Raiola a difesa di Kean: "Non si può essere italiani e razzisti"

Parla l'agente dell'attaccante bianconero. E Sterling attacca Bonucci.

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Moise Kean è uno dei giocatori più chiacchierati del momento. Non solo per il gol rifilato al Cagliari, il quinto stagionale con la maglia della Juventus. Ma anche per quanto successo sugli spalti della Sardegna Arena. Il classe 2000 è stato infatti beccato da ululati razzisti. Un episodio increscioso che è stato commentato così da Mino Raiola, suo agente, ai microfoni di AFP:

Per me il razzismo è sinonimo di ignoranza. Nessuno può o dovrebbe giustificarlo. Sono fiero dei miei ragazzi e sono con loro fino alla fine. Io sono con Kean e Blaise Matuidi. Non si può essere italiano e razzista allo stesso tempo

Raiola ha proseguito: 

Credo servano coraggio e punizioni per chi pratica il razzismo e per chi lo giustifica, in un maniera o altra. Bisogna essere uniti contro il razzismo

Sterling contro Bonucci: "Colpa di Kean al 50%?"

Sono tanti i giocatori che si sono schierati con Moise Kean. Da Balotelli a Benatia, passando per Koulibaly e Sterling, a cui non sono piaciute alcune dichiarazioni post-partita. Su Instagram l'attaccante del Manchester City se l'è presa con Leonardo Bonucci che ha detto: "La colpa è per il 50% di Kean che ha esultato davanti ai tifosi del Cagliari" .

Fa ridere. Tutto quello che si può fare - ha scritto l'inglese - è ridere

Sterling se la prende con Bonucci su Instagram
Raheem Sterling contro Leonardo Bonucci su Instagram

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