Roma, addio Olsen? Cragno primo obiettivo di mercato per la porta

Il portiere svedese non rientra più nei piani giallorossi e presto perderà il posto da titolare. Per la prossima stagione si valuta il numero 1 del Cagliari.

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Le ultime due partite giocate dalla Svezia hanno riportato in auge un problema che dalle nostre parti abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene. Robin Olsen, portiere titolare della selezione scandinava, non se la sta passando affatto bene: nelle due uscite valide per le qualificazioni a Euro 2020, l'estremo difensore arrivato Italia lo scorso anno si è dimostrato parecchio insicuro e le sue incertezze hanno impedito ai gialloblu di vincere l'importante scontro diretto contro la Norvegia. E pensare che Olsen doveva essere uno dei colpi dello scorso mercato della Roma, scelto da Monchi come erede del partente Alisson grazie soprattutto a una serie di prestazioni positive inanellate a Russia 2018.

Dopo un periodo di adattamento abbastanza complicato, il 29enne originario di Malmo sembrava essersi ambientato abbastanza bene, prima della brutta ricaduta nel girone di ritorno. Pur avendo molte attenuanti, in primis la scarsa efficacia del sistema difensivo proposto dalla Roma, Olsen ha sempre dato l'impressione di essere inadeguato per un ruolo così delicato. Se riuscire a far dimenticare il campione brasiliano era impresa ardua fin dal principio, le prestazioni dello svedese sono degenerate presto in errori grossolani, figli anche di una valutazione tecnica abbastanza fallimentare da parte dei dirigenti che lo hanno acquistato.

Infatti, il suo ingaggio è in antitesi con le caratteristiche dei difensori presenti in rosa, tutti abituati a giocare con una linea molto alta rispetto alla media, un atteggiamento figlio dei dettami tattici ereditati dalla gestione Di Francesco. Avere un portiere bravo fuori dai pali era quindi la condizione necessaria per far funzionare il reparto, che invece - match dopo match - è affondato inesorabilmente. Troppo spesso si vedono voragini tra le linee, buchi che fino allo scorso anno Alisson ha sempre coperto giocando quasi da libero. Olsen non sa farlo e, anche per questo, in estate andranno fatte alcune valutazioni.

Robin Olsen in azione con la Roma
Il portiere della Roma, Robin Olsen: arrivato la scorsa estate dal Copenaghen, lo svedese non ha mai pienamente convinto

Roma, il mercato del futuro comincia dalla porta: c'è un'idea Cragno

Il futuro mercato della Roma non può che partire da un nuovo portiere, possibilmente con certe caratteristiche ben precise. Lo scorso anno Monchi, prima di ingaggiare Olsen, aveva attentamente valutato Alban Lafont, un profilo diametralmente opposto a quello dello svedese. Classe 1999, Lafont aveva già dimostrato al Tolosa di essere uno degli interpreti del ruolo in rampa di lancio, tanto che la Roma aveva seriamente pensato a chiuderlo prima di farsi sorpassare all'ultimo dalla Fiorentina.

Per non ripetere lo stesso errore della scorsa estate i giallorossi già da oggi sono alla ricerca del profilo giusto per consegnare al futuro allenatore un interprete di grande livello. Secondo le ultime indiscrezioni la scelta sarebbe ricaduta su Alessio Cragno, portiere del Cagliari che in questa stagione sta facendo grandi cose con la maglia dei sardi, scrollandosi definitivamente di dosso la fastidiosa etichetta di promessa non mantenuta.

In realtà Cragno è stata una delle operazioni di calciomercato più lungimiranti negli ultimi anni rossoblu: il Cagliari lo ha acquistato per meno di 2 milioni di euro dal Brescia nell'estate del 2014, portandosi a casa quello che può essere sicuramente ritenuto uno dei portieri italiani attualmente in circolazione. I due anni in prestito tra Lanciano e Benevento gli hanno permesso di accumulare l'esperienza necessaria per imporsi e, oggi, anche Roberto Mancini si è accorto di lui. I sardi chiedono 20 milioni di euro per cederlo a titolo definitivo, la Roma vorrebbe mettere in mezzo il cartellino del giovane Luca Pellegrini.

Nel frattempo però c'è da sistemare la grana Olsen: lo svedese potrebbe perdere il posto da titolare già a partire dalla partita di domenica prossima, quando i giallorossi si giocheranno punti importanti in chiave Champions League nel match contro il Napoli. L'idea di Ranieri sarebbe infatti quella di finire la stagione affidandosi ad Antonio Mirante, un usato sicuro che però garantisce più continuità di prestazione. Più avanti si valuterà il da farsi: arrivato per 7,7 milioni di euro, l'ex numero 1 del Copenaghen finirà nella lista dei partenti, sperando di non essere costretti a iscrivere una minusvalenza a bilancio.

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