Papa Francesco scherza su Messi: "Mi piace, ma non credo sia come Dio"

Durante un'intervista il Pontefice ha detto la sua sull'accostamento tra il campione argentino e Dio: "Non confondere fede ed espressioni popolari".

65 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Il legame tra calcio, fede e Argentina non è mai stato così forte come in questo momento storico, perché il paese che ha dato i natali a Diego Armando Maradona oggi può contare su due degli esponenti più importanti e conosciuti del mondo. Si tratta ovviamente di Lionel Messi e Jorge Mario Bergoglio, meglio conosciuto come Papa Francesco.

In carica dal 2013, in Pontefice non è solo la figura di riferimento del Vaticano e di tutta la gente che professa la fede cristiana, ma anche un grande amante del futbol. Al momento del suo insediamento ha confessato l'amore incondizionato per il San Lorenzo de Almagro, squadra del barrio - del quartiere - nel quale per anni ha fatto da sacerdote in gioventù. A Boedo Papa Francesco ha vissuto gli anni della dittatura militare di Jorge Videla, che tra il 1976 e il 1981 ha messo in ginocchio l'intera Argentina.

La Pulga invece non ha bisogno di presentazioni. Per capirne l'importanza in campo basta tornare indietro di un paio di giorni e gustarsi la sua doppietta all'Espanyol, due reti di straordinaria fattura che hanno permesso al Barcellona di portarsi a casa un derby molto complicato dopo una prestazione ampiamente insufficiente. Per l'ennesima stagione di fila Messi tocca così quota 30 gol in Liga, ma per una volta a far parlare di lui non sono le sue giocate illuminanti, né i tanti premi vinti con la maglia numero 10 dei blaugrana addosso.

Papa Francesco in udienza
Jorge Mario Bergoglio, conosciuto come Papa Francesco: il Pontefice è in carica dal 2013 e non ha mai nascosto il suo amore per il calcio

Papa Francesco parla di Messi: "Scindere concetti profondi da espressioni popolari"

No, perché Leo è stato involontariamente protagonista di un simpatico siparietto andato in onda sulla tv La Sexta, quando all'interno della trasmissione "Salvados" è stato tirato in ballo proprio da Papa Francesco. Il Pontefice, incalzato dal giornalista presente in studio, ha dovuto rispondere a una domanda abbastanza particolare nella quale gli si chiedeva di comparare Messi a Dio:

Li conosco entrambi ma non credo possano essere messi sullo stesso piano, in teoria sarebbe un sacrilegio. Tu che dici?

Alla risposta affermativa di Jorge Evole Bergoglio è scoppiato a ridere. Sa che in tutto il mondo il calcio è un sentimento talmente forte da riuscire a unire qualsiasi popolo sotto la stessa bandiera. Il futbol ha un valore sociale di importanza infinita che lui stesso ha avuto modo di testare negli anni in cui si occupava dei ragazzi problematici nel cuore di Buenos Aires. La metropoli argentina forgia, talvolta opprime, portandoti a riscoprire un rapporto con la fede che nemmeno pensavi di avere. Ma la massima divinità rimane l'unico riferimento ultraterreno, almeno per il Papa:

Io non lo credo. Le persone si riferiscono a Dio con termini tipo "adorare", sono concetti profondi. Invece di un giocatore si può dire "questo è un Dio in campo con la palla", ma si tratta solo di espressioni popolari.

La capacità di sdrammatizzare è sempre stata una delle caratteristiche principali del Pontefice, che davanti a un microfono si trova a proprio agio alla pari di Messi in campo, affrontando con stile e delicatezza anche le domande più serie che toccano temi come la pedofilia e l'aborto. E, alla fine, un mezzo apprezzamento sul campione suo connazionale, conosciuto di persona nel 2013, scappa anche a lui:

Per me è sempre stato un piacere vederlo giocare.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.