Messi è "l'uomo dei miracoli": punizioni come calci di rigore

L'argentino contro il Villarreal ha segnato il 3° gol consecutivo su calcio piazzato diventando il miglior marcatore di sempre nei 5 maggiori campionati europei: nel mirino Triplete e Scarpa d'Oro.

7 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Infinito Lionel Messi. La stampa spagnola specializzata non trova aggettivo migliore per definire l'ultima magia del numero 10 del Barcellona, che contro il Villarreal ha segnato il suo terzo gol su punizione consecutivo consentendo ai blaugrana di uscire indenni dall'Estadio de la Cerámica e mettendo una seria ipoteca sulla Scarpa d'Oro - sarebbe la sesta, un record - che al momento lo vede guidare la classifica con 42 reti, 5 in più dell'immediato inseguitore Kylian Mbappé.

Proprio il francese rivelazione degli ultimi Mondiali, così come il Pallone d'Oro vinto da Luka Modric, avevano portato tanti addetti ai lavori a ritenere che il tempo del duopolio Messi-Cristiano Ronaldo, protagonista dell'ultimo decennio calcistico, fosse ormai prossimo alla fine. Mai previsione si rivelò più sbagliata: se il portoghese della Juventus a 34 anni ha dimostrato di essere ancora in grandissima forma (19 gol in Serie A, l'Atletico Madrid steso in Champions con una tripletta) anche l'argentino si è confermato su livelli inavvicinabili dai normali esseri umani, trascinando con 42 gol un Barcellona ancora in corsa per conquistare il Triplete.

L'ultima magia di Lionel Messi è arrivata al 90esimo minuto di Villarreal-Barcellona, 30esima giornata della Liga: entrato a mezz'ora dalla fine con i blaugrana sotto 4-2, l'argentino ha dato il via alla pazzesca rimonta concretizzatasi in pieno recupero con il 4-4 firmato da Suarez realizzando il gol del 4-3 su calcio di punizione, vera e propria specialità della casa. Terzo gol consecutivo su calcio piazzato, settimo in stagione, la Pulce riesce a trasformare un tiro dal limite in un vero e proprio calcio di rigore, ignorando la barriera e non dando scampo al portiere avversario.

Lionel Messi mentre calcia una punizione
Sergio Asenjo, portiere del Villarreal: "Ho parlato delle punizioni di Messi con Jordi Alba, mi ha detto che ogni giorno in allenamento ne tira anche di migliori."

Infinito Messi, Scarpa d'Oro e Triplete nel mirino

Per informazioni chiedere a Sergio Asenjo, trafitto sul proprio palo dalla punizione di Messi esattamente com'era accaduto - stessa gara, stessi protagonisti - nella stagione 2016/2017: una magia che ha portato l'allenatore del Villarreal Javi Calleja a dichiarare nell'immediato dopo gara che una punizione dell'argentino - 7 gol in questo fondamentale in stagione - può essere tranquillamente considerata alla pari di un calcio di rigore.

Una punizione che ha confermato come Lionel Messi sia uno specialista sui tiri da fermo e che ha portato l'argentino al comando nella classifica dei migliori marcatori di sempre dei 5 campionati europei più importanti: la Pulce, che ha sempre giocato nella Liga e nel Barcellona, ha sorpassato (415 a 414) l'eterno rivale Cristiano Ronaldo, che a differenza sua si è confrontato con tre squadre (Manchester United, Real Madrid e Juventus) e tre campionati (Premier League, Liga e Serie A) differenti.

Quarantacinque gol nella scorsa stagione, dove il Barça ha conquistato Liga e Coppa del Re, Messi è già a quota 42 quando mancano ancora diverse gare al termine di un'annata che potrebbe portare il club blaugrana alla vittoria di un clamoroso Triplete: primi in campionato (8 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid a 8 turni dalla fine), in finale nella coppa nazionale (atto conclusivo il 25 maggio al Benito Villamarín di Siviglia contro il Valencia), la Pulce e compagni sono ancora in corsa anche in Champions League, dove ai quarti di finale se la vedranno con il Manchester United di Solskjaer e Pogba.

Proprio in vista di questi impegni, racconta Marca, il tecnico del Barcellona Valverde aveva deciso di rinunciare a Messi contro il Villarreal: costretto a entrare a mezz'ora dal termine l'argentino ha contribuito a ribaltare la gara, dimostrando che anche senza Xavi e Iniesta è sempre capace di lasciare il segno, forse il migliore al mondo e forse, addirittura, il migliore di sempre. Quella in corso è la decima stagione consecutiva in cui segna oltre 40 gol, il Manchester United è avvisato: altro che tramonto, Lionel Messi è infinito.

E gli allenatori pensano di non schierare la barriera...

E intanto in Spagna scrivono che alcuni allenatori avrebbero pensato a una soluzione estrema per impedire a Lionel Messi di segnare su calcio di punizione. L'uomo sulla linea di porta non basta, quello sdraiato o in ginocchio dietro alla barriera nemmeno. Fa cilecca anche il giocatore che si stacca dal muro umano per deviare il pallone. E quindi? L'ultima idea, secondo il Mundo Deportivo, è quella di non schierare proprio la barriera.

In questo modo i blaugrana non avrebbero la possibilità di allungarla e ostruire la visuale al portiere. A questo bizzarro "rimedio" aveva pensato anche Unai Emery quando allenava il Siviglia, salvo poi decidere di non adottarlo. E poi c'è Unzué, vice di Luis Enrique al Barcellona, secondo cui la barriera non dovrebbe essere schierata (lo ha detto apertamente in un'intervista). Insomma, l'infinita classe di Leo Messi costringe costantemente alla ricerca di soluzioni per arginarlo. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.