UFC on ESPN 2: Justin Gaethje schianta Barboza al primo round

Nella notte di UFC on ESPN 2, Justin Gaethje ha dimostrato di appartenere all'élite della categoria delle 155 libbre. Gaethje ha messo KO al primo round Edson Barboza.

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UFC on ESPN 2 ha tenuto fede alle aspettative del pubblico. Nel main event, che è durato poco più di due minuti, Justin Gaethje (20-2) ha rispettato il proprio soprannome, "The Highlight", schiantando Edson Barboza (20-7), forte technical striker brasiliano. Adesso lo statunitense bussa alla porta della top 5 dei pesi leggeri UFC in maniera estremamente convincente.

La battaglia è iniziata subito col piede sull'acceleratore da ambo le parti: Barboza ha accettato lo scambio sin da subito, scambiando colpi molto pesanti. Gaethje ha inseguito il brasiliano, pressandolo e riuscendo ad accorciare agilmente le distanze ed a far sentire sin dalle prime battute la potenza dei propri pugni dopo aver affondato qualche leg kick.

Appena Gaethje è entrato nel range di Barboza è riuscito nel suo intento; il footwork di Barboza non è stato abbastanza veloce, considerato anche il fatto che il brasiliano ha colpito Gaethje solo una volta con le ginocchiate e praticamente mai con i middle kick, mancando di annullare i cambi di livello dello statunitense. Barboza si è intestardito negli scambi ed è finito esposto in una fase d'uscita, raggiunto dal gancio in chiusura di Gaethje. 

UFC on ESPN 2, una serata di finalizzazioni

Appena due match sono arrivati alla decisione dei giudici, nella serata di Philadelphia. Il primo, nella divisione pesi piuma, fra Sodiq Yussuff e Sheymon Moraes, vinto dal primo per decisione unanime, e il terzo, che ha riservato l'upset a sorpresa di Michelle Waterson sulla polacca Karolina Kowalkiewicz. Inaspettato sia dal punto di vista stilistico che probabilmente anche fisico, la Waterson ha avuto la meglio grazie al suo stile imprevedibile fatto di jab e leg kick, si è assicurata un certo vantaggio nel corso del secondo round con un tentativo di sottomissione; poi, grazie anche ad un buon takedown al momento giusto, è riuscita ad aggiudicarsi anche il terzo, finendo per ottenere un ottimo 30-27 sul cartellino di tutti e tre i giudici. La scalata alla divisione dei pesi paglia continua per la protegé della Jackson-Wink MMA.

Eroico comeback di Paul Craig contro Kennedy Nzechukwu nella divisione al limite delle 205 libbre. Il ventiseienne statunitense aveva impressionato al Contender Series di Dana White, ma dopo due round di dominio nei quali era riuscito a gestire Craig e a limitarlo nei tentativi di takedown, rispondendo spesso con gomitate ed imponendosi dal punto di vista dello striking, è caduto preda del marchio di fabbrica dello scozzese: una triangle choke dalla quale non ha avuto scampo.

Capolavoro stilistico di Josh Emmett invece nella divisione al limite delle 145 libbre contro Michael Johnson. Johnson è sembrato a suo agio per l'intera durata del match, nonostante l'intenzione di Emmett fosse quella di portarlo a spasso per la gabbia e rientrare col suo counterstriking fatto di colpi molto potenti. Johnson ha inizialmente gestito bene, quasi giocando col suo avversario, che preferiva il colpo singolo alle combinazioni. Una chiara esposizione del proprio gameplan, fatto di finte che invitano l'avversario a scoprirsi per poi colpirlo sul punto scoperto. A meno di un minuto dalla fine del terzo round, Johnson abbocca alla finta di un cambio di livello e trova l'overhand di Emmett a dargli la buonanotte. Johnson si era comportato bene e probabilmente era avanti sui cartellini dei giudici, ma il protegé del team Alpha Male ha dimostrato ancora una volta di saper essere imprevedibile fino all'ultimo istante del match.

Il co-main event, ancor più del main, è durato quanto il battito di una farfalla. In maniera del tutto inattesa Jack Hermansson si è fatto beffe dell'ex doppio campione WSOF David Branch, trovando una splendida arm-guillotine. Al trentenne svedese sono bastati appena 49 secondi per assicurarsi la vittoria; The Joker è adesso a quota 6-2 nella promotion, maturando costantemente prestazione dopo prestazione. Chissà che UFC adesso non voglia concedergli un match di rilievo nella top 5 della divisione pesi medi.

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