Da scarto a elemento indispensabile: Malcom si è ripreso il Barcellona

Dopo le difficoltà di inizio stagione, a Villarreal l'esterno brasiliano ha sfoderato la miglior prestazione dell'anno candidandosi come risorsa per il rush finale blaugrana.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Quando sabato scorso, a metà del secondo tempo di un derby contro l'Espanyol estremamente bloccato, Ernesto Valverde ha deciso di giocarsi la carta Malcom, si è sentito chiaramente il brontolio di un Camp Nou abituato a esternare senza problemi i propri sentimenti. Il tecnico però non ci ha badato: fino a quel momento il Barcellona non era riuscito a tirare nemmeno una volta verso la porta difesa da Diego Lopez, perché i Pericos e la loro efficacissima fase difensiva non avevano ancora concesso nulla.

Il muro studiato da Rubi ha retto fino a quando il brasiliano non è entrato per mettere scompiglio tra le linee: da lì in poi la musica è cambiata, perché in cinque minuti l'ex esterno del Bordeaux ha prima costretto il portiere ospite a miracoleggiare su un bel diagonale mancino e poi, pochi minuti dopo, ha servito a Messi la palla del definitivo 2-0. Non è un mistero che Valverde non abbia mai legato particolarmente con Malcom, ma la voglia di spaccare il mondo messa in mostra negli ultimi tempi dal brasiliano ha favorevolmente impressionato l'ex allenatore dell'Athletic, tanto che a pochi giorni dalla grande prestazione casalinga al 22enne è stata concessa un'opportunità da titolare.

Un premio, soprattutto per chi non giocava una partita dal primo minuto in Liga addirittura da metà novembre, quando in Catalogna il Betis di Quique Setien si prese la scena per novanta minuti castigando quattro volte il Barcellona. Quattro gol, già, gli stessi subiti all'Estadio de la Ceramica, dove però questa volta i blaugrana sono riusciti a raddrizzare la partita grazie a due intuizioni nei minuti di recupero marchiata da Messi e Suarez. Prima, però, la scena se l'era presa tutta Malcom, che nel primo quarto d'ora del match contro il Villarreal ha prima servito un assist decisivo a Coutinho e poi finalizzato una bella azione rifinita da Vidal.

Malcom e Messi gol
Malcom esulta abbracciando Leo Messi: nelle ultime uscite i due si sono trovati a meraviglia

Primo gol in Liga e prestazioni di spessore: Malcom riconquista Barcellona

Quello segnato contro il Submarino è il primo gol assoluto in Liga, una rete cercata e sognata da tempo soprattutto per via delle premesse che avevano accompagnato il suo arrivo a Barcellona durante la scorsa estate. Malcom, già promesso sposo della Roma, aveva deciso all'ultimo di non accettare l'offerta giallorossa per volare in Spagna, dove ad attenderlo c'era quella squadra che da bambino lo faceva sognare grazie alle giocate di Ronaldinho e alle storie che accompagnavano la sua buonanotte, tutte rigorosamente con Ronaldo il Fenomeno come protagonista principale.

Il suo impatto con la nuova realtà però non è stato affatto immediato: sin da subito sono apparsi chiari i malintesi con Valverde, incomprensioni soprattutto tattiche causate da uno stile di gioco principalmente improntato su buone intuizioni offensive e skills di prim'ordine, non adeguatamente supportate però dallo spirito di sacrificio che il tecnico esige da ogni suo giocatore. L'esplosione di Dembele ha poi fatto il resto perché, fino a quando l'esterno francese ha dimostrato di essere in forma, per Malcom non c'è mai stata la possibilità di ritagliarsi nemmeno un piccolo spazio.

Il 4-3-3 di inizio stagione si è poi velocemente trasformato in un 4-4-2 nel quale Valverde ha cercato di ottimizzare al massimo le risorse, cercando di sgravare Messi da troppi compiti difensivi. Tutto questo insieme di scelte e coincidenze ha portato il brasiliano a porsi delle domande: i pochi spezzoni giocati fino a gennaio non davano adito a molte interpretazioni e, nonostante il buon impatto in alcune circostanze (per esempio, ha segnato alla prima presenza in Champions League col Barcellona), l'addio sembrava inevitabile.

In inverno però qualcosa è cambiato, perché all'improvviso la cessione di Malcom è stata bloccata dalla società in comune accordo con Valverde. Il tecnico avrebbe dato la disponibilità per provare a reinserirlo gradualmente, una decisione che secondo i giornali spagnoli sarebbe arrivata dopo un colloquio abbastanza acceso tra l'intermediario André Cury e lo stesso club, che con quest'ultimo lavora da anni sfruttando la sua grande influenza sul mercato brasiliano. Collaboratore di Jorge Mendes, Cury negli anni ha intrattenuto rapporti professionali molto profondi con il Barcellona, permettendo ai catalani di assicurarsi elementi come Coutinho, Marlon e molti altri.

Inoltre, l'ex Bordeaux rappresenta un investimento molto importante da proteggere, visto che pochi mesi fa il suo cartellino è stato pagato 41 milioni di euro, otto volte tanto rispetto al valore economico del suo passaggio dal Corinthians al club francese. Chiusa la sessione invernale e allontanate definitivamente le voci che lo volevano in viaggio verso la Cina, Malcom è finalmente entrato nelle rotazioni di un Barcellona che adesso, in vista del rush finale, può contare su un elemento di spessore in più.

La sua prestazione sul campo del Villarreal non deve passare inosservata, visti i numeri sui quali ha viaggiato: il brasiliano, che a detta di tutti ha ancora ampi margini di crescita, ha effettuato 2 tiri verso la porta di Asenjo segnando 1 gol, toccando la palla 54 volte e completando oltre l'85% dei passaggi effettuati. Ma il dato che impressiona è quello che si riferisce ai passaggi chiave, ben 4 nell'arco di 90 minuti, all'interno di un match che ha visto Messi partire dalla panchina.

Il che, tradotto in parole povere, significa che Malcom si è preso sulle spalle il Barcellona orfano del suo leader, offrendo una prestazione di spessore assoluto a soli 22 anni. Le difficoltà del passato sembrerebbero definitivamente archiviate e, a questo punto, aumentano (seppure di poco) le possibilità di rivederlo anche il prossimo anno con la maglia dei catalani. Quella del suo idolo Ronaldinho, che anni fa illuminava il Camp Nou alimentando i sogni di quel piccolo dribblomane nato nella periferia di San Paolo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.