L'Inter non gradisce lo sfogo di Spalletti: addio a fine stagione?

Lo sfogo dell'allenatore contro Icardi dopo la sconfitta contro la Lazio ha preso in contropiede la dirigenza nerazzurra. Si lavora per portare Conte a Milano in estate.

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Lo strappo si è consumato. Evidente, forse irreparabile. Riguarda Luciano Spalletti e Mauro Icardi, ma coinvolge ovviamente anche l'Inter. Il duro sfogo davanti alle telecamere di Spalletti risalente alla serata di domenica, dopo la partita persa contro la Lazio, non è affatto piaciuto alla società. Tanto da condurre a scelte radicali. Secondo La Gazzetta dello Sport, infatti, l'ad Beppe Marotta e il suo staff starebbero riflettendo sulla posizione dell'allenatore in vista della prossima stagione. Alla base delle riflessioni, in particolare, la capacità di resistere alle pressioni.

Le contrapposizioni dialettiche tra la posizione di Luciano Spalletti, arroccato intorno al principio di rispetto delle dinamiche del gruppo e alla ferrea intenzione di vedere Icardi rispettare concetti come la capacità di stare in uno spogliatoio e la credibilità nel tempo, e quelle della società, che vorrebbe invece rimettere quanto prima il numero 9 a disposizione dell'allenatore, sono ormai evidenti.

Sviluppi di una vicenda andata ben oltre il buon senso. Icardi non sembra più un calciatore, un compagno di squadra, ma un collega: un ruolo al quale lo stesso argentino ha contribuito a confinarsi dal 13 febbraio, data in cui gli è stata tolta la fascia di capitano. Mauro paga anche la scelta di delegare alla moglie-agente questioni che lo riguardano in primissima persona, ma mentre dall'entourage dell'argentino (in sintesi, Wanda Nara) filtrava la voglia di abbassare i toni, Spalletti ha gettato altra benzina sul fuoco con le sue parole dopo il ko di domenica sera a San Siro:

Poteva giocare anche un tempo contro la Lazio, ma bisogna saper stare in uno spogliatoio. Non è che senza Icardi non si va in Champions: Mauro è qui da anni, quante volte l'Inter è andata in Champions? Sarebbe umiliante anche per i tifosi fare una trattativa per convincere uno a mettersi la maglia dell'Inter.

Inter, Spalletti e Icardi protagonisti di un rapporto complicato
Inter, Luciano Spalletti e Mauro Icardi protagonisti di un rapporto difficile

Inter, Spalletti può pagare il suo sfogo con l'addio: c'è Conte nel futuro

Uno sfogo, quello dell'allenatore, del quale i dirigenti dell'Inter non erano stati messi preventivamente a conoscenza. La società ha portato avanti quella trattativa definita "umiliante" da Spalletti con al tavolo Marotta, l'avvocato Nicoletti e Icardi, per restituire quanto prima alla squadra una pedina importante in attacco. La tesi è semplice: l'allenatore era già uscito a testa alta dalla contesa con Mauro, escludendolo dai convocati per la Lazio. La sensazione nelle stanze dei bottoni nerazzurre è che le dichiarazioni arrivate dopo la sconfitta contro la formazione di Simone Inzaghi si potessero evitare. Soprattutto in un momento così delicato della stagione.

Inter, la panchina di Spalletti in bilico per la prossima stagione
Inter, la panchina di Luciano Spalletti in bilico per la stagione 2019/2020

La gestione dei momenti difficili attuata da Spalletti ha moltiplicato i dubbi sulla panchina in casa Inter. Secondo Tuttosport, l'allenatore e il club sono destinati ai saluti anche in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Il nome più caldo per la sua sostituzione? Quello di Antonio Conte, che conosce benissimo Marotta dai tempi della Juventus. Un profilo che piace anche alla proprietà nerazzurra, che avrebbe già chiesto e ottenuto dagli sponsor una porzione extra di budget per convincere l'ex allenatore del Chelsea e ct dell'Italia ad accettare il ritorno in Serie A.

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