Formula 1, motore di Leclerc "salvo". Vettel incerto sul suo futuro

La power unit della SF90 di Charles non dovrà essere sostituita in vista del GP in Cina. Intanto Seb mette in dubbio il proprio futuro in F1.

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Non è ancora smaltita la delusione in casa Ferrari per aver visto sfumare a dieci giri dalla fine la vittoria di Charles Leclerc in Bahrain. Ormai era fatta, il vantaggio su Lewis Hamilton era tale da autorizzare il team ad iniziare ad assaporare il primo successo in questo campionato 2019 di Formula 1. Ma a volte la sfortuna colpisce proprio quando si è ad un passo dall'esultare, come avvenuto a Sakhir.

Un problema al motore della SF90, nello specifico ad un cilindro del V6, ha impedito al pilota monegasco di vincere la sua prima gara in Formula 1, allarmando anche la scuderia per quanto concerne il fondamentale aspetto dell'affidabilità. A Maranello hanno fatto approfondite analisi per capire le cause del guasto e se fosse necessaria la sostituzione di qualche componente oppure di tutta la power unit.

Dalle ultime indiscrezioni rivelare dalla Gazzetta dello Sport è emerso che il motore potrà essere riutilizzato da Leclerc nel prossimo gran premio in Cina. Una notizia senz'altro positiva, anche se nel venerdì di prove libere a Shanghai bisognerà verificare se Charles potrà spingere pienamente o meno. Ovviamente si spera di non dover effettuare alcun tipo di sostituzione. Nell'arco della stagione si possono utilizzare tre propulsori e ritrovarsi a cambiare il primo dopo poche gare sarebbe un problema.

Sebastian Vettel con la Ferrari nel test di Formula 1 in Bahrain
Vettel impegnato nel test di Formula 1 in Bahrain, futuro incerto per Seb

Formula 1, Vettel in pista mentre Leclerc smaltisce la delusione

Dopo il gran premio di domenica, in Bahrain sono andate in scena due giornate di test di Formula 1. La Ferrari martedì ha schierato il celebre figlio d'arte Mick Schumacher e mercoledì invece Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo è a sua volta deluso per com'è andata la gara a Sakhir, considerando pure che la responsabilità è sua e non di un guasto della monoposto o di un errore del team. È stato lui a sbagliare e a compromettere il proprio risultato, che poteva essere almeno un secondo posto se non un vittoria.

Il tedesco ha percorso 103 giri complessivi senza accusare alcuna noia alla sua Ferrari SF90. Terzo miglior tempo di giornata in 1'29"319. Ha svolto diverso lavoro in pista, probabilmente la cosa migliore per mettersi subito alle spalle le delusioni del weekend. Il modo giusto per sfogarsi e cercare poi di riprendere la giusta concentrazione. Con il team ha cercato di migliorare il bilanciamento della monoposto, visto che aveva difficoltà di guida domenica.

Una giornata positiva — ha detto Seb — siamo riusciti a massimizzare il tempo grazie a condizioni di pista buone e costanti. Abbiamo potuto provare diverse configurazioni e valutare il comportamento delle gomme. Una sessione che ci ha permesso di raccogliere informazioni utili per la Cina.

Nelle scorse ore sono emerse anche sue dichiarazioni interessanti riguardanti il proprio futuro. Le ha rilasciate prima del Gran Premio del Bahrain 2019 ai microfoni del quotidiano The Times. Sicura la sua permanenza in F1 fino al 2020, quando scadrà il contratto con la Ferrari. Poi chissà...

La Formula 1 ora è più spettacolo e business che uno sport - ha spiegato -. Ho la sensazione che stiamo sprecando così tanto tempo ed energie con regolamenti che sono molto costosi per nulla. Sono certo di voler guidare quest'anno e l'anno prossimo, poi non so cosa succederà con i regolamenti. Nessuno lo sa, per adesso. Non resterò solo per il gusto di essere in F1.

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