall'orbita calcistica spagnola:

Entrambe le comunità apprezzano il bel calcio e amano praticarlo. La Roja è una Nazionale che sa giocare molto bene, quindi spero che si possa discutere su questa base per risolvere questa situazione.

Se il dialogo con Catalogna e Paesi Baschi dovesse andare a buon fine, il capo del governo ha in mente un progetto ambizioso:

Voglio coltivare un buon rapporto con Javier Tebas e Luis Rubiales. Il mio obiettivo è quello di intavolare un progetto comune, quello di ospitare un Mondiale in Spagna.

L'obiettivo di Pedro Sanchez è di grande portata, ma gli ostacoli non sono di poco conto. Guardiola, che di fatto ha plasmato ed esportato uno stile di gioco tipico del Barcellona e della Spagna, potrebbe non essere d'accordo. E con lui una comunità di 7,5 milioni di persone.

Sanchez
Pedro Sanchez vuole riportare la Nazionale spagnola in Catalogna e Paesi Baschi. Ci riuscirà?

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