Atletica, Osakue ancora oltre i 60 metri nel lancio del disco

La stagione outdoor americana entra nel vivo con le Texas Relays che hanno visto come protagoniste la discobola Daisy Osakue e l’astista statunitense Jenn Suhr.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Marzo e Aprile sono i mesi dedicati ai meeting primaverili statunitensi, che segnano l’inizio di ogni stagione all’aperto a livello internazionale. Come ogni anno numerosi i campioni di spicco dell’atletica a stelle e strisce.

Texas Relays: Daisy Osakue ancora oltre i 60 metri nel lancio del disco

La ventitreenne azzurra Daisy Osakue ha superato per la seconda volta in carriera la barriera dei 60 metri nel lancio del disco femminile in occasione della vittoria con 60.13m (record della Division II NCAA e seconda migliore prestazione europea dell’anno) alle Texas Relays di Austin migliorando il record personale di 9 centimetri rispetto al 60.04 ad Abilene. La torinese ha realizzato anche un secondo miglior lancio da 58.76m. La studentessa di criminologia di San Angelo State in Texas ha consolidato il secondo posto nelle liste italiane all-time alle spalle della primatista italiana Agnese Maffeis, saldamente al comando con il 63.66m realizzato nell’ormai lontano 1996.

Daisy Osakue:

Stento ancora a crederci. Sono molto felice ma allo stesso tempo amareggiata perché non sono riuscita a controllare la gara come volevo. C’era un lancio purtroppo nullo, che poteva essere qualcosa di molto più bello, ma spero che possa arrivare alla prossima occasione nel meeting David Noble Relays di San Angelo

Un’altra studentessa piemontese di stanza negli Stati Uniti Helen Falda ha superato la bella misura di 4.36m nel salto con l’asta nello stesso meeting texano prima di tentare due prove sbagliate di poco a 4.40m. Falda, atleta che gareggia per i Coyotes del South Dakota, aveva superato 4.32m a Minneapolis a livello indoor il 25 Gennaio scorso. Nell’asta maschile Chris Nilsen, compagno di team di Helen Falda, ha superato l’asticella alla misura di 5.80m prima di tentare senza successo tre prove a 5.90m.

Salto con l’asta femminile: Jenn Suhr vola a 4.91m

La statunitense Jenn Suhr (campionessa olimpica di Londra 2012 e primatista mondiale indoor con 5.03m) ha superato l’eccellente misura di 4.91m a 37 anni stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno.

Il grenadino Petres oltre gli 86 metri nel giavellotto

Il grenadino Anderson Peters ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno del lancio del giavellotto maschile con 86.07m. Sempre dai concorsi al maschile da segnalare il 63.35m di Brian Williams nel lancio del disco e il 16.87m di Chris Carter nel salto triplo.

Buone prestazioni nelle staffette

Molti dei migliori sprinter e quattrocentisti hanno scaldato i motori in vista del primo grande appuntamento stagionale rappresentato dalle IAAF World Relays di Yokohama gareggiando nelle gare di staffette del meeting texano. Il miglior riscontro cronometrico è arrivato dalla staffetta 4x400 femminile dove un quartetto comprendente l’ostacolista Shamier Little, Jessica Beard, la campionessa mondiale di Londra 2017 Phyllis Francis e Jaide Stepter si è imposto in 3’28”34 precedendo di 31 centesimi di secondo un alto team che schierava Jasmine Blocker, Ashley Spencer, Courtney Okolo (autrice di una buona frazione in 50”80) e Morolake Akinosoun. La primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison ha corso una frazione del quartetto comprendente anche la campionessa mondiale dei 400 ostacoli, Kendall Baisden, la sprinter italo-americana Jenna Prandini (frazione cronometrata in 51”29), che ha chiuso al terzo posto in 3’29”59. Harrison, Prandini, Carter e Meadows sono tornate in pista per correre successivamente anche la 4x100 che si è imposta in 43”12 davanti a Sharika Nelvis, Ashley Henderson, Morolake Akinosoun e Tori Bowie (43”68).

Una formazione della 4x100 comprendente il figlio d’arte Cameron Burrell, Mike Rodgers, Bryce Robinson ha fatto registrare il miglior tempo con 39”19. Nella gara riservata ai college universitari Louisiana State University ha corso molto più velocemente facendo segnare 38”42 davanti a Houston (38”45).

Nei 100 metri femminili riservati alle atlete dei college universitari la teenager Sha’Carri Richardson (studentessa di Louisiana State University) ha sorpreso con un ottimo 10”91 anche se è stata aiutata da un vento a favore molto generoso di +4.3 m/s (terzo miglior tempo per una junior in ogni condizione di vento). In un’altra serie Gabrielle Thomas ha fermato il cronometro in 11”25 spinta da un vento a favore di +4.0 m/s precedendo Morolake Akinosou (11”32). Cordero Gray si è aggiudicato i 100 metri in 10”11 davanti a Andrew Hudson (10”14). Stesso tempo di 10”11 anche per Mikah Larkins nella gara dei college universitari. Le gare delle high school hanno rivelato lo sprinter e lunghista bianco Matthew Boling, che ha fatto registrare 10”20 sui 100 metri. Tonea Marshall ha fermato il cronometro in un buon 12”96 sui 100 ostacoli precedendo di un centesimo di secondo Janeek Brown.

Ancora in evidenza il neo campione NCAA del getto del peso Payton Otterdhal, che ha superato di nuovo il muro dei 21 metri con 21.24m precedendo il vice campione mondiale under 20 Adrian Piperi (20.24m). Oterdhal si è classificato secondo nel lancio del disco con 61.36m alle spalle di Brian Williams (63.35m). Il giapponese Yuki Hashioka ha vinto il salto in lungo con 8.25m con vento a favore di +4.0 m/s in una buona gara che ha fatto registrare cinque atleti oltre gli 8 metri. Jeron Robinson ha valicato l’asticella a 2.28m nel salto in alto.

Florida Relays a Gainesville: Holloway batte Roberts di due centesimi di secondo

Le Florida Relays di Gainesville hanno visto il debutto stagionale all’aperto sui 110 ostacoli della star degli ultimi campionati NCAA Indoor Grant Holloway, che ha fatto registrare subito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 13”28 con vento contrario di -0.5 m/s precedendo come nelle finali dei Campionati universitari l’altro astro nascente Daniel Roberts, che ha fermato il cronometro in 13”30. Il giamaicano Andrew Riley ha vinto un’altra serie con 13”55 con vento contrario di -2.3 m/s.

Holloway è tornato ancora in pista per correre anche i 200 metri dove ha fermato il cronometro in 20”66 terminando secondo a quattro centesimi di secondo da Rodney Rowe. Akeem Sirleaf della Liberia ha stabilito il record personale in un’altra serie dei 200 metri con 20”50 precedendo il nipponico Hakim Sani Brown di tre centesimi di secondo.

Le staffette hanno fatto registrare l’eccellente prova del primatista e campione del mondo dei 60 metri indoor Christian Coleman, che ha corso la sua frazione in 44”8 nella staffetta 4x400. Il quartetto chiamato Pure Athletics ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno nella 4x400 con 3’01”46 precedendo USA Hig Performance (3’01”82). Miglior crono del 2019 anche per 4x100 femminile del team Pure Athletics con 42”92.

Il vice campione olimpico dei 200 metri André De Grasse ha trascinato la staffetta 4x100 canadese al successo con il miglior tempo mondiale dell’anno di 38”34. Del quartetto facevano parte anche Gavin Smellie, Aaron Brown e Brandon Rodney.

Trevor Stewart ha realizzato 45”18 nei 400 metri maschili. In un’altra serie Jacory Patterson ha stabilito il miglior tempo mondiale under 20 dell’anno con 45”76. Ha gareggiato anche il campione mondiale under 20 Jonathan Sacoor del Belgio, che ha corso il suo primo 400 metri dell’anno in 46”74. Sharicka Barnett è scesa sotto i 51 secondi sui 400 metri femminili con 50”96.  

Il campione europeo dei 200 metri di Zurigo 2014 Adam Gemili ha aperto la stagione outdoor vincendo i 100 metri in 10”14 precedendo lo statunitense Trentavis Friday (10”15) e lo sprinter delle Isole Caymane Kemar Hyman (10”20). Raheem Chambers si è imposto nei 100 metri riservati agli atleti del college universitari statunitensi in 10”27 con vento leggermente contrario di -0.4 m/s precedendo il giapponese Hakim Sani Brown (10”30).

L’equadoregno Alex Quinonez si è imposto sui 200 metri in 20”28 con vento a favore di +1.9 m/s. superando il vice campione olimpico dei 100 e dei 200 metri di Londra 2012 Yohan Blake (20”57) e Sean McLean (20”62). Il campione olimpico dei 110 ostacoli Omar McLeod ha vinto la seconda serie in 20”62 con vento a favore di +4.8 m/s. Il dominicano Yancarlos Martinez si è aggiudicato la terza serie in 20”49 con vento a favore di +3.6 m/s.

Il colombiano Anthony Zambrano si è messo in luce aggiudicandosi i 400 metri in 45”52 per un centesimo sul bahamense Alonzo Russell, mentre la medaglia di bronzo dei Mondiali di Londra 2017 sui 200 metri Jereem Richards ha concluso al terzo posto in 46”33.

La rappresentante delle Barbados Tia Adana Belle ha regalato una delle maggiori sorprese del meeting della Florida vincendo i 400 ostacoli in 54”18.  

Cortney Jones ha vinto i 100 ostacoli femminili in 13”04 con -1.4 m/s di vento contrario precedendo Madeleine Akobundu (13”21).

L’astro nascente Kayla White si è aggiudicata i 100 metri femminili in 11”04 con vento a favore di +2.3 m/s superando di quattro centesimi di secondo Katya Seymour. L’equadoregna Angela Tenorio ha vinto l’altra serie in 11”25 con vento regolare di +0.1 m/s precedendo di un centesimo di secondo la cinese Lian Xiaojing.

Il portoricano Andres Arroyo è sceso sotto l’1’46” sugli 800 metri con 1’45”97. Django Lovett ha superato la misura di 2.25m nel salto in alto. Vittoria messicana nel lancio del martello del finalista olimpico Diego Del Real con 75.10m. La triplista Thia Lafond ha vinto il salto triplo femminile con 14.38m superando la campionessa NCAA Indoor 2019 Yanis David della Francia (14.05 ventoso).

Nelle gare delle high school da segnalare l’ottimo 11”22 del talento Tamari Davis sui 100 metri femminili e il 10”32 di Tyrese Cooper sui 100 metri maschili.

Aouani polverizza il record personale sui 10000 metri a Stanford

Il mezzofondista italiano di origini marocchine Iliass Aouani ha demolito il record personale sui 10000 metri di 54 secondi portandolo a 28’25”36 in occasione degli Stanford Invitational in California sulla pista di Palo Alto. Nel 2014 l’atleta cresciuto sotto la guida di Claudio Valisa (già coach di Gennaro Di Napoli) si mise in luce vincendo il titolo italiano juniores sui 5000 metri a Torino nel 2014 e si confermò successivamente vincendo anche nella categoria under 23 a Bressanone nel 2016. Il ragazzo originario di Ponte Lambro gareggia per l’Atletica Riccardi Milano e studia Ingegneria Civile alla Syracuse University nello stato di New York dopo una prima esperienza alla Beamount University in Texas. Lo scorso inverno Aouani aveva portato il personale assoluto sui 5000 metri a 13’51”87 al David Hemery Invitational Indoor di Boston.

I 10000 metri femminili hanno fatto registrare la migliore prestazione mondiale dell’anno di Emily Sisson con 30’49”57 e il 30’58”46 di Molly Huddle.

La campionessa mondiale indoor del salto in alto di Portland 2016 Vashti Cunningham ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1.94m. La campionessa NCAA 2018 Olivia Gruver ha migliorato il record personale nel salto con l’asta con 4.73m. Le due stelle degli ostacoli statunitensi Brianna Rollins McNeal e Dalilah Muhammad si sono cimentate su distanze piane correndo rispettivamente i 100 metri in 11”43 (record personale) e 52”63 sui 400 metri. Entrambe hanno poi corso anche i 200 metri (vittoria per Muhammad in 23”35 e terzo posto per Rollins in 23”45).

Kingston, Boys and Girls Championships: in evidenza l’ostacolista e lunghista Pinnock e le gemelline Clayton

I Campionati delle High School giamaiaicane di Kingston, vera fucina dei talenti del futuro, hanno regalato ottime prestazioni cronometriche nella velocità. Molti dei nomi emersi in questa rassegna del recente passato hanno vinto successivamente medaglie olimpiche e mondiali. Su tutti spicca Wayne Pinnock, che si è imposto nei 110 ostacoli in 13”06 (a sette centesimi dal record mondiale juniores del francese Wilhelm Belocian) battendo Akeem Cargill (13”28), Rasheed Broadbell (13”33) e il campione del mondo under 18 Dejour Russell (13”43”). Pinnock ha fatto doppietta vincendo anche il salto in lungo con l’eccellente misura di 8.05m.

L’altro risultato di primo piano in ambito giovanile è l’eccellente 11”27 della quattordicenne Tina Clayton, miglior tempo di sempre per questa fascia d’età sui 100 metri. Tia Clayton, sorella gemella di Tina, si è classificata seconda con 11”60. Il precedente miglior tempo era detenuto da Ashton Purvis con 11”40 dal 2007. Tia si è poi presa la rivincita sulla gemella vincendo i 200 metri per quattro centesimi di secondo con 23”42. Insieme hanno poi vinto anche la staffetta 4x100 con 44”25.

La giovane promessa Kavona Davis (studentessa della prestigiosa Edwin Allen Hugh School) ha vinto i 100 metri under 17 in 11”19 precedendo l’ostacolista Ackena Nugent (11”42) e i 200 metri in 23”21. Nugent ha vinto successivamente i 100 ostacoli in un eccellente 12”91 a soli 16 anni. Tra gli under 20 a livello maschile Oblique Seville ha fermato il cronometro in 10”13 sui 100 metri.  La categoria under 19 ha fatto registrare la doppietta sui 100 e sui 200 metri di Ashanti Moore con 11”17 e 23”26. Di notevole spessore anche il 53”01 di Onelka Mcanuff sui 400 metri femminili nella categoria under 15. Jeremy Farr ha battuto il grande favorito Christopher Taylor sui 400 metri (45”56 contro 46”38). Romel Plummer ha stabilito il miglior crono mondiale under 20 sui 400 ostacoli con 50”43 precedendo Devontie Archer (51”20). Xavier Nairne ha avuto la meglio sui 200 metri in 20”91.

Brilla la giovane stella Zohri sui 100 metri

Lalu Muhammd Zohri, formidabile talento indonesiano laureatosi campione del mondo juniores sui 100 metri lo scorso anno a Tampere 2018, ha vinto i Campionati della Malesia Open in 10”20.

Germinston: Visser vola a 8.41m nel salto in lungo

Dopo gli straordinari risultati di Luvo Manyonga e di Rushval Samaai nelle ultime stagioni un altro saltatore in lungo sudafricano Zarck Visser si è messo in evidenza a Germiston ad oltre 1600 metri di altitudine saltando 8.41m, migliore prestazione mondiale dell’anno. Visser ha migliorato di un centimetro il record personale stabilito lo scorso anno al meeting dedicato al solo salto in lungo di Bad Langensalza in Germania, quando si classificò quarto con 8.40m nella gara vinta da Juan Miguel Echevarria con 8.68m. Di recente Echevarria ha saltato 8.92m a l’Avana ma con troppo vento a favore (+3.3 m/s). Visser tornerà in gara a fine Aprile ancora a Germinston per i Campionati sudafricani dove affronterà Manyonga e e Samaai. Alla rassegna nazionale valevole come qualificazione per i Mondiali di Doha saranno presenti tutti i migliori atleti sudafricani come Wayde Van Niekerk, Akani Simbine. Sempre in Sudafrica spicca il 10”06 di Simon Magakwe sui 100 metri a Parow.

Tampa (Florida): Inedito Gatlin sui 400 metri

Il campione del mondo dei 100 metri Justin Gatlin ha corso un insolito 400 metri in 48”02 almeeting di Tampa in Florida.

Sempre negli Stati Uniti va registrato il 10”04 di Cravon Gillespie sui 100 metri con vento a favore di +2.2 m/s a San Diego. Sempre nel meeting californiano la staffetta 4x400 composta da Berry, Norwood, Cherry e Chambers ha fermato il cronometro in 3’03”08. Nella 4x400 femminile Beard, Little, Spencer e Okolo hanno fatto registrare il tempo di 3’30”17.

Il settore lanci ha prodotto buoni risultati nei primi meeting statunitensi come l’82.64 del grenadino Anderson Peters nel giavellotto a Starksville, il 74.67 di DeAnna Price nel lancio del martello femminile, il 20.81m di Turner Washington nel getto del peso maschile a Tempe e il record norvegese della campionessa mondiale under 20 di Bydgoszcz 2016 Beatrice Nedberge Llano nel martello femminile.

Test di efficienza di Eleonora Giorgi a Scanzorosciate

La primatista italiana della 20 km di marcia Eleonora Giorgi ha testato la sua condizione in vista del debutto sulla 50 km di marcia alla Coppa Europa di Alytus in Lituania con una gara sui 10 km a Scanzorosciate in provincia di Bergamo. La marciatrice di Cabiate allenata dall’ex grande campione della 50 km Gianni Perricelli ha percorso la distanza dei 10 km in 43’27” stabilendo il record personale sulla distanza. Giorgi ha vinto la prima 20 km della stagione al Memorial Albisetti di Lugano e disputerà un’altra 20 km il 6 Aprile in occasione dell’incontro internazionale di Podebrady in Repubblica Ceca. Giorgi ha preceduto Nicole Colombi (45’17”) e la neo campionessa italiana della 20 km Eleonora Dominici (45’18). Federico Tondodonati si è imposto nella 10 km in 40’29” precedendo Stefano Chiesa (41’34”).

Partenza sprint di Melluzzo

Il sedicenne sprinter siracusano Matteo Melluzzo ha aperto alla grande la stagione outdoor correndo i 100 metri in 10”56 sulla pista di casa. Il portacolori della Milone Siracusa è salito al quinto posto nelle liste italiane under 18 di sempre a 23 centesimi dal record nazionale di categoria detenuto da Filippo Tortu. Il precedente record personale era il 10”83 realizzato ai Campionati studenteschi di Palermo. Lo scorso anno l’ex judoka allenato dal padre Gianni si era messo in luce per la prima volta correndo in 10”46 a Livorno con molto vento a favore oltre la norma. Nel corso dell’inverno si è confermato vincendo il titolo italiano sui 60 metri indoor in 6”81 (secondo titolo italiano di sempre in questa categoria).

Maratona di Los Angeles: vittoria etiope di Merachi

L’etiope Askale Merachi ha vinto la maratona di Los Angeles migliorando di sei minuti il record personale con 2h24’12” davanti alle keniane Chyntia Cherop (2h25’55”) e Lucy Karimi (2h26’16).

Faniel vince la mezza maratona ad Aquileia

L’azzurro Eyob Faniel ha vinto la Iulia Augusta Half Marathon da Palmanova ad Aquileia in 1h02’41” battendo al photo-finish il compagno di allenamenti Mogos Shumay. Faniel (quinto agli ultimi Europei di Berlino nella Maratona e medaglia d’oro a squadre nel 2018) e Shumay si allenano insieme sotto la guida dell’ex maratoneta azzurro Ruggero Pertile.

Catherine Bertone si è classificata quarta nella mezza maratona di Torino arrivando a soli sette secondi dal record personale con 1h13’37”. Il successo è andato al Kenya sia in campo maschile sia in campo femminile con Dickson Simba Nyakundi (1h02’39”) e Mary Wangari Wanjoki (1h12’45”).

Il livornese Samuele Dini e la trentina Isabel Mattuzzi (finalista agli ultimi Europei di Berlino sui 3000 siepi) hanno vinto il Vivicittà, manifestazione podistica che ha visto coinvolte 33 città italiane e 11 sedi in tutto il mondo. Dini, allenato dal campione olimpico di maratona di Atene 2004 Stefano Baldini, ha fatto registrare il tempo di 30’45” sui 10 km a Reggio Emilia. Mattuzzi ha tagliato il traguardo nella prova di Arco di Trento in 32’30” sempre sulla stessa distanza.

Doppietta etiope alla Maratona di Chongqing dove si sono imposti Aberu Mekuria in campo femminile con 2h24’30” e Jimma Shambei nella gara maschile in 2h10’28” con lo stesso tempo del secondo classificato Edwin Kibet Koech.

Gilbert Masai e Gladys Kipkoech si sono imposti alal Mezza Maratona di Varsavia in 1h01’43” e in 1h10’19”.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.