Milano da record in un super “Marathon Day”

Prestazioni da record sul suolo italiano alla maratona di Milano e record della gara femminile a Roma nel “Marathon” day italiano. Primato del percorso di Marius Kipserem a Rotterdam.

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E’ stata una maratona di Milano 2019 da record sia a livello tecnico sia in termini di partecipazione popolare. Il numero degli arrivati tra maratoneti e staffettisti della Relay marathon supera quota 20000 per la prima volta in questa manifestazione. Al traguardo di Corso Venezia sono arrivati 6304 corridori, cifra in netto progresso rispetto alla scorsa edizione.

Entrambi i record della manifestazione sono stati sbriciolati dai top runner keniani Titus Ekiru e Vivian Kiplagat, che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in 2h04’46” e in 2h22’25”. Le prestazioni favorite da condizioni climatiche ideali con una leggera pioggerella e una temperatura di 10°C perfetta per correre una maratona e da un percorso scorrevole proiettano definitivamente Milano nel gotha delle maratone internazionali. Merito del lavoro degli organizzatori che hanno reso il percorso ancora più veloce eliminando un paio di salite e 500 metri di pavé.

Titus Ekiru ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro della Maratona di Milano demolendo di quasi tre minuti il precedente record del percorso detenuto da Edwin Koech con 2h07’13 dall’edizione del 2017. La prestazione coincide anche con la migliore prestazione mai realizzata su suolo italiano (all comers record come gli appassionati statistici anglosassoni chiamano questo tipo di primato). Evans Chebet, accreditato di un personale di 2h05’30” realizzato a Valencia nel 2017, si è classificato secondo in 2h07’22” precedendo Edwin Koech (2h08’34”). Hosea Kiprono Maiyo ha completato il quartetto dei keniani al di sotto della barriera delle 2h10’ con 2h09’02”.

Ekiru ha sferrato l’attacco decisivo al 35 km dove è passato in 1h43’28” involandosi verso il traguardo di Porta Venezia in 2h04’46”. Il ventiseienne keniano ha percorso la seconda metà gara in 1h02’17” dopo una prima parte corsa in 1h02’29”. Gli altri passaggi intermedi sono stati di 29’31” al 10 km, di 44’25” al 15 km, 1h13’58” al 25 km, di 1h28’38” al 30 km, di 1h44’28” al 35 km e di 1h58’22” al 40 km.

Con la prestazione realizzata a Milano Ekiru sale al quinto posto delle liste mondiali dell’anno. In questa stagione si è corso più velocemente soltanto a Dubai con il trio etiope formato da Getaneh Molla (2h03’34”), Herpasa Negasa (2h03’40”) e Asefa Mengistu (2h04’24”) e a Rotterdam con Il keniano Marius Kipserem (2h04’11).

Milano entra di diritto nella top ten mondiale in base al record del percorso. Soltanto a Berlino, Londra, Dubai, Francoforte, Chicago, Tokyo, Amsterdam, Rotterdam e Valencia sono stati registrati record di gara più veloci rispetto al capoluogo lombardo.

Ekiru ha migliorato di quasi tre minuti il precedente primato personale di 2h07’43” stabilito in occasione della vittoria a Siviglia nel 2017. Nel suo palmares il ventiseienne keniano aveva collezionato altri successi a Città del Messico in 2h10’38” in altitudine e a Honolou in 2h09’01”.

Titus Ekiru:

Non mi aspettavo di correre così velocemente. Le condizioni climatiche erano buone per correre e il percorso era molto veloce. Ho dato tutto e al 30 km ho dato l’accelerazione decisiva

Il grossetano Stefano La Rosa ha tagliato il traguardo al settimo posto in 2h14’16” a tre minuti dal personale di 2h11’08” realizzato lo scorso anno a Siviglia. Ottavo posto per il giovane emiliano Alessandro Giacobazzi in 2h17’45”.

Una donna sola al comando è il titolo perfetto per descrivere il dominio della ventisettenne keniana Vivian Kiplagat, che con 2h22’25” ha abbattuto il record personale di quasi cinque minuti rispetto al tempo con il quale si impose a Milano l’anno scorso con 2h27’08”. Kiplagat ha battuto di oltre dieci minuti la seconda classificata Joan Kigen (2h32’32”). La performance ottenuta sulle strade del capoluogo meneghino proietta Kiplagat al decimo posto delle liste mondiali dell’anno.

L’etiope Ayelu Abebe Hordofa ha spezzato l’egemonia keniana classificandosi al terzo posto in 2h37’50”. La migliore europea al traguardo è stata la croata Nikolina Sustic (campionessa del mondo della 100 km), quarta con il record personale di 2h38’47”.

La staffetta che schierava i medagliati europei di Berlino Yeman Crippa e Yohanes Chiappinelli ha tagliato il traguardo per prima nella Europ Assistance Relay Marathon che ha visto la partecipazione di 3971 quartetti iscritti. Da record anche la partecipazione alla Maratona che ha toccato la quota di 7623 corridori iscritti. Oltre 13000 bambini e accompagnatori hanno preso parte alla Bridgestone School Marathon alla presenza di un testimonial d’eccezione come Gianmarco Tamberi.

Grande soddisfazione per gli organizzatori al traguardo per i risultati raggiunti dalla Milano Marathon, evento entrato ormai nel cuore degli appassionati sportivi di Milano.

Andrea Trabuio, Direttore Generali Milano Marathon

“Il risultato della Milano Marathon rappresenta la chiusura perfetta di una tre giorni dedicata al mondo del running e dello sport iniziata con l’inaugurazione della prima edizione del Milano Running Festival. Oltre 23000 persone hanno corso per le strade di Milano e abbiamo abbattuto tutti i record grazie agli straordinari tempi ottenuti sia del vincitore maschile che dalla prima atleta donna. La raccolta fondi ha ampiamente superato il milione di euro e per noi è una grande fonte di orgoglio”.

Record del percorso per Alemu Megertu alla Maratona di Roma

Continua anche quest’anno il dominio etiope alla Acea Maratona Internazionale di Roma nel segno di una tradizione che risale fin dai tempi del trionfo di Abebe Bikila ai Giochi Olimpici romani del 1960. Il paese di lingua amarica ha vinto per la quinta volta nelle ultime sette edizioni della gara maschile e per il sesto anno di fila in quella femminile.

La grande protagonista dell’edizione 2019 è stata la ventiduenne Alemu Megertu, che ha mantenuto fede alla promessa fatta alla conferenza stampa della vigilia di voler battere il primato della gara. Megertu ha fermato il cronometro in 2h22’52” limando di un solo secondo il record della gara detenuto dalla russa Galina Bogomolova dall’edizione del 2008. Per dieci anni il tempo della russa era stato il record mai realizzato sul suolo italiano e nel giro di una sola mattinata è stato battuto prima da Mengertu e poi da Vivian Kiplagat a Milano.

Megertu ha abbattuto di cinque minuti il precedente record personale di 2h28’08” realizzato nel 2018 a Shanghai.

L’Etiopia ha fatto tripletta sia nella gara maschile sia in quella femminile. Alle spalle di Megertu si sono piazzate nell’ordine Muhluhabt Tsega (2h26’41”) e Chaltu Negesse (2h30’41”).

Megertu e Tsega sono partite forte transitando al 10 km in 33’45” e ai 21 km in 1h11’11” in perfetta tabella di marcia per battere il record del percorso. Megertu ha sferrato l’allungo decisivo dopo il 35 km.

Alemu Megertu:

Il meteo non mi ha creato problemi. Devo ringraziare il mio manager per tutto quello che ha fatto per me. Dio mi ha aiutato a vincere questa maratona. Sono veramente fortunata. Ho spinto molto fino all’arrivo perché credevo nel record. Con i soldi vinti mi comprerò una casa e un’automobile

Layla Soufiane è stata la migliore azzurra al quarto posto in 2h34’54” nonostante i crampi nella parte finale della gara.

Tripletta etiope anche al maschile con Tebalu Zawude Heyi, primo in 2h08’37” davanti Tesfa Worneth (2h09’17”) e Yiuhilign Adane (2h09’53”).

Dopo un avvio lento con un passaggio alla mezza maratona in 1h04’57” si è formato un gruppo di cinque top runner etiopi comprendente Heyi, Babo, Teshome, Adane e Workneth. Heyi ha sferrato l’allungo decisivo al 36 km involandosi verso il traguardo con una progressione irresistibile.

Tebalu Zawude Heyi:

Sono felicissimo. Non mi aspettavo di vincere. E’ stata una gara difficile perché i sampietrini erano molto scivolosi per la pioggia. Volevo un crono da 2h07’ ma le condizioni non erano favorevoli. Vengo da Addis Abeba e ho due bambini. Voglio dedicarmi molto a loro in futuro

Il campione europeo di Zurigo 2014 Daniele Meucci si è fermato al 33 km per problemi di stomaco.

La Maratona di Roma si è confermata ancora una volta l’evento di running più partecipato in Italia con 8893 arrivati. La partenza è stata data dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Tra gli ospiti della Maratona di Roma era presente anche il campione olimpico dei 1500 metri stile libero Gregorio Paltrinieri.

Kipserem migliora il record del percorso a Rotterdam con 2h04’11”

Il keniano Marius Kipserem ha migliorato il record del percorso alla NN Rotterdam Marathon con un eccellente 2h04’11”. Kipserem ha battuto di 16 secondi il record della manifestazione detenuto da 11 anni dal connazionale Duncan Kibet, che fermò il cronometro in 2h04’27” in un incredibile arrivo al photo finish con James Kwambai nell’edizione del 2009.

Kipserem ha vinto per la seconda volta a Rotterdam a tre anni di distanza dalla prima affermazione del 2016 in 2h06’16”.

Il turco di origini keniane Kaan Ozbilen ha stabilito la seconda migliore prestazione europea di sempre con 2h05’27” arrivando a 16 secondi dal record continentale della maratona stabilito dal britannico Mo Farah lo scorso Ottobre a Chicago con 2h05’11”. Oltre a Farah e Ozbilen solo il norvegese Sondre Moen è sceso sotto le 2h06’ a livello europeo. Il keniano Emanuel Saina si è classificato terzo in 2h05’42”. L’olandese di origini somale Abdi Nageye (compagno di allenamenti di Eliud Kipchoge e di Ozbilen a Kapsabet) ha migliorato il suo record olandese di quasi due minuti con 2h06’17” diventando il quarto europeo di sempre. Il campione europeo di Berlino 2018 Koen Naert si è classificato in 2h07’39” mancando il record belga di 19 secondi.

Marius Kipserem:

Sono contento della vittoria e del record del percorso. Al 39 km sembrava che il record del percorso potesse sfuggirmi e ho deciso di accelerare

La gara femminile è stata vinta dall’etiope Ashetu Bekere con 2h22’55”. Soltanto la primatista mondiale Tegla Loroupe e la campionessa olimpica di Londra 2012 Tiki Gelana hanno corso più velocemente di Bekere nella storia della maratona di Rotterdam.

Bekere ha stabilito la seconda migliore prestazione della sua carriera dopo il 2h21’14” stabilita a Valencia nel 2018. La keniana Stella Barsosio si è classificata seconda in 2h23’34” davanti alla statunitense Aliphine Tuliamak (2h26’44”).

La veneziana Giovanna Epis ha migliorato il record personale con 2h29’31” classificandosi al sesto posto alla settima maratona in carriera. L’atleta allenata da Giorgio Rondelli è stata la prima delle europee al traguardo. La portacolori dei Carabinieri aveva un record di 2h29’41” realizzato a Siviglia nel 2018. L’atleta veneta residente a Legnano ha riscattato la delusione per la rinuncia agli Europei di Berlino per un virus intestinale”.

Giovanna Epis:

E’ stata la maratona più dura della mia vita. Sono contenta per aver compiuto un nuovo progresso. Era da 14 mesi che non correvo una maratona. La preparazione era andata benissimo e mi aspettavo di andare anche più forte. Tutte le atlete al mio livello sono partite molto forte per poi crollare. Credo di poter correre in 2h28’ alla prossima maratona

Nancy Kiprop batte il record del percorso a Vienna

Nancy Kiprop ha vinto la gara femminile della trentaseiesima Maratona di Vienna in 2h22’12 migliorando di un minuto e mezzo il record del percorso detenuto dalla compianta Maura Viceconte, che fermò il cronometro in 2h23’47” nel 2000. Tutto il podio è stato monopolizzato dal Kenya. Il secondo posto è andato ad Angela Tanui in 2h25’37” davanti a Maurine Chepkemoi (2h26’16”). Kiprop è la prima donna in grado di vincere per tre volte alla Maratona di Vienna.

Nancy Kiprop:

Avevo in programma di correre forte nella prima parte perché sapevo che era più veloce rispetto ai secondi 21 km. La seconda metà è stata più dura soprattutto tra il 30 e il 35 km. C’era molto vento ma ho ricevuto molto sostegno lungo il percorso. Sto già pensando di investire i soldi vinti per il mio progetto in favore della scuola che è stata costruita grazie ai soldi che ho vinto a Vienna

Il keniano Vincent Kipchumba ha stabilito il record personale con 2h06’56” precedendo lo svizzero di origini eritree Abraham Tadesse (2h07’24”) e l’ugandese Solomon Mutai (record personale migliorato di un minuto con 2h08’25”).

Mwetich e Mutgaa vincitori a Hannover

I keniani Silas Mwetich e Rachael Mutgaa si sono imposti nella maratona IAAF Silver Label di Hannover. Il ventiduenne Mwetich ha fermato il cronometro in 2h09’37” dopo aver staccato gli avversari al 35 km. Il keniano Hosea Kipkemoi e l’etiope Debas Alebachew Wale si sono classificati secondo e terzo rispettivamente in 2h10’40” e in 2h10’57”. Settimo posto per il tedesco Arne Gabius in 2h14’29”. Buona performance tecnica in campo femminile di Rachael Mutgaa con il personale di 2h26’15”.

Record del percorso di Felix Kipchirchir a Daegu

Felix Kipchirchir ha battuto il record del percorso alla Maratona di Daegu in Corea del Sud in 2h05’33” migliorando di quasi un minuto il precedente record percorso detenuto da Abraham Kiptum. Shifera Tamru Aredo e l’ugandese Fred Musobo si sono classificati secondo e terzo con lo stesso tempo di 2h06’31”. Kennedy Cheboror è stato il quarto atleta a scendere sotto le 2h07’ con 2h06’59”. Successo keniano in campo femminile per Pamela Rotich con 2h28’10”.

Ruth Chepngetich vola in 1h05’30” alla mezza maratona di Istanbul

La keniana Ruth Chepngetich ha vinto la Vodafone Half Marathon di Istanbul in 1h05’30 demolendo il record del percorso da lei stesso detenuto. Chepngetich ha battuto di 1 minuto e 3 secondi la connazionale Dorcas Jepchirchir Tuitoek, che ha fermato il cronometro in 1h06’33” al debutto sulla distanza. Helen Tola, seconda nell’ultima maratona di Tokyo in 2h21’01”, si è piazzata al terzo posto in 1h06’45”. La campionessa mondiale di mezza maratona Netsanet Gudeta ha tagliato il traguardo in quarta posizione in 1h08’04”. Il successo nella gara maschile è andato a Benard Ngeno in 59’56” precedendo Abayneh Degu di due secondi e Hillary Kipchumba di cinque secondi.

Sifan Hassan batte il record del percorso a Berlino con 1h05’45”

La fuoriclasse olandese di origini etiopi Sifan Hassan ha battuto dopo 13 edizioni il record del percorso della Mezza maratona di Berlino con l’eccellente tempo di 1h05’45”. La campionessa europea dei 5000 metri di Berlino 2018 è stata in tabella di marcia per battere il record continentale dopo passaggi molto veloci di 15’27” al 5 km, al 10 km in 30’51” e in 46’33” al 15 km. Il ritmo è calato nella seconda parte ma l’olandese ha vinto con tre minuti di vantaggio sulla keniana Veronica Nyaruai (1h08’51”) e sull’etiope Selamawit Bayoulgn (1h09’02”). William Wanjiku si è aggiudicato la gara maschile in 1h01’00” precedendo di un secondo Rhonzas Kilimo.

Dossena settima alla mezza maratona di Madrid

Sara Dossena si è classificata settima alla mezza maratona di Madrid in 1h13’20” nella gara del rientro dopo l’eccellente 2h24’00” realizzato alla maratona giapponese di Nagoya. Il successo è andato all’etiope Tigist Teshome in 1h10’08”. Il keniano Kipkemoi Kiplimo si è aggiudicato la gara maschile in 1h01’47”.

Cheserek eguaglia il mondiale dei 5 km su strada di Wanders

Edward Cheserek ha eguagliato il record del mondo dei 5 km su strada detenuto dallo svizzero Julien Wanders correndo in 13’29” a Carlsbad negli Stati Uniti.

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