Real Madrid, Isco è di nuovo indispensabile: adesso vuole restare

Da probabile partente con Solari a 12esimo uomo per Zidane: il trequartista spagnolo si gioca la riconferma con le Merengues in questo finale di stagione.

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Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare di quello che sarà il futuro del Real Madrid. La squadra si è clamorosamente ritrovata senza obiettivi da raggiungere già a metà marzo, una situazione davvero incredibile alla quale nessuno - all'interno dell'ambiente madridista - è particolarmente abituato. Di sicuro non lo è Florentino Perez: il vulcanico presidente ha annunciato una profonda rivoluzione in vista della prossima stagione, una specie di restyling che toccherà soprattutto la rosa di una squadra evidentemente con la pancia piena dopo gli ultimi successi.

Per questo, come ampiamente riportato dalla stampa spagnola, il numero uno delle Merengues è pronto a stanziare 500 milioni di euro per il mercato in entrata, sperando contestualmente di riuscire a sfoltire il gruppo cedendo tutti quei pezzi da novanta che, per un motivo o per l'altro, Zidane deciderà di mettere ai margini del prossimo progetto tecnico.

Già, Zidane: il tecnico francese, che alla guida del Real Madrid ha vinto tre Champions League, è tornato al capezzale di un club ferito e bisognoso della sua personalità per ripartire più forte di prima. Rientrato a Valdebebas al posto dell'esonerato Solari, Zizou ha subito riesumato alcuni giocatori tra quelli ritenuti fondamentali nella conquista dei suoi ultimi successi alla guida dei Blancos. Di questa categoria fa parte anche Isco, messo ai margini della squadra dall'ex tecnico: il fantasista spagnolo, titolare nelle ultime due finali di Champions League, è stato riportato al centro del villaggio da poche settimane, ovvero da quando la guida tecnica è cambiata per la terza volta in otto mesi.

Isco e Zidane
Isco saluta Zidane: da quando il francese è tornato al Real Madrid, il trequartista spagnolo è tornato a essere indispensabile

Retromarcia Isco: ora può restare al Real Madrid

Isco era anche uno dei calciatori sul piede di partenza: nei mesi scorsi il Real Madrid lo aveva apertamente messo sul mercato, trovando peraltro anche diversi club pronti ad accollarsi un'operazione da oltre 100 milioni di euro complessivi. Blindato fino al 2022 con una clausola rescissoria da 700 milioni di euro, il trequartista è stato avvicinato da Juventus, Manchester City e Bayern Monaco, ma i Blancos non hanno mai avuto intenzione di cederlo a gennaio. Quindi tutto è stato rimandato all'estate, quando sia lui che Marcelo avrebbero dovuto permettere alla società di fare cassa.

Ora però le cose sembrano profondamente cambiate: da quando Zidane si è nuovamente seduto sulla panchina delle Merengues, Isco è tornato ad avere un ruolo importantissimo all'interno della squadra, tanto da diventare - minuti alla mano - il 12esimo uomo più utilizzato dal tecnico. Una situazione incredibile, se si pensa che qualche mese fa il calciatore era stato costretto a scusarsi davanti a tutto lo spogliatoio per aver polemizzato a più riprese contro Santiago Solari. Oggi però lo spagnolo avrebbe deciso di provare a guadagnarsi la riconferma, posto che la decisione finale spetterà in primis alla nuova direzione tecnica, con la quale Isco pensa di essere decisamente in sintonia.

Con la maglia del Real Madrid, il 26enne originario di Malaga ha vinto quattro Champions League, una Liga e una Copa del Rey, titoli ai quali vanno aggiunti vari successi in campo continentale, ma va detto che da quando è approdato nella capitale non è mai stato considerato un titolare inamovibile. Negli scorsi anni ha sicuramente sofferto la presenza di Cristiano Ronaldo, un accentratore che catalizzava su sé stesso tutte le attenzioni, con il quale non si è mai veramente completato. Nonostante ciò, ha deciso ugualmente di rinnovare il suo contratto con i Blancos inserendo una clausola folle che, di fatto, lo rende ancora oggi un "ostaggio" del club.

La stagione non era nemmeno iniziata malissimo, visto che Lopetegui lo aveva utilizzato più volte dal primo minuto, ma ben presto l'hype creatosi attorno al trequartista si è trasformato nell'ennesima consapevolezza di avere a che fare con un calciatore incompiuto, nonostante la sua immensa classe. La voglia di rimanere in Castiglia però ha sempre prevalso sul desiderio di partire, soprattutto perché a Malaga Isco ha un figlio per il quale desidera essere sempre presente.

In virtù di questo, lasciare la Spagna al momento non può essere considerata un'opzione valida. Ma in patria nessuno, se non il Barcellona, può permetterselo. La situazione è delicata, ma adesso il classe 1992 ha la grande opportunità di convincere Zidane a confermarlo. Perché in otto partite può succedere di tutto, anche che il legame tra Isco e Madrid torni a essere forte come quello dei primi tempi.

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