SBK, ad Aragon per Bautista e la Ducati è settebello mondiale

Terzo round SBK mondiale ed in Spagna è ancora Alvaro Bautista a dominare con la Ducati Panigale V4 R, che centra la Superpole e vince la gara indisturbato. alla Kawasaki di Rea l'ennesimo secondo podio, reagisce Davies ed arriva terzo. Soffre Melandri.

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Terzo weekend SBK stagionale praticamente identico a quelli precedenti. In Spagna ha vinto ancora Alvaro Bautista, dominatore con la Panigale V4 R ufficiale. Lo spagnolo giocava in casa e voleva ripetere quanto dimostrato in Australia e Thailandia. Primo nella Superpole con record, vittorioso dopo una fuga solitaria in gara. Il numero 19 è di un altro pianeta. Sette vittorie su sette partenze rappresentano un record per un rookie nelle derivate di serie.

Sul freddissimo asfalto di Aragon - sembra inverno da quelle parti - Bautista ha sfruttato meglio di tutti le nuovi Pirelli maggiorate. Alvaro sa usare le gomme come faceva in MotoGP, con traiettorie pulite e tonde. In questo modo evita stress inutili agli pneumatici e prende meno rischi rispetto agli avversari. Anche oggi Jonathan Rea ha ceduto le armi al ducatista, pur lottando con un'altra Rossa. Il Cannibale ha avuto la meglio nel duello con il redivivo Davies. Il nordirlandese ed il gallese sognano il gradino più alto, per ora, invano.

Alex Lowes porta al traguardo la miglior Yamaha R1 del lotto, quarta. Le altre blu combattono, ma non copiano le prestazioni dell'inglese. Melandri, addirittura, arrivano dodicesimo. Per lui l'errore nella Superpole ha pesato un sacco. Progredisce bene la BMW. Sykes arriva quinto, dopo qualifche eccezionali. Reiterbereger è caduto allo start, ma ha dimostrato di andare forte. Stessa musica per la Honda, che resta la cenerentola SBK. Per ora.

Podio di Aragon SBK, con Bautista, Rea e DaviesPirelli Official
Bautista, Rea e Davies sul podio SBK di Aragon

SBK ad Aragon, "Bau Bau" Bautista abbaia e... morde ancora!

Avrebbe potuto essere una pista SBK favorevole alle Kawasaki Ninja, invece non lo è stata. Perlomeno se parliamo di vittoria finale: Alvaro Bautista, ormai soprannominato "Bau Bau" ha minacciato tutti nelle prove, rifilando un secondo proprio alla Ninja del campione Rea, ha continuato ad abbiare nella Superpole - con un altro giro record - e poi ha morsicato gli avversari nella gara uno di oggi. 

Nessun rivale è riuscito a fermare Alvaro, l'unico ducatista che sappia davvero portare al limite la Panigale V4 R. Johnny Rea e Chaz Davies sino sono (come negli scorsi anni) ritrovati a consumare un duello rusticano - avvincente - ma, va precisato, valevole per il secondo posto finale. In pratica, il duello per il primo degli sconfitti. Bautista ha ottenuto il settimo sigillo su sette partenze ufficiali, un vero record per un rookie nel mondiale SBK. In Spagna il numero 19 poteva contare sull"aiuto del pubblico di casa, arrivato in pista nonostante ci fosse un freddo becco. A riscaldare i presenti ci ha pensato lui, il leader del Mondiale, nuovo riferimento della SBK moderna.

Il Cannibale e Chaz Davies si sono (poco) divertiti. Non sono mancati i sorpassi tra il nordirlandese ed il gallese, in una disfida tutta britannica. L'ha spuntata Johnny, all'ennesimo secondo posto stagionale. Per Chaz, invece, quello di Aragon è il primo; segni di risveglio per il numero 7, come meglio sono andate le Ducati di Eugene Laverty e Michael Ruben Rinaldi. Non fate caso all'ordine di arrivo finale: l'irlandese si è giocato la terza posizione sino a pochi metri dal traguardo, il pilota Barni ha accusato un calo solo nel finale. La Panigale V4 R è la moto migliore della categoria, senza dubbi o ripensamenti.

Ad Aragon migliorano le BMW, peggiora Melandri, ancora nel limbo Honda

Tom Sykes nel giro secco è il miglior pilota del mondo. Mister Superpole ha battuto in questo primato un certo Troy Corser, e sta facendo volare anche la S1000 RR bavarese, in Spagna con diversi aggiornamenti tecnici. Il terzo crono di Tom evidenzia i progressi fatti dalla Casa tedesca, che anche in gara ha messo a disposizione del numero 66 una moto prestante e resistente. Il quinto posto finale premia il lavoro iniziato - tardi - dal team Motorrad, che inizia a vedere la luce. Pure Markus Reiterberger aveva un passo interessante, ma il giovane ragazzo di Monaco è stato abbattuto allo spegnersi del semaforo. 

Chi fa passi indietro è Marco Melandri. Se nelle prime uscite il ravennate era il pilota più in forma del gruppetto Yamaha, ora il 33 è il più lento. Problemi di assetto e di guida, nessun giro uguale all'altro, sofferenza in frenata: l'errore di Marco in Superpole ha condizionato il resto della giornata odierna, con la R1 GRT costretta prima a recuperare tante posizioni a semaforo spento, poi ha patito la maggior velocità delle moto avversarie nella corsa di oggi. Il dodicesimo posto non rispecchia il potenziale di Melandri e della quattro cilindri di Iwata, infatti, quarta con Alex Lowes.

Le Honda si sono viste ad Aragon, ma erano molto attardate dalla vetta. Leon Camier è tornato dopo la brutta botta rimediata in Thailandia, seppur non nella condizione fisica ottimale. L'inglese ha comunque portato punti in casa HRC Althea, stesso lavoro fatto da Kiyonari. Leon vorrebbe lottare per il podio, il giapponese collauda pezzi nuovi portati dal reparto corse. Ancora a terra Del Bianco, in una situazione molto difficile per il rookie italiano. Faticano i due ufficiali, figuratevi l'indipendente appena arrivato in SBK.

SBK di Aragon, ordine d'arrivo Gara 1

  1. 19 A. BAUTISTA ESP ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 18 1'49.755 320,5 1'49.049 319,5
  2. 1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 18 15.170 15.170 1'50.321 318,6 1'50.013 310,3
  3.  7 C. DAVIES GBR ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 18 15.650 0.480 1'50.771 323,4 1'49.970 318,6
  4.  22 A. LOWES GBR Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 18 18.204 2.554 1'50.851 319,5 1'49.563 314,0
  5.  66 T. SYKES GBR BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR 18 20.165 1.961 1'50.936 314,9 1'49.557 305,9
  6.  60 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 18 22.419 2.254 1'50.872 315,8 1'50.264 314,9
  7. 11 S. CORTESE GER GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 18 23.333 0.914 1'51.212 315,8 1'49.414 308,6
  8.  54 T. RAZGATLIOGLU TUR Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND 18 27.929 4.596 1'51.704 312,1 1'50.985 312,1
  9. 91 L. HASLAM GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 18 28.243 0.314 1'51.312 320,5 1'50.383 314,9
  10. 81 J. TORRES ESP Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND 18 28.411 0.168 1'51.170 311,2 1'49.984 307,7
  11.  2 L. CAMIER GBR Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 18 39.126 10.715 1'52.242 314,9 1'50.812 307,7
  12. 33 M. MELANDRI ITA GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 18 39.240 0.114 1'51.776 318,6 1'50.560 309,5
  13.  21 M. RINALDI ITA BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND 18 47.782 8.542 1'52.142 319,5 1'49.689 315,8
  14. 23 R. KIYONARI JPN Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 18 59.879 12.097 1'52.927 311,2 1'52.716 309,1

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