NBA: Dirk Nowtizki immortale, sesto marcatore e un altro anno in campo

Nowitzki vive un'altra notte storica passando Chamberlain e annunciando che la sua carriera non è ancora finita. Dallas è ancora sua.

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Questa stagione NBA segna più di altre il cambio generazionale che ciclicamente vede uscire di scena le vecchie glorie protagoniste della storia recente della lega per far spazio alle nuove stelle, i rookie sensazione o i giocatori che saranno il volto della lega negli anni a venire. Questo ricambio è come la moda: ciclica. Per ogni Dwyane Wade al suo farewell tour con lo scambio di maglie d’ordinanza, c’è un Trae Young che si sta sempre più confermando come potenziale All-star nel futuro, ma in Texas quest’anno vivono quotidianamente questo gap generazionale.

I Dallas Mavericks sono stati una delle prime squadre con Don Nelson a guardare al mercato europeo con convinzione e ovviamente la pesca di Dirk Nowitzki da Wurzburg risulta (e risulterà per un bel po' di tempo) come il miglior europeo approdato negli USA, perché Wunder Dirk non solo ha segnato la storia della franchigia, ma anche dell’intera NBA diventando un vero e proprio ambasciatore della pallacanestro nel mondo. I Mavs sono un microcosmo di questo ricambio generazionale, perché per un Dirk Nowitzki a fine carriera c’è un Luka Doncic già in grado d’incantare e dominare sino a oggi la classifica del rookie dell’anno, ricevendo lo scettro proprio dal tedesco in grado di fargli da chioccia per ammorbidirne l’impatto con la lega.

A inizio stagione, con Dirk ai box per infortunio e un recupero più lungo del previsto, sembrava che questa, una volta tornato in campo, sarebbe potuta essere l’ultima stagione in cui avremmo visto il numero 41 dei Mavs calcare il parquet. Quando poi è arrivato il momento di scendere in campo l’infortunio è stato messo ufficialmente alle spalle e abbiamo potuto riapprezzare un Dirk tonico, voglioso e anche in grado d’incidere in alcuni match nonostante la veneranda età. La condizione è andata via via migliorando, la salute ha viaggiato di pari passo e allora ne è scaturita una decisione tanto bella quanto inaspettata.

Nowitzki sempre più nella storia NBA
Nowitzki sempre più nella storia NBA

NBA: Dirk non si vuole fermare

Quando si avvicina la fine della carriera di un grande campione c’è sempre quel misto di soddisfazione per averlo vissuto nei suoi anni migliori, apprezzato nelle gesta più epiche e nel caso di Nowitzki aver aperto una vera e propria strada per chi oggi arriva dall’Europa, ma anche un po' di nostalgia nel perdere oltre che un grande giocatore, una vera e propria bandiera che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello dei Dallas Mavericks. È uno degli ultimi baluardi in grado di giocare per tutta la carriera con la stessa maglia e ricordiamo bene quando si è auto decurtato lo stipendio per permettere alla franchigia di essere più competitiva sul mercato, accettando di guadagnarne di più solo a distanza di tempo. Sono persone, professionisti e bandiere che difficilmente rivedremo in un’epoca sempre più spinta ai super team e all’influenza di giocatori che sono vere e proprie aziende.

Ma nella giornata di lunedì è arrivato l’annuncio sui social da parte dei Mavs, con un’immagine celebrativa che al momento poteva risultare quasi criptica, ma che aveva un messaggio ben chiaro all’interno: la carriera NBA di Dirk Nowitzki non è finita, perché il nostro giocatore simbolo giocherà un altro anno. Il tweet ovviamente è diventato virale in un attimo, così come i video su di lui e la sua carriera, ma lo stato di salute sempre migliore di cui abbiamo parlato prima ha portato a questa scelta e a una certa felicità tra i tifosi.

Sorpasso a Wilt, è il sesto marcatore ogni epoca

Sono stati tanti gli attestati di stima ricevuti da Dirk a partire da quell’ultima tripla sbagliata a Boston tra la disperazione dei tifosi di casa che volevano vedere un ultimo canestro del tedesco, ma qualche giorno fa quel canestro è arrivato, non a Boston, servendo a incastonare il proprio nome in una posizione ancora più alta nella storia dei migliori marcatori NBA. Con lo swish a 8.35’ dal finire del primo quarto ha superato Wilt Chamberlain come sesto marcatore ogni epoca a quota 31.419 punti realizzati.

È un bel traguardo - ha detto - non ero così sicuro ci sarei arrivato visto come era iniziata la stagione tra infortuni e una degenza più lunga che mi aveva fatto pensare al fatto che il mio fisico non fosse più in grado di recuperare. Poi quando sono potuto tornare in campo e ho visto che giorno dopo giorno mi sentivo meglio è stata una bella sensazione e da qui la scelta di continuare.

L’American Airlines Center era gremita in ogni ordine di posto perché i tifosi, sapendo di questo milestone, hanno voluto esserci e quando ha realizzato il suo classico jumper in svitamento dal post (su due gambe e non su una come ha fatto per una carriera), il palazzetto è esploso in due standing ovation di grande cuore. Molto probabilmente si fermerà qui la rincorsa al posizionamento migliore in carriera per Dirk, ma come detto da lui stesso, sarà una cosa che racconterà ai nipotini. Quella sera in cui passai Wilt, un game changer.

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