10 Rivers-1 Ocean: Alex Bellini ospite al Festival delle Scienze

L'avventuriero ed esploratore italiano sarà al National Geographic Festival delle Scienze di Roma per raccontare quello che sta vedendo remando sulle acque dei fiumi più inquinati al mondo.

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A tanti il nome Great Pacific Garbage Patch dira poco o niente: si tratta in realtà di uno dei più gravi problemi ecologici del nostro pianeta, una gigantesca isola di rifiuti e detriti che galleggia tra la California e le Hawaii e che ha una superficie pari a 1,5 milioni di chilometri quadrati. Una vera e propria ferita aperta, causata dall'uomo, con cui l'uomo dovrà prima o poi fare i conti e che qualcuno vuole affrontare già da adesso informando e sensibilizzando.

L'esploratore Alex Bellini, classe 1978, ha deciso di farlo navigando i 10 fiumi più inquinati al mondo - che producono l'80% del materiale che poi va a ingrossare anno dopo anno il Great Pacific Garbage Patch - fino a raggiungere l'immensa isola di plastica, e ripercorrendo dunque idealmente il percorso che i rifiuti compiono per raggiungere quello che è un vero e proprio schiaffo in faccia da parte dell'uomo nei confronti del pianeta che lo ospita.

Cominciato il 26 febbraio in India, dove ha navigato il fiume Gange a bordo di una zattera costruita con canne di bambù, assi di legno e bidoni di plastica, al grido di "We are all in the same boat" ("Siamo tutti sulla stessa barca") Alex Bellini ha proseguito aggiornando costantemente il suo diario di bordo regalando a chi lo segue agghiaccianti quanto efficaci istantanee di un mondo deturpato che troppo spesso la maggior parte della popolazione rifiuta di affrontare volgendo lo sguardo da un'altra parte.

10 Rivers-1 Ocean, la sfida ecologica di Alex Bellini raccontata al Festival delle Scienze

E invece è fondamentale fare qualcosa e farlo subito, perché altrimenti entro il 2050 la plastica presente nell'oceano supererà in peso complessivo quello di tutte le specie marine che lo popolano, e non c'è certo bisogno di specificare quanto questo sarebbe deleterio per il futuro stesso del nostro pianeta e per la sopravvivenza stessa dell'uom

Archiviato a fine marzo il Gange, prima di riprendere il suo viaggio Alex Bellini sarà a Roma per raccontare la sua testimonianza al National Geographic Festival delle Scienze. L'appuntamento è fissato per giovedì 11 aprile alle ore 11 all'Auditorium Parco della Musica.

Poi si ripartirà, attraverso il Niger, il Nilo, l'Indo e poi ancora Mekong, Amur, il Fiume delle Perle, lo Yangtze, l'Hai He e il Fiume Giallo fino al Great Pacific Garbage Patch dove concluderà la sua avventura che intende smuovere l'opinione pubblica su quanto grave sia la questione relativa all'inquinamento sul nostro pianeta e su quanto sia necessario intervenire subito, prima che sia troppo tardi.

Perché, sostiene giustamente Alex Bellini, non solo non c'è un piano B, ma nemmeno un pianeta B, alternativo, dove l'uomo possa rifugiarsi. Perché la Terra è meravigliosa ma non appartiene all'uomo, l'uomo è un ospite e troppe volte nel corso della sua storia non si è comportato come tale, abusando di una casa che non possiede ma che ha soltanto avuto in prestito. Perché ignorare il problema, o fingere di ignorarlo, potrebbe portare un giorno a un conto salatissimo.

Lo faccio perché siamo i soli responsabili, e gli unici che possono fare qualcosa. 

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