Cheptegei e Obiri campioni del mondo di corsa campestre

L’ugandese Joshua Cheptegei e la keniana Hellen Obiri hanno vinto il titolo mondiale di corsa campestre sul durissimo ma spettacolare percorso di Ahrus in Danimarca. Nadia Battocletti è stata la prima delle atlete europee nella gara juniores femminile.

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Grande spettacolo ai Mondiali di cross di Ahrus in Danimarca dove sono andate in scena le gare iridate su un percorso molto duro ma spettacolare con salite spezzagambe, tratti di fango e sabbia e un passaggio nell’acqua. Il Mondiale in terra danese ha riportato questa manifestazione alle origini del cross country.

Il percorso situato nei pressi del Museo Moesegard era caratterizzato da una salita ripida e dal passaggio attraverso una tenda dove i fans potevano seguire la gara al fianco di spettatori locali travestiti da Vichinghi.    

Gara seniores maschile: doppietta ugandese con Cheptegei e Kiplimo, terzo Kamworor

La gara seniores maschile di 10.24 km ha fatto registrare il primo successo nella storia di questa manifestazione per l’Uganda, che realizza la doppietta con Josha Cheptegei, medaglia d’oro in 31’40” con quattro secondi di vantaggio sul connazionale Jacob Kiplimo, che ha vinto l’argento due anni dopo il titolo mondiale under 20 vinto in casa a Kampala, capitale dell’Uganda. Kiplimo gareggia per il team emiliano Casone Noceto e si allena al Tuscany Camp gestito dal tecnico Giuseppe Giambrone.

Il keniano Geoffrey Kamworor (vincitore delle ultime due edizioni di Guyang 2015 e Kampala 2017 e campione del mondo juniores di cross nel 2011) ha concluso al terzo posto in 31’55” davanti all’eritreo Kifle e al giovane etiope Selemon Barega. L’Uganda ha vinto anche la classifica a squadre con 20 punti precedendo il Kenya (43 punti) e l’Etiopia (46 punti). Il team ugandese ha piazzato quattro atleti ai primi dieci posti.

Cheptegei ha riscattato la delusione di due anni fa quando guidò fino al penultimo giro ma crollò nel finale. Dopo quella delusione l’ugandese ha vinto l’argento ai Mondiali di Londra 2017 sui 10000 metri alle spalle di Mo Farah e il doppio oro sui 5000 e sui 10000 metri ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018. L’altro grande protagonista del trionfo ugandese è stato Jacob Kiplimo, che arrivava a questo appuntamento imbattuto in nove gare consecutive dal Luglio scorso (sette gare campestri e le due gare su strada di 10 km di Trento e Madrid).

Gara seniores femminile: Obiri vincitrice su ogni terreno

La fuoriclasse keniana Hellen Obiri ha trionfato nella gara seniores femminile in 36’14” diventando la prima donna capace di vincere su ogni terreno dopo il titolo mondiale in pista all’aperto sui 5000 metri di Londra 2017 e il successo iridato a livello indoor sui 3000 metri a Istanbul 2012. Nel palmares della mamma keniana di 29 anni figurano anche l’argento olimpico sui 5000 metri di Rio de Janeiro 2016 e il titolo del Commonwealth sempre sulla stessa distanza a Gold Coast 2018. In questa stagione Obiri aveva dimostrato di essere in grandi condizioni di forma vincendo il cross IAAF di Elgoibar, le selezioni keniane per i Mondiali di corsa campestre e la gara di 10 km di San Silvestro di Madrid.

Obiri ha preceduto le etiopi Dera Dita, maratoneta dal personale di 2h22’ e vincitrice ai Trials nazionali di cross di Addis Abeba (36’16”) e la due volte campionessa mondiale under 20 Letesenbet Gidey (36’24”). La gara si è decisa quando Obiri ha piazzato l’accelerazione finale negli ultimi 400 metri.

Seguono le ugandesi Rachael Chebet (36’47”) e Peruth Chemutai, vice campionessa mondiale under 20 sui 3000 siepi (36’49”). L’Etiopia ha vinto l’oro a squadre con 21 punti davanti al Kenya (25 puntI) e all’Uganda (36 punti). La prima nazione non africana è stata la Gran Bretagna, quarta davanti all’Australia e al Barhein.

Hellen Obiri:

E’ stata una vittoria speciale. Era la mia prima partecipazione a questa rassegna. Sapevo che sarebbe stata l’ultima occasione nella mia carriera per vincere questo titolo perché non credo che disputerò altre campestri in futuro. Sapevo che la gara non sarebbe stata un test di velocità ma una competizione impegnativa per la presenza di una salita molto dura. E’ stato anche uno sforzo mentale

La migliore delle atlete europee è stata la danese Emilie Moller, quindicesima in 37’51”. Moller, studentessa universitaria in Gran Bretagna, ha vinto i titoli under 23 sui 3000 siepi a Bydgoszcz 2017 e di corsa campestre a Tilburg nel 2018. Ottima anche l’irldandese Fionnuala Britton McCormak, diciottesima al traguardo solo sei mesi dopo essere diventata mamma.

Gara femminile: Battocletti e Mattevi, prima e quarta delle europee, Chebet vince in volata

Nadia Battocletti si è classificata ventitreesima in 22’24” e prima delle atlete europee nella gara juniores femminile di 5740 metri. La figlia d’arte trentina, campionessa europea di corsa campestre a Tilburg 2018, ha migliorato di undici posizioni il trentaquattresimo posto della sua prima partecipazione in questa manifestazione raggiunta due anni fa a Kampala in Uganda quando fu prima delle atlete del Vecchio Continente ed era ancora nella categoria under 18. Grande prova anche per l’altra diciottenne Angela Mattevi (campionessa europea di corsa in montagna a Skopje), che ha tagliato il traguardo al trentaduesimo posto in 22’53” diventando la quarta delle atlete europee alle spalle della britannica Grace Brock, venticinquesima in 22’27” e della svizzera Delia Sclabas, ventottesima in 22’43”. Paula Radcliffe, due volte campionessa mondiale di cross e primatista mondiale di maratona, ha dato il via alla gara juniores femminile.

Nadia Battocletti:

Non avevo mai visto un cross come questo, dal tipo di percorso al livello delle avversarie. E’ stata una gara dura ma mi sono divertita. Sembrava quasi una competizione di corsa in montagna. Una campestre atipica, complessa che conteneva di tutto: frequenti punti di sabbia, fango e una curva parabolica e diversi strappi. Ho dato il massimo. Non c’erano tutte le nazioni europee e va tenuto in considerazione, ma oggi mi sono messa alle spalle le avversarie che avevo battuto a Tilburg e alcune africane

Angela Mattevi:

Sono partita tranquilla, anche perché l’avvio secco non è tra le mie caratteristiche. Sono rimasta indietro ma sapevo che avevo tempo per recuperare. Era un percorso durissimo ma bello. Torno a casa molto soddisfatta. E’ stata finora la mia esperienza più importante

La campionessa mondiale under 20 dei 5000 metri di Tampere 2018 Beatrice Chebet ha vinto la medaglia d’oro in 20’50” battendo in un emozionante sprint finale le etiopi Alemitu Tariku e Tsigie Gebreselama con lo stesso tempo in una delle gare più incerte nella storia di questa manifestazione. Le tre giovani africane hanno tagliato il traguardo insieme e sono serviti alcuni minuti prima di conoscere l’ordine d’arrivo ufficiale, che inizialmente aveva dato la vittoria a Tariku. Dopo un’attenta rilettura del photo-finish la medaglia d’oro è stata assegnata a Chebet, che in un primo tempo aveva alzato le braccia in segno di vittoria. La gara si è decisa quando Chebet ha affiancato Tariku sulla salita finale prima di lanciare la volata conclusiva. L’ugandese Sarah Chelangat (campionessa olimpica giovanile a Buenos Aires 2018) ha sfiorato il podio in quarta posizione con 20’51”, ad un solo secondo dal podio. L’Etiopia ha vinto il titolo mondiale a squadre juniores precedendo il Kenya. Le etiopi hanno piazzato quattro atlete tra le prime dieci. Bronzo per il Giappone con un solo punto di vantaggio nei confronti dell’Uganda.

Beatrice Chebet:

All’inizio ero delusa quando mi avevano detto che ero terza dopo aver creduto nella vittoria. La gara è stata veloce e ho dovuto dare il massimo per vincere. Nel mio paese saranno tutti contenti e staranno festeggiando la mia vittoria. Il percorso era duro e pieno di ostacoli. C’erano salite e discese, acqua, fango. E’ stata una gara molto competitiva ed è servita molta perseveranza

Gara maschile juniores: doppietta etiope per Mengesha e Worku

Il diciottenne etiope Milkesha Mengesha ha vinto la medaglia d’oro nella gara maschile under 20 sulla distanza dei 7.7 km in 23’52” precedendo il connazionale Tadese Woku. Nella sua carriera Mengesha aveva sfiorato il podio ai Campionati africani di corsa campestre nel 2018 e ai Mondiali under 18 di Nairobi 2017.

Milkesha Mengesha:

E’ stata una gara difficile ma è stata un’esperienza straordinaria. Desidero ringraziare il mio team. Mi sono allenato duramente per questo obiettivo ed è bello regalare ai miei compagni di squadra questa medaglia d’oro

L’ugandese Oscar Chelimo (terzo alle ultime Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018) ha completato il podio in terza posizione in 23’55” con un vantaggio di quattro secondi sul keniano Leonard Bett. Chelimo, quinto all’ultima Cinque Mulini di San Vittore Olona, è uno dei trenta fratelli di Jacob Kiplimo (il padre ha sposato diverse mogli).

Per la prima volta dal 1984 il Kenya non è salito sul podio nella gara maschile under 20 a livello individuale. L’Etiopia ha piazzato quattro atleti tra i primi dieci vincendo l’oro nella classifica a squadre con 18 punti. L’Uganda ha ottenuto il miglior piazzamento nella storia della gara a squadre in questa categoria classificandosi al secondo posto con 32 punti davanti al Kenya (34 punti).

Il tre volte campione europeo di corsa campestre e oro continentale dei 1500 e dei 5000 metri di Berlino 2018 Jacob Ingebrigtsen è stato il migliore degli europei in dodicesima posizione in 24’39”.

Staffetta mista 4x2 km: l’Etiopia si prende la rivincita sul Kenya

La ventenne Fantu Worku ha trascinato l’Etiopia alla medaglia d’oro nella staffetta mista in 26’22” prendendosi la rivincita nei confronti del Kenya che si impose due anni fa a Kampala, quando la medley relay fu introdotta nel programma ufficiale di questa manifestazione. La formazione etiope che schierava Kebede Endale, Bone Cheluke e Teddese Lemi ha preceduto di ventisette secondi la formazione del Kenya che schierava il campione mondiale dei 1500 m Elijah Manangoi e l’oro mondiale e olimpico Conseslus Kipruto (26’29”) e gli Stati Uniti (27’01”). Il Marocco aveva tagliato originariamente il traguardo in seconda posizione ma è stato squalificato per cambio irregolare.

Fantu Worku:

Era un percorso duro. La salita ci ha messo a dura prova. E’ stato importante testare il percorso prima della gara. Dopo la medaglia d’argento di due anni fa siamo tornate a casa per lavorare ancora più duramente e siamo contente di aver conquistato la medaglia d’oro

La prossima edizione dei Mondiali di corsa campestre si svolgerà nel 2021 a Bathurst in Australia.

Alla vigilia dei Mondiali di Ahrus il Presidente della IAAF Sebastian Coe ha insignito la Cinque Mulini di San Vittore Olona della prestigiosa IAAF Heritage Plaque, targa di merito assegnata a sei manifestazioni che hanno scritto la storia dell’atletica.

Lord Sebastian Coe:

Abbiamo riconosciuto competizioni che riposano nel cuore dell’atletica. Queste gare hanno catturato nel corso dei decenni l’immaginazione di atleti e fan, per i quali rappresentano il top degli eventi sportivi da vivere, perché sono diventati parte del folclore dello sport mondiale e luoghi del patrimonio culturale

Giuseppe Gallo Stampino, Presidente dell’Unione Sportiva di San Vittore Olona:

E’ il riconoscimento più ambito che premia il lavoro di diverse generazioni di uomini e donne che ogni anno compiono il miracolo di San Vittore Olona

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