Serie A, la moviola della 31a giornata: c'è il rigore per la Lazio

Tante polemiche del Sassuolo per il rigore concesso per fallo di mano di Locatelli, ma la scelta di Abisso è corretta. Bene Irrati a Milano. Pasqua, per il rosso a Sturaro serve il VAR.

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Dall'Allianz Stadium all'Olimpico è stata un'altra giornata di Serie A ricca di polemiche e di interpretazioni controverse da parte degli arbitri. La direzione di Fabbri in Juventus-Milan è stata sviscerarata ampiamente. C'era il rigore per i rossoneri per fallo di mano di Alex Sandro su cross di Chalhanoglu: inspiegabile la decisione dell'arbitro di non assegnare il penalty dopo l'on field review consigliata dal VAR Calvarese. 

Al 59' Fabbri fischia rigore per la Juventus: scelta corretta perché l'intervento di Musacchio è diretto su Dybala. Al 76' viene annullato un gol a Kean per una precedente trattenuta di Bonucci su Romagnoli. Decisione molto al limite. Forse sarebbe stato più corretto lasciar correre e convalidare la rete. All'87' Mandzukic rischia grosso: nella propria area, da terra, dà un calcio a Romagnoli. Fabbri è girato e non può vedere, doveva intervenire il VAR, dare rigore al Milan e ammonire l'attaccante che (già sanzionato poco prima) sarebbe stato espulso. 

Negli altri anticipi di campionato pochi episodi da segnalare. Molto bene Mazzoleni in Sampdoria-Roma. Il gol di De Rossi è regolare, c'è Gabbiadini a tenere in gioco il capitano giallorosso. Proteste dei tifosi doriani per una spinta di Schick, che fa la sponda per De Rossi, su Vieira, ma il contatto non sembra sufficiente per annullare la rete. Nel finale Quagliarella sbaglia un'occasione clamorosa e protesta per una presunta trattenuta di Juan Jesus che però non c'è.

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Proteste furibonde del Sassuolo, in particolare di Peluso e De Zerbi che hanno parlato addirittura di regolamento ribaltato in occasione del rigore concesso dall'arbitro Abisso al 51' del match contro la Lazio. Proteste sinceramente smodate e infondate. Perché? Patric scende sulla destra, mette in area un cross che Locatelli intercetta toccando la sfera con il fianco e poi con il braccio. Manganiello consiglia il collega di andare a vedere l'episodio, ma dopo la revisione Abisso conferma la decisione. 

Scelta corretta perché il braccio di Locatelli è molto staccato dal corpo e quindi in posizione non congrua, con il braccio che si allarga e va verso la palla. Il regolamento recita: "Non è di per sé automaticamente involontario un fallo di mano che avviene dopo che il pallone è rimbalzato su altra parte del corpo”. La Lazio aveva protestato, nel primo tempo, dopo dieci minuti per un fallo di Demiral su Immobile: il difensore turco scivola, poi si rialza e ostacola l'attaccante che sta per raggiungere il pallone. Abisso lascia correre, anche qui decisione al limite, un rigore non sarebbe stato scandaloso. Mentre sono immotivate le rimostranze del 17 biancoceleste nel finale, la trattenuta di Demiral è minima e non passibile di sanzione. 

Bene Irrati in Inter-Atalanta, match clou della domenica di Serie A. Partita comunque molto corretta e senza episodi particolari. Unico brivido al 3' con Vecino che insacca su assist di D'Ambrosio. Rete annullata per offside del terzino. Decisione corretta della squadra arbitrale. Il VAR aiuta Pasqua in Napoli-Genoa. Al 28' Sturaro interviene in modo sconsiderato su Allan: l'arbitro prima estrae il giallo, poi viene richiamato da Aureliano e cambia il colore del cartellino che diventa giustamente rosso.

In Udinese-Empoli positivo Orsato che ammonisce due volte Zeegelaar e poi assegna un rigore sacrosanto ai friulani per la trattenuta evidente di Maietta su Lasagna. Il Cagliari batte la Spal 2-1, Banti nel complesso sufficiente. Il rigore per i ferraresi per fallo di mano di Ceppitelli ci può stare. Mentre appare un po' severo il gol annullato a Pavoletti per fallo su Viviano. 

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