La Maratona di Milano punta a scendere sotto le 2h07

L’atletica celebra il suo “Marathon Day” con i classici appuntamenti di Milano, Roma, Rotterdam e Vienna in programma domenica 7 Aprile. Grandi prestazioni cronometriche alla mezza maratona di Praga.

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La diciannovesima edizione della Generali Milano Marathon punta a battere il primato di gara più veloce mai corsa su suolo italiano stabilito da Edwin Koech con 2:07:13 nell’edizione del 2017. Koech sarà tra i protagonisti più attesi dell’edizione di quest’anno.

L’atleta accreditato del miglior tempo tra gli iscritti è Evans Chebet, che ha fermato il cronometro in 2:05:30 sul velocissimo percorso di Valencia nel Novembre 2017. Chebet vanta anche due altri tempi al di sotto delle 2h07’ (2:05:31 a Berlino nel 2016 e 2:06:42 a Tokyo nel 2017).

Gli altri due pretendenti alla vittoria finale sono Titus Ekiru, vincitore alla Maratona di Siviglia in 2:07:43 nel Febbraio 2017, e Samuel Wanjiku Ndungu, autore di un record personale di 2:07:04 a Otsu nel 2012.

Federico Rosa, Responsabile dei top runners della Maratona di Milano:

L’obiettivo è cercare di migliorare il record del percorso e la migliore prestazione sul suolo italiano. Milano si è sempre fregiata di essere una maratona veloce. Il passaggio previsto alla mezza maratona è di 1h02’30

Il miglior top runner italiano in gara è Stefano La Rosa, che punta a migliorare il personale di 2h11’08” stabilito a Siviglia nel Febbraio 2018. La Rosa iniziò la carriera internazionale come specialista del mezzofondo prolungato in pista e vinse la medaglia di bronzo sui 5000 metri a Shenzhen in Cina nel 2011. Nel 2014 si classificò ottavo sui 10000 metri agli Europei di Zurigo. Debuttò in maratona nel 2015 con la vittoria a Treviso in 2h12’05”. Nello stesso anno si migliorò fino a 2h11’11 ad Amsterdam.

L’atleta grossetano ha contribuito con il suo dodicesimo posto individuale alla vittoria italiana nella classifica a squadre agli ultimi Europei di Berlino nell’Agosto 2018.

La Rosa, cresciuto sportivamente nell’Atletica Pellegrini Grosseto con il suo primo tecnico Claudio Pannozzo, si allena ora al Tuscany Training Camp di Pilli in provincia di Siena nel gruppo seguito da Giuseppe Giambrone che comprende i migliori atleti ugandesi del momento come Jacob Kiplimo (argento ai Mondiali di corsa campestre di Ahrus 2019), Oscar Chelimo (bronzo sempre nella recente rassegna iridata in terra danese) e il forte specialista dei 3000 siepi Albert Chemutai.

Stefano La Rosa:

Due ragazzi keniani mi scorteranno al 30 km. Il passaggio previsto alla mezza maratona è di 1:05. Spero di arrivare al traguardo e vedere un tempo finale di 2h10’. La prestazione cronometrica fatta registrare alla Roma Ostia mi fa credere che l’obiettivo di battere il personale a Milano sia possibile. L’ultima maratona è stata quella degli Europei di Berlino e finalmente dopo mesi di allenamento e sacrifici sono pronto per la prossima gara sui 42 km. Sono contento della preparazione. Non ho avuto intoppi, nessun infortunio, non ho perso giorni. E’ stato molto utile il raduno in altura in Kenya a quota 2200 metri. Ho svolto l’ultimo periodo di preparazione a Grosseto e al Tuscany Camp di San Rocco a Pilli

Nel corso delle ultime settimane il top runner toscano ha avvicinato il personale nella mezza maratona alla Roma Ostia con 1h02’29”. A Milano La Rosa cerca un’importante verifica agonistica in vista della maratona dei prossimi Mondiali di Doha in programma il 5 Ottobre.

In campo femminile torna a Milano la keniana Vivian Kiplagat, vincitrice dell’edizione dell’anno scorso in 2h27’08”. Torna a Milano anche l’altra keniana Doris Changeywo, che tagliò il traguardo di Porta Venezia in terza posizione con il tempo di 2:29:49 nel 2018. L’Etiopia sarà rappresentata da Aynalem Teferi Kassahun (record personale di 2h28’18” realizzato a Barcellona nel 2015).

La diciannovesima edizione della Generali Milano Marathon ha già fatto registrare un importante incremento di partecipanti rispetto all’anno scorso.

Paolo Bellino, Amministrazione delegato di RCS Sports and Events:

Siamo molto soddisfatti per il record di iscritti (7623 partecipanti alla maratona e 3971 quartetti che daranno vita alla Relay Marathon). Il programma di charity legato alle staffette garantirà una raccolta fondi di oltre un milione di euro da devolvere in beneficienza. Siamo il secondo evento di maratona per raccolta fondi e questo ci rende particolarmente orgogliosi. Circa 13000 bambini hanno preso alla Bridgestone School Marathon. I risultati ci stanno dando ragione. L’anno prossimo puntiamo a celebrare un ventennale di alto livello

La Maratona di Milano è il momento culminante di una ricca settimana di eventi legati al mondo del running. La grande novità dell’edizione 2019 è stata il Milano Running Festival, una kermesse dedicata al podismo e allo sport in generale nella moderna zona di City Life e nei padiglioni del Marathon Village.

Andrea Trabuio, Responsabile Area Mass Events RCS Sports e Direttore Milano Marathon:

In tre giorni abbiamo ospitato il Running Festival con oltre 50 eventi tra workshop e conferenze ai quali hanno preso parte ospiti prestigiosi dei massimi organismi come IAAF, Fidal e numerosi organizzatori di maratone italiane e internazionali. Il successo è stato superiore alle aspettative. La gara si correrà nelle migliori condizioni. Rispetto all’anno scorso abbiamo fatto registrare un incremento di 600 staffette partecipanti alla Relay Marathon

Ospite d’onore della giornata dedicata alla Bridgestone School Marathon è stato il fresco campione europeo indoor di salto in alto di Glasgow 2019 Gianmarco Tamberi, che ha tenuto un clinic dedicato alla sua specialità su una pedana montata per l’occasione. Anche quest’anno si è rinnovata la tradizione della Bridgestone School Marathon di 3 km riservata agli studenti delle scuole elementari e medie e ai loro accompagnatori.   

La street athletics ha trovato spazio nell’ambito del Milano Running Festival grazie all’importante collaborazione del comitato regionale della Fidal Lombardia diretta da Gianni Mauri, di Track and Field Academy, Athletics Elite e della Fidal Provinciale di Milano. Tra le iniziative promosse nelle ultime giornate vanno ricordate Run Fast, una gara uno contro uno di 30 metri, e un’esibizione di salto con l’asta con la partecipazione di Simone Cairoli, decimo agli ultimi Europei di Berlino 2018 nel decathlon.

L’edizione 2019 si caratterizzerà per alcune modifiche al percorso con l’obiettivo di renderlo ancora più veloce e scorrevole. Rispetto all’ultima edizione sono stati eliminati 500 metri di pavé e un paio di salite.

La Generali Milano Marathon sarà trasmessa dalle 10 su Sky Sport Arena (canale 204 di Sky) con la telecronaca di Nicola Roggero e il commento tecnico di Stefano Baldini e Lucilla Andreucci e lo studio condotto da Lia Capizzi.

Meucci sfida l’Africa alla Maratona di Roma

L’ACEA Maratona Internazionale di Roma celebra le sue “nozze d’argento” con la venticinquesima edizione. Diecimila corridori di 88 paesi (7080 uomini e 2920 donne) saranno al via dai Fori Imperiali nella mattinata di Domenica alle ore 8.35. L’arrivo sarà sempre in Via dei Fori Imperiali poco prima dell’incrocio con Via Cavour. Il percorso, che gode del riconoscimento dell’Unesco sarà scorrevole con molti rettilinei e pochi saliscendi e toccherà luoghi di interesse storico soprattutto dal 34 km quando i corridori percorreranno il centro storico della Città Eterna.

Fabio Martelli, Coordinatore della Maratona Internazionale di Roma:

Abbiamo una gara di altissimo livello, con un gruppo di etiopi che puntano ad un passaggio alla mezza maratona in 1h03’45” nella gara maschile e di 1h11’30” nella gara femminile. Meucci è ben preparato e farà sicuramente una gara uomo contro uomo, che è quella che preferisce

Il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci torna a correre una maratona sulle strade della capitale un anno dopo aver stabilito il record personale di 2:10:45 nella maratona giapponese di Otsu.

L’ingegnere in robotica pisano torna a correre sulle strade della Città Eterna dove cominciò la sua carriera di maratoneta nel 2010 quando si classificò undicesimo in 2:13:49. Nello stesso anno Meucci conquistò il bronzo sui 10000 metri agli Europei di Barcellona iniziando una collezione di quattro medaglie in quattro edizioni consecutive della massima rassegna continentale che comprende l’argento sui 10000 metri a Helsinki 2012, l’oro nella maratona a Zurigo 2014 e il bronzo nella mezza maratona ad Amsterdam 2016. Agli Europei di Zurigo è diventato il terzo maratoneta italiano della storia a vincere il titolo continentale sulla 42 km dopo Gelindo Bordin e Stefano Baldini.

Meucci si è classificato ottavo ai Campionati del Mondo di Pechino 2015 e sesto nell’ultima edizione della rassegna iridata a Londra nel 2017.

Daniele Meucci:

Il raduno in Namibia è andato molto bene. Ho voluto provare la stessa esperienza fatta in passato da Stefano Baldini che costruì il trionfo olimpico allenandosi in altura a nord della capitale Windoeck. Durante l’inverno mi sono allenato per un periodo anche in Kenya nel centro gestito dal tecnico italiano Claudio Berardelli. E’ davvero un bel posto per prepararsi. Sento di essere in buona condizione. Il mio obiettivo è fare un buon test in vista dei Mondiali di Doha. Vorrei fare meglio del 2h13’49” realizzato a Roma nel 2010. Il pubblico mi vuole bene e mi incita lungo il percorso. Quando ho vinto la We Run Rome il tifo della gente mi ha fatto volare. A Roma corro sempre molto volentieri. Sono qui per correre in casa. Ho quasi sempre gareggiato all’estero e stavolta non volevo mancare. Un tempo al di sotto delle 2h10 ? Vedremo cosa succederà domani

Il cast degli atleti africani è guidato da cinque top runner etiopi con un personale al di sotto della barriera delle 2h10’. L’atleta accreditato del personale più veloce è Abayneh Ayele Woldegiorgis, che vanta un miglior tempo in maratona di 2h06’45” e un quarto posto ai Mondiali di mezza maratona di Cardiff in 59’59”.

Ayanleh Ayele Woldegiorgis:

Sono pronto per domani. Ci proverò. La mia preparazione è stata buona.  Ringrazio gli organizzatori. Per me è un onore essere a Roma. Cercherò di fare il personal best

Gli altri due etiopi in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni sono Tebalu Zewude Heyi, che ha corso in 2h07’10” alla Maratona di Francoforte nel 2010  e vanta un personale di 27’20”54 sui 10000 metri a Hengelo, Dereje Tesfaje (PB 2:08:17 a Geongyu nel 2015), il ventitreenne Birhanu Teshanu Demisie (ottavo a Dubai in Gennaio con 2h08’20”, miglior tempo stagionale tra gli iscritti) e Worneh Tesfa Tirunesh (personale di 2h08’51” a Marrakesh 2015), Yiunillign Adane Amsalu (2:09:11 a Beppu Oita nel 2019 e settimo ai Mondiali di cross di Guyang 2015 nella gara juniores).

Dereje Gebrehiwot:

Vengo da un lungo infortunio, ma la condizione adesso è buona. Mi sono allenato bene e cercherò di vincere

Il campo dei partenti comprende anche il keniano Bernard Kipkorir Talam (2:11:13 a Siviglia 2015), l’altro italiano Ahmed Nasef (migliore italiano nelle ultime due edizioni della Maratona di Roma e atleta dal personale di 2h10’59” stabilito a Chongqing nel 2012), il burundiano Onesphore Nzikinkunda (personale 2h12’11”) e il rwandese Felicien Muithira (2h14’12”).

Nella gara femminile la favorita è la ventiduenne etiope Muluhabt Tsega, che ha un personale di 2h25’48” realizzato a Shanghai nel 2018 e correrà la seconda maratona nel 2019 dopo il settimo posto a Dubai in 2h27’36”. Tsega proverà a proseguire la tradizione etiope a Roma dopo i successi delle ultime cinque edizioni di Geda Lemma nel 2014, Meseret Towalk nel 2015 e le tre vittorie consecutive di Rahma Tusa nel 2016, 2017 e 2018.

Muluhabt Tsega:

Mi sono allenata bene. Spero di vincere e potrò puntare su un buon tempo se le condizioni saranno favorevoli

Il cast presenta due altre atlete con un personale al di sotto delle 2h32’: Asnakesh Mengistu Egigayehu (2h25’50”) e Kebede Megertu Alemu (2h28’08”) e Mestawet Tadese Shnkutie (2h31’08”). L’azzurra dell’Esercito Layla Soufyane (personale 2h32’29”) correrà la prima maratona dopo la nascita della figlia Malika.

Layla Soufyane:

Roma mi è sempre piaciuta. Ho corso due mezze maratone che hanno dato esito positivo. Nell’ultimo periodo ho avuto ottime sensazioni. Cercherò di correre sui ritmi del record personale sperando che il meteo tenga e le temperature siano favorevoli

Kipserem insegue il bis a Rotterdam

Il trentenne keniano Marius Kipserem parte come favorito alla NN Rotterdam Marathon in una gara che si preannuncia molto qualificata con tanti atleti in grado di migliorare il record del percorso di 2:04:27 stabilito dai keniani Duncan Kibet e James Kwambai in un arrivo al photo-finish nel 2009. Nella storia della maratona sono stati realizzati i due record del mondo del portoghese Carlos Lopes nel 1985 (2:07:12) e dell’etiope Belayneh Dinsamo nel 1988 (2:06:50) a livello maschile e il record mondiale della keniana Tegla Loroupe (2:20:47) nel 1998.

Kipserem cerca il bis dopo la prima affermazione della sua carriera a Rotterdam nel 2016 quando fermò il cronometro in 2:06:11. Kipserem si mise in luce per la prima volta a livello internazionale quando vinse alla Maratona di Milano nel 2013 in 2h09’50”. Nella sua carriera Kipserem ha vinto anche due edizioni della Maratona di Eindhoven sempre in Olanda nel 2016 in 2h08’00” e nel 2017 in 2h06’43”. Nella passata edizione della maratona di Rotterdam si piazzò al quinto posto in 2h07’22”.

Lo scorso Dicembre il trentennne keniano gestito dal manager bresciano Federico Rosa si è aggiudicato la prima edizione della maratona di Abu Dhabi lo scorso Dicembre in 2:04:04 su un percorso risultato più corto di 100 metri e quindi non omologabile a fini statistici.

Gli avversari più accreditati di Kipserem saranno gli etiopi Woldaregay Gezahegn Kelkile (secondo a Rotterdam in 2:05:56 e vincitore a Francoforte in 2:06:37 nel 2018), Tsegaye Mekonnen (2:04:32 a Dubai) e Markos Geneti (2:04:54), e i keniani Emanuel Saina (vincitore a Buenos Aires in 2:05:21 e autore di un personale di 2h05’02” a Dubai lo scorso Gennaio) e Elijah Kemboi (primo alla maratona di Sydney).

Il cast comprende un totale di sei atleti con un personale al di sotto delle 2h06. Una possibile sorpresa potrebbe arrivare dal keniano Josphat Kiptoo Boit, che debutta in maratona dopo aver corso due gare sui 21 km in 59’19” e in 59’42”.

Il migliore europeo è il belga Koen Naert, campione continentale di maratona lo scorso Agosto a Berlino in 2:09:51. Il migliore olandese in gara è Abdi Nageeye, atleta di origini africane accreditate di un personale di 2:08:16.

Il nome di spicco della gara femminile è l’etiope Ashete Bekele Dido, vincitrice alla Maratona di Valencia in 2:21:40. Dido dovrà vedersela con Sentayehu Lewetegn (personale di 2:22:45), l’ex primatista mondiale dei 5000 metri Elvan Abeylegesse (2:29:30), Stella Barsosio (2:23:43), la statunitense Kellyn Taylor (2:24:39) e la portoghese Sara Moreira, campionessa europea di mezza maratona ad Amsterdam nel 2016.

Per l’Italia sarà presente Giovanna Epis, che è scesa sotto le 2:30 in carriera in occasione della maratona di Siviglia del 2018 con 2h29’41”. La veneziana ha avvicinato il record personale sulla mezza maratona con 1:12:29 a Napoli.

Giovanna Epis:

La preparazione è andata bene. Adesso manca solo la gara. Ho scelto Rotterdam perché un percorso tradizionalmente veloce. Vorrei provare a migliorarmi. Scendere sotto le 2h29’41 del mio personale sarebbe oro, ma la maratona è sempre dura, e come tale bisogna rispettarla. Non è stato facile ripartire dopo la rinuncia agli Europei di Berlino per il virus intestinale che mi ha colpito tre settimane prima della partenza

Circa 17000 partecipanti prenderanno parte alla Maratona di Rotterdam, che partirà Domenica mattina dal Ponte di Erasmo in una giornata che si preannuncia ideale per correre dal punto di vista climatico con una temperatura di 14°C.

Abraham Tadesse e Nancy Kiprop favoriti a Vienna

Il maratoneta svizzero di origini eritree Abraham Tadesse e la keniana Nancy Kiprop partono come grandi favoriti alla Maratona di Vienna.

Tadesse si mise in luce per la prima volta in ambito internazionale nel 2016 in occasione della Maratona di Seul dove si classificò quarto realizzando il record svizzero con 2h06’40. Pochi mesi più tardi l’elvetico conquistò la medaglia d’oro agli Europei di Amsterdam nella mezza maratona e si classificò settimo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La scorsa estate Tadesse è salito ancora una volta sul podio continentale vincendo la medaglia d’argento nella maratona agli Europei di Berlino 2018. Nel corso del 2019 ha già corso la maratona di Dubai dove ha tagliato il traguardo in decima posizione in 2:09:50

Tadesse è diventato cittadino svizzero nel 2014 ma si mantiene in contatto con i parenti che vivono in Eritrea.

Abraham Tadesse:

L’obiettivo é battere il record europeo stabilito da Mo Farah con 2:05:11 lo scorso Ottobre a Chicago e di qualificarmi per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Ho poche occasioni per raggiungere questo traguardo questa primavera oppure il prossimo autunno. Ho scelto Vienna perché si trova nel cuore dell’Europa, si parla in tedesco e gli atleti ricevono molto sostegno lungo il percorso

Tadesse ha il secondo miglior tempo tra gli iscritti dopo Gilbert Kirwa, atleta accreditato di un personale di 2h06’14”.

Il ricco cast dei migliori top runner keniani comprende Robert Chemosin e Kenneth Keter. Chemosin, compagno di allenamento del primatista mondiale Eliud Kipchoge, torna a Vienna dove si impose nel 2016 in 2:09:48. In maratona Chemosin ha corso la sua gara più veloce a Varsavia con 2h08’05”. Il trentenne keniano vanta un record personale di 59’19” sulla mezza maratona stabilito nel 2013 alla Roma Ostia. Sempre nella corsa capitolina si impose nel 2015 in 59’37”.

Keter ha debuttato in maratona a 22 anni con un buon quinto posto in 2h07’34” lo scorso Ottobre.  

Nella gara femminile la vincitrice in carica Nancy Kiprop inseguirà l’obiettivo di diventare la prima donna a vincere tre edizioni consecutive della maratona di Vienna dopo i successi nel 2017 in 2:24:20 e nel 2018 in 2:24:18. Lo scorso autunno la trentanovenne keniana è andata ancora più velocemente correndo in 2:22:46 a Francoforte. Kiprop insegue il record del percorso ancora detenuto dall’azzurra Maura Viceconte con 2:23:47 dal 2000.

La rivale più forte della keniana è la venticinquenne etiope Rahma Tusa, che ha vinto le ultime tre edizioni della maratona di Roma e ha corso il record personale con 2:23:46 nel 2018. Nell’ultima maratona di New York Tusa si è classificata quinta in 2:27:13.

L’altra keniana in grado di lottare per le prime posizioni è Angela Tanui, che vanta un personale di 2:26:31 nella maratona e ha corso di recente in 69:53 nella mezza maratona di Napoli.

Il nome più interessante in chiave europea è quello della trentanovenne svizzera Maja Neueschwander, che ha vinto a Vienna nel 2015 e ha stabilito il record nazionale con 2:26:49 a Berlino nella stessa stagione.

Secondo successo consecutivo per Kimeli alla mezza maratona di Praga

La Mezza Maratona di Praga ha fatto registrare come da tradizione risultati di altissimo livello tecnico con tre uomini sotto l’ora e tre donne sotto le 1h08’. La gara della capitale della Republica Ceca fa parte del circuito Run Czech organizzato dal napoletano Carlo Capalbo, Presidente della Commissione IAAF delle corse su strada.

Molto avvincente la gara maschile dove il keniano Bernard Kimeli ha avuto la meglio sul connazionale Felix Kibitok per un solo secondo in un eccellente 59’07”. Kimeli ha migliorato il record personale di 40 secondi rispetto al 59’47” realizzato nella passata edizione della Mezza Maratona di Praga. Kibitok si era rivelato lo scorso anno con la vittoria alla Stramilano Half Marathon e il precedente personale di 59’21” realizzato a Copenaghen. Il keniano Stephen Kiprop, accreditato del miglior tempo tra gli iscritti con il 58’42” realizzato a Ras Al Khaimah lo scorso Febbraio, ha tagliato il traguardo in terza posizione in 59’20”. Geoffrey Kimutai Koech si è classificato quarto in 1h00’30” davanti a Moses Kibet (1h00’59”).

Bernard Kimeli

Ero ben preparato. I pacemaker hanno svolto un ottimo lavoro. Sono soddisfatto del tempo finale

Una delle grandi favorite Caroline Kipkirui ha trionfato nella gara femminile facendo registrare l’ottimo tempo di 1:05:44, non troppo lontano dall’1:05:07 con il quale si impose l’anno scorso alla mezza maratona di Ras Al Khaimah. L’israeliana di origini keniane Lonah Salpeter si è classificata seconda in 1:06:13 migliorando il record nazionale di 31 secondi e la seconda prestazione più veloce di sempre in Europa alle spalle dell’olandese Sifan Hassan, che lo scorso anno fermò il cronometro in 1h05’15” a Copenaghen. La keniana Lydia Mathati ha completato il podio classificandosi terza in 1:07:52 davanti alla connazionale Lucy Cheruiyot (1:08:31).

Caroline Kipkirui:

Sono contenta di essere riuscita a realizzare una buona prestazione. Non è stata una gara facile e sono contenta di esserci riuscita

Lonah Salpeter:

Dopo aver corso in 1:06’40” ho lavorato duramente in allenamento e sono contenta di essere riuscita a migliorare il mio personale sulla mezza maratona. Secondo il mio allenatore ho ancora molti margini di miglioramento. Mi piace molto correre a Praga davanti a questo grande pubblico. Ora mi concentrerò sul recupero da questa gara in vista della Maratona di Praga del prossimo 5 Maggio

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