Ahrus, Kamworor e Obiri favoriti per il titolo mondiale di corsa campestre

Ahrus ospita la 43esima edizione dei Mondali di corsa campestre.

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La città danese di Ahrus ospita l’edizione 2019 dei Campionati del mondo di corsa campestre su un percorso situato intorno al Moesegard Museum. Il tracciato di gara presenta numerose salite molto impegnative, tratti di fango e sabbia.

In gara ci saranno 582 atleti provenienti da 67 nazioni. L’Italia sarà rappresentata dalle diciottenni trentine Nadia Battocletti e Angela Mattevi.

Gara maschile seniores: Kamworor cerca il tris

I due campioni individuali dell’ultima edizione di Kampala 2017 Geoffrey Kamworor del Kenya (vincitore della gara seniores) e Jacob Kiplimo dell’Uganda (oro nella gara juniores) si sfideranno per la conquista della medaglia d’oro nella gara assoluta.

Kamworor insegue il terzo titolo mondiale di corsa campestre consecutivo dopo le edizioni di Guyiang 2015 e di Kampala 2017 e il sesto oro iridato in tutte le manifestazioni considerate anche le tre vittorie ai Mondiali di mezza maratona a Copenaghen 2014, Cardiff 2016 e a Valencia 2018. L’atleta keniano, che si allena con il primatista mondiale della maratona Eliud Kipchoge sotto la guida di Patrick Sang, ha vinto la medaglia d’argento sui 10000 metri ai Mondiali di Pechino 2015 e si è imposto alla Maratona di New York 2017. Se dovesse vincere il terzo titolo mondiale di corsa campestre Kamworor potrebbe entrare in un ristretto “club” di atleti che hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro di questa manifestazione almeno tre volte, comprendente Kenenisa Bekele (sei volte vincitore), Paul Tergat e John Ngugi (cinque) e Carlos Lopez (tre).

Di recente Kamworor si è classificato quinto nelle sempre imprevedibili prove di selezioni keniane dove si è imposto Amos Kirui, oro ai Mondiali Juniores sui 3000 siepi a Bydgoszcz 2016 e bronzo sulla stessa distanza ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018. La squadra keniana schiera anche il giovane Rhonex Kipruto, campione del mondo under 20 sui 10000 metri a Tampere 2018 con il record dei campionati di 27’21”08  davanti a Jacob Kiplimo. Il diciottenne Rhonex Kipruto ha vinto la 10 km su strada di Praga stabilendo il secondo tempo di sempre con 26’46” a due secondi dal record del mondo di Leonard Komon e il cross IAAF Cross Country Permit di Elgoibar davanti a Selemon Barega.

Il diciottenne ugandese Jacob Kiplimo vinse il titolo mondiale under 20 due anni fa a Kampala nel suo paese. Avrebbe potuto schierarsi al via nella gara juniores ma ha scelto di disputare la gara seniores dopo l’ottima stagione invernale impreziosita da tre vittorie nelle campestri spagnole del circuito IAAF ad Atapuerca, Alcobendas e Soria e dalle vittorie nelle corse su strada di 10 km di Trento e Madrid (dove ha corso la distanza in 26’41”).

L’Uganda punta molto anche su Joshua Cheptegei, vice campione del mondo a Londra 2017 sui 10000 metri e doppia medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 sui 5000 e sui 10000 metri. Due anni fa nell’edizione di Kampala guidò la gara seniores dei Mondiali fino a 2 km dalla fine ma crollò nel giro finale chiudendo stremato al trentesimo posto.

La stella della formazione etiope sarà il diciannovenne Selemon Barega, che lo scorso anno è diventato il quarto al mondo di sempre sui 5000 metri vincendo in 12’43”02 nella finale della Diamond League di Bruxelles. Barega ha vinto il titolo mondiale under 18 sui 3000 metri nel 2017 e si è classificato quinto ai Mondiali di Londra a livello assoluto nello stesso anno. In caso di vittoria Barega potrebbe diventare il più giovane campione del mondo di cross della storia. Attualmente l’atleta più giovane ad imporsi in questa rassegna è il keniano Japhet Korir, che trionfò nell’edizione del 2013 a 19 anni e 267 giorni.

Gara femminile seniores: Obiri favorita

Il Kenya punta al sesto titolo a squadre nelle ultime sette edizioni due anni dopo la storica impresa di Kampala 2017 quando sei donne keniane occuparono le prime sei posizioni della classifica individuale. Il Kenya e l’Etiopia hanno occupato le prime due posizioni della classifica a squadre in tutte le edizioni di questa manifestazione dal 2002.

Una delle favorite per il titolo individuale è la campionessa mondiale in carica dei 5000 metri di Londra 2017 Hellen Obiri, che arriva da un ottimo inverno nel quale ha vinto la gara di San Silvestro di 10 km a Madrid in 29’59”, il cross di Elgoibar e la prova di selezione keniana per questi mondiali. Le principali avversarie della fuoriclasse keniana sono le connazionali Lilian Kasait Rengeruk (campionessa mondiale under 18 sui 3000 metri e terza classificata nella gara seniores dell’ultima edizione dei Mondiali di Cross di Kampala 2017), Agnes Tirop (iridata di cross a Guyang 2015 a soli 19 anni e bronzo ai Mondiali di Londra 2017 sui 10000 metri), Beatrice Chepkoech (primatista mondiale dei 3000 metri a Montecarlo con 8’44”32 e vincitrice al prestigioso Cross Italica di Siviglia dello scorso Gennaio) e le etiopi Letesenbet Gidey (vincitrice degli ultimi due titoli mondiali under 20 nel 2015 e nel 2017), Dera Dida (argento nella gara under 20 dell’edizione di Guyang 2015) e Hawi Feysa (argento nella gara under 20 a Kampala 2017) e le rappresentanti del Barhein Rose Chelimo (campionessa mondiale a Londra 2017 nella maratona), Eunice Chumba (campionessa asiatica di cross nel 2016) e Winfred Yawi (vincitrice dell’ultima Cinque Mulini di San Vittore Olona). Per l’Uganda sarà in gara Stella Chesang, campionessa del Commonwealth 2018 sui 10000m a Gold Coast. L’ultima vincitrice non keniana è stata l’etiope Tirunesh Dibaba a Edimburgo 2008. Il Kenya ha occupato due delle prime tre posizioni sul podio in quattro delle ultime sei edizioni.

La nazionale di casa punta sulla danese Emilie Moller, campionessa europea under 23 sui 3000 siepi a Bydgoszcz 2017 e di corsa campestre a Tilburg 2018.

Gara juniores maschile: Jakob Ingebrigtsen pronto a riscrivere la storia

Il diciottenne norvegese Jakob Ingebrigtsen punta ad interrompere il lungo digiuno europeo di medaglie in questa categoria ai Mondiali di Cross che dura da 35 anni. Il fuoriclasse scandinavo ha realizzato la doppietta vincendo i titoli europei sui 1500m e sui 5000m agli Europei di Berlino 2018 e ha stabilito il record continentale sulla distanza più lunga con 13’17”06. Sui 1500 metri ha realizzato il record europeo under 20 a Montecarlo con 3’31”18. Nell’ultima stagione invernale Jakob ha vinto il terzo titolo europeo consecutivo di corsa campestre a Tilburg lo scorso Dicembre e ha stabilito il record europeo under 20 sui 1500 metri con 3’36”02 a Dusseldorf battendo il neo primatista mondiale indoor della distanza Samuel Tefera. Agli ultimi Europei Indoor di Glasgow ha vinto l’oro sui 3000 metri metri e l’argento sui 1500 metri.

Jakob Ingebrigtsen:

Sono sceso di condizione, ma la mia forma adesso è buona. Non parteciperei ai Mondiali di cross se non pensassi di poter lottare per il podio. E’ una gara dura ma sono pronto

La formazione keniana si presenta come la grande favorita per il titolo a squadre. Gli atleti qualificati in occasione delle selezioni keniane dello scorso Febbraio sono Samuel Chebolel (vincitore della gara under 20 ai Trials nazionali di Nairobi), Edwin Kiplangat Bett (campione dei Giochi del Commonwealh giovanili sui 3000 metri) e Leonard Bett (campione del mondo under 18 sui 3000 metri a Nairobi 2017 e terzo ai Trials keniani di cross) e Emmanuel Kipkorir Koech (secondo ai Trials keniani). Gli altri favoriti per le medaglie sono l’etiope Tsegay Kidanu (secondo ai Trials nazionali di Addis Abeba e campione del mondo juniores a squadre in carica) e l’ugandese Oscar Chelimo (primo sui 3000 metri e terzo nella gara di cross alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018 e quinto all’ultima Cinque Mulini di San Vittore Olona)

Gara juniores femminile: Battocletti e Mattevi speranze azzurre

Nadia Battocletti e Angela Mattevi sono le uniche due azzurre in gara ad Ahrus. Sono entrambe trentine, sono nate nel 2000 e hanno conquistato un titolo europeo. Nadia si è laureata campionessa europea under 20 a Tilburg diventando la prima donna italiana a vincere un titolo continentale di corsa campestre a tutti i livelli. Angela ha vinto l’oro continentale juniores di corsa in montagna a Skopje.

Battocletti si è classificata trentaquattresima e prima delle atlete europee nella sua prima partecipazione nella rassegna iridata di cross due anni fa a Kampala 2017 quando era ancora allieva. Dopo il successo di Tilburg la figlia d’arte del campione europeo di cross a squadre di Ferrara 1998 Giuliano Battocletti è stata protagonista dei cross italiani con il sesto posto al Campaccio e il quarto posto alla Cinque Mulini. Ha gareggiato anche a livello indoor ottenendo il titolo italiano juniores sui 3000 metri e il secondo posto agli Assoluti di Ancona con il record italiano juniores di 9’18”33.

Nadia Battocletti:

Sono contenta della mia stagione. Non posso fare le previsioni sul risultato, anche perché molte delle mie avversarie sono tutte da scoprire. Sicuramente farò del mio meglio. La concorrenza africana è fortissima e non punterò ad una medaglia. Non sarò io ad impostare il ritmo. Saranno utili le esperienze che ho fatto due anni fa a Kampala. Non c’erano tutte le migliori e il mio piazzamento va interpretato anche alla luce di questo. La corsa campestre è la mia specialità preferita. Ho gareggiato dappertutto, su pista, strada e in montagna, ma il cross è l’unione di tutte le discipline

Battocletti ha battuto Mattevi per nove secondi nella recente gara juniores della Festa del Cross al Parco della Mandria di Venaria Reale. Mattevi, diciottenne di Segonzano allenata da Ivano Pellegrini, ha fatto parte della squadra italiana agli ultimi Europei di Cross di Tilburg e si è classificata terza al Cross della Vallagarina nella gara assoluta.

Angela Mattevi:

Non avrei mai pensato di venire convocata per questi mondiali, almeno prima dei Campionati Italiani di cross. Quando mi hanno comunicato la notizia, ero molto contenta ed emozionata. Mi ero preparata molto bene per i Campionati italiani ma non pensavo che sarebbe andata così bene. Mi sono classificata seconda arrivando piuttosto vicina a Nadia. E’ sempre stata un punto di riferimento e ascolto sempre i suoi consigli prima delle gare. Siamo nate nello stesso giorno, con otto mesi di differenza, lei ad Aprile e io a Dicembre

La migliore italiana di sempre in questa categoria nella storia dei Mondiali di cross è stata Federica Bevilacqua, che si classificò ventunesima nel 2010.

La grande favorita per il successo finale è Beatrice Chebet, campionessa mondiale under 20 sui 5000 metri a Tampere 2018 e vincitrice alle selezioni keniane di Nairobi davanti a Betty Kibet e a Jackline Rotich, altre due possibili candidate da podio. Un’altra possibile candidata al podio è l’ugandese Sarah Chelangat, vincitrice alle ultime Olimpiadi giovanili di Buenos Aires. L’Etiopia schiera Girmawit Gebrzihair, campionessa africana under 20 nel 2018 e vincitrice ai Trials di selezione etiopi. Il Kenya punta a vincere di nuovo il titolo a squadre dopo due edizioni vinte dall’Etiopia nel 2015 e nel 2017. In ambito europeo sarà da seguire la svizzera Delia Sclabas, vice campionessa europea di cross under 20 a Tilburg alle spalle di Nadia Battocletti e medaglia di bronzo sugli 800 e sui 1500 metri ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018. L’ultima atleta europea a salire sul podio ai Mondiali di cross nella gara juniores fu la finlandese Annemari Sandell, seconda nel 1996 dopo il primo posto dell’anno precedente.

Staffetta mista: Conseslus Kipruto e Elijah Manangoi guidano il Kenya alla difesa del titolo

Il Kenya vinse la prima mixed relay nella storia dei Mondiali di cross disputata due anni fa a Kampala. All’edizione di Ahrus 2019 parteciperanno dieci formazioni composte da due uomini e da due donne. Il team keniano schiera due fuoriclasse del calibro di Conseslus Kipruto (campione olimpico di Rio 2016 e mondiale di Londra 2017 e vincitore della Diamond League dei 3000 siepi) e Elijah Manangoi (campione del mondo dei 1500 metri di Londra 2017). Kipruto ha già gareggiato in questa manifestazione nel 2013 quando si classificò quinto nella gara under 20. Il maggiore pericolo potrebbe arrivare dal Marocco, che schiera Soufiane El Bakkali, vice campione mondiale sui 3000 siepi a Londra 2017 alle spalle di Kipruto e leader mondiale stagionale nel 2018 su questa distanza con 7’58”15 a Montecarlo. Del team marocchino fanno parte anche Abdelati Iguider, due volte medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor nel 2012 e nel 2018 sui 1500 metri, e Rababe Arafi, finalista olimpica nel 2016 e mondiale nel 2017 sui 1500 metri e autrice di un personale di 3’59”15 su questa distanza a Losanna.

Il programma prevede una serie di gare riservate agli amatori sullo stesso tracciato dei Mondiali. Il Principe di Danimarca Frederick prenderà parte alla popolare staffetta al fianco di corridori amatoriali.  

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