Serie A, la lotta salvezza è affare per otto, con 7 squadre in 6 punti

Quasi condannato il Chievo, il Frosinone tenta il colpo di coda, ma è fra i 27 punti del Bologna e i 33 di Parma, Cagliari e Genoa che si gioca la partita più appassionante.

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Otto turni ancora da giocare, 24 punti a disposizione di ogni squadra: il cammino è ancora lungo per le compagini di Serie A ed è presto per emettere verdetti. Sì, è vero che per lo scudetto manca soltanto la matematica perché la Juventus possa stappare il meritato magnum per festeggiare l'ottavo titolo consecutivo, ma la lotta per i posti in Europa e soprattutto quella per non retrocedere è ancora apertissima.

Al punto che, a dare retta alla matematica, in questo momento possono brindare alla salvezza solo le squadre dal quinto posto (Milan) in su: in linea del tutto teorica, infatti, il Bologna, terzultimo a quota 27, potrebbe, vincendole tutte, raggiungere l'Atalanta a 51 punti. Fantascienza, certo, soprattutto se i rossoblù fossero quelli fatti a fettine proprio dai bergamaschi di Gasperini ieri sera.

Solo la matematica tiene ancora accesa la fiammella del Chievo, ultimo con 11 punti. Anche riottenesse i 3 punti che lo penalizzano da inizio campionato, troppa è la distanza dalla quartultima, l'Empoli con 28, per nutrire troppe speranze: una sola vittoria in 30 partite è bilancio che parla da solo.

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Serie A, la lotta salvezza è affare per 8

E solo il colpo di coda di mercoledì - 3-2 casalingo sul Parma - autorizza il Frosinone, 1 solo punto nelle precedenti 5 partite, a continuare a sperare. Venti punti sono pochini e occorrerebbe infilare un filotto vincente: l'appuntamento è per domenica a Firenze all'ora di pranzo. La lotta vera e propria comincia poco sopra, con 7 squadre racchiuse in 6 punti, dai 27 del Bologna ai 33 di Parma, Cagliari e Genoa con in mezzo Empoli (28), Udinese (29) e Spal (32): una di queste non sarà più in Serie A la prossima stagione.

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La quota salvezza negli ultimi anni

Difficile dire quale potrebbe essere la quota salvezza quest'anno. Improbabile si raggiungano le quote record della stagione 2004-05, nella quale retrocessero Atalanta (ultima con 35 punti), Brescia con 41 e Bologna che, arrivato a 42, perse lo spareggio col Parma. Negli ultimi dieci anni i valori si sono decisamente abbassati: nel 2009 il Torino giunse terzultimo con 34 punti e sei anni più tardi il Cagliari non andò oltre i 31, ma nel 2016 al Carpi non ne bastarono 38 per restare in Serie A. L'impressione è che con i felsinei già a 27, la quota tenderà verso l'alto.

Motivazioni e forma fisica

A questo punto del campionato, poi, sarà decisivo guardare più alle motivazioni che al valore degli avversari. Esemplare il caso di Empoli-Napoli, un match in teoria proibitivo per i toscani che però sono riusciti a vincere grazie alla loro caparbietà, certo, ma anche perché i partenopei, che non hanno più nulla da chiedere al campionato, avevano probabilmente la testa all'impegno di Europa League con l'Arsenal. Fondamentale, poi, sarà lo stato di forma delle contendenti a questo punto di una stagione cominciata il 19 agosto, lunga e stressante. Nel 2010, per esempio, la Sampdoria, che a lungo aveva veleggiato sul lato destro della classifica, attraversò un periodo di appannamento, venne risucchiata verso il fondo, si impantanò e retrocesse racimolando solo 5 punti nelle ultime 8 fatali partite.

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