Atletica, Daisy Osakue diventa la seconda discobola italiana di sempre

L'azzurra iniziato nel migliore dei modi la sua stagione universitaria negli Stati Uniti realizzando il primo lancio della sua carriera oltre la barriera dei 60 metri.

Atletica, Daisy Osakue vola negli USA

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La 23enne piemontese Daisy Osakue, quinta classificata agli ultimi Europei di atletica di Berlino della scorsa estate, è diventata la seconda lanciatrice italiana della storia a superare i 60 metri dopo Agnese Maffeis, che detiene l’attuale record nazionale con il lancio da 63.66m realizzato il 12 Giugno 1996.

Nella sua carriera Maffeis lanciò 34 volte oltre i 60 metri e ottenne anche un 62.94m a Lucca nel 2003. Osakue, atleta allenata dall’ex lanciatrice Maria Marello, ha battuto il precedente record personale di 59.72m realizzato il 7 Aprile 2018 all’Università di San Angelo State in Texas dove l’atleta di Moncalieri studia giustizia criminale ed è seguita negli Stati Uniti dal coach Nate Janusey.

La prestazione della piemontese di origini nigeriane vale anche il record della Division II NCAA. Daisy viene da una famiglia di sportivi. Il padre è stato judoka, mentre la madre ha giocato a pallamano.

Atletica, grande prestazione per Daisy Osakue
Atletica, grande prestazione negli USA per Daisy Osakue

Atletica, grande prestazione per Daisy Osakue negli Stati Uniti

Ha praticato tennis prima di iniziare con l’atletica al campo della Sisport Torino nel 2008 seguita dal tecnico Paolo Battaglino. Agli esordi Daisy ha vinto il titolo italiano cadette negli 80 ostacoli e si è classificata seconda nella categoria allieve ai Campionati Italiani sui 60 ostacoli indoor nel 2013.

Sono felicissima. Stento ancora a crederci. Era un obiettivo che volevo già raggiungere l’anno scorso. Meglio tardi che mai. Nella mia prima gara del 2019 non mi aspettavo così tanto. Sto lavorando bene con il mio tecnico americano Nate Janusey. Durante le festività natalizie trascorse in Italia sono riuscita a curare molto la tecnica con Maria Marello. I miei due allenatori hanno una chimica pazzesca. Non so come facciano a tirare sempre fuori il meglio da me. Disputerò alcune gare in Texas e tornerò di nuovo in Italia a fine Maggio.

Coral Gables: Akeem Bloomfield in luce sui 200 metri con 20”24

Il ventunenne sprinter giamaicano Akeem Bloomfield ha realizzato il miglior crono mondiale dell’anno in questo inizio di stagione correndo i 200 metri in 20”24 all’Hurricane Invitational di Coral Gables in Florida. Lo sprinter alto 1.90m si mise in luce lo scorso anno con il secondo posto ai Campionati NCAA di Eugene in 43”94 sui 400 metri (arrivando ad un centesimo di secondo dal record nazionale di Rusheen McDonald) e il successo nei 200 metri in Diamond League a Londra in 19”81.

Hughes debutta con 10”20 sui 100 metri a Kingston

La stagione giamaicana si accende con il meeting GC Foster Classic di Kingston. Il britannico Zharnell Hughes (campione europeo sui 100 metri a Berlino 2018) ha debuttato vincendo i 100 metri in 10”23 davanti a Emmanuel Archibald (10”25) nonostante una brutta partenza dai blocchi nella quale ha rischiato di cadere e un vento contrario di -1.3 m/s. L’ex primatista del mondo dei 100 metri Asafa Powell ha vinto un’altra serie in 10”35 con vento ancora contrario di -1.1 m/s. Nesta Carter ha corso 10”35 in un’altra serie con vento a favore di +0.9 m/s. Ottima prestazione della medaglia di bronzo mondiale dei 400 metri di Pechino 2015 Shericka Jackson, che si è imposta sui 100 metri femminili in 11”03 con vento oltre la norma di +3.1 m/s davanti a Shashalee Forbes (11”10), Natasha Morrison 811”23) e all’altra quattrocentista Stephanie Ann McPherson (11”30). Il giovane talento giamaicano Christopher Taylor ha fermato il cronometro in 45”99 sui 400 metri.

Dambile secondo under 18 di sempre sui 200 metri dietro a Bolt

Il Sudafrica continua a sfornare talenti della velocità in grado di seguire le orme di Wayde Van Niekerk e Akani Simbine. Il nome nuovo è quello del diciassettenne Sinesipho Dambile, che ha fermato il cronometro in 20”33 sui 200 metri con vento regolare diventando il secondo sprinter di sempre a livello under 18 dietro al leggendario giamaicano Usain Bolt, che nel 2003 fermò il cronometro in 20”13 ai Carifta Games stabilendo il record del mondo tuttora imbattuto. Dambile ha superato nelle liste mondiali all-time il giapponese Abdul Hakim Sani Brown, che fermò il cronometro in 20”34 in occasione del titolo mondiale under 18 a Cali in Colombia nel 2015.

La due volte campionessa olimpica degli 800 metri Caster Semenya ha realizzato una doppietta vincendo i 1500 metri in 4’14”69 e i 5000 metri in 16’11”59 a Pretoria.

Meeting di Perth

Il meeting di Perth in Australia ha fatto registrare buone gare di salto in lungo. In campo maschile si è messo in luce Darcy Roper con 8.35m con vento a favore ma due salti validi da 8.13m e 8.11m. Naa Anang ha realizzato 6.73m nel salto in lungo femminile con vento regolare di +1.6 m/s precedendo di un centimetro la finalista mondiale Brooke Stratton. Luke Matthews si è aggiudicato gli 800 metri in 1’45”51. Buon 10”20 del talento australiano Jack Hale sui 100 metri.

Eleonora Giorgi vince la marcia di Lugano per il secondo anno consecutivo

La primatista italiana della 20 km di marcia Eleonora Giorgi ha vinto la 20 km femminile di marcia del Memorial Mario Albisetti di Lugano, una delle gare classiche della specialità del tacco e punta che viene disputata ogni metà Marzo sul lungolago della città del Canton Ticino. La marciatrice lombarda allenata dal grande campione della 50 km Gianni Perricelli ha tagliato il traguardo in 1h31’07” in un importante test in vista della Coppa Europa di Alytus in Lituania di Maggio e dei Mondiali di Doha di Settembre dove disputerà la 50 km. La laureata in Economia della Bocconi di Milano ha preceduto la lituana Brigita Virbalyte Dimsiene (1h32’53”) e la ceca Anezhka Drahotova (1h34’27”), rispettivamente quarta e seconda agli ultimi Europei di atletica a Berlino della scorsa estate.

Alla seconda gara stagionale sono soddisfatta del primo posto, ma un po' meno del risultato cronometrico e di come si è svolta la gara. Credevo che ci fosse una competizione più agguerrita, invece mi sono trovata praticamente sempre da sola, un aspetto che devo imparare a fare per la 50 km, pensando anche alla tecnica. La temperatura era ideale ma l’umidità non ha aiutato. Gli allenamenti più lunghi in vista della 50 km influiscono sulla brillantezza e le gare servono a ritrovare ritmi più veloci.

Il lituano Marius Ziukas si è imposto nella 20 km maschile in 1h22’29” precedendo l’irlandese Alex Wright (1h22’45”), il sudafricano Wayne Synman (1h23’01”) e gli italiani Stefano Chiesa (1h23’47”) e Matteo Giupponi (1h24’51”).

Campionati asiatici di marcia: grande tempo per Takanishi

Il ventitreenne giapponese Yoshinatzu Takanishi ha vinto la 20 km ai Campionati asiatici di marcia (valida come terza tappa del Challenge IAAF della specialità) in un eccellente 1h17’15” migliorando il record personale di 26 secondi sotto la pioggia nella città nipponica di Nomi. Tutti i primi tre classificati sono scesi sotto 1h17’30” in una gara di alti contenuti tecnici. Takanishi ha preceduto Masatora Kawano (miglioratosi a sua volta di oltre due minuti con 1h17’24”), Koki Ikeda (1h17’25”) e il primatista mondiale Yusuki Suzuki (1h17’47”). La ventenne cinese Zhenxia (allenata dal tecnico piemontese Sandro Damilano) si è imposta nella 20 km femminile in 1h28’38” migliorandosi di un minuto rispetto al precedente record personale. Secondo posto per la giapponese Kaori Kawazoe in 1h32’48”. 

Mezza maratona di Lisbona: Cheruyot batte il record del percorso nella gara femminile

La campionessa olimpica dei 5000 metri di Rio de Janeiro 2016 Vivian Cheruyot ha vinto la prestigiosa mezza maratona IAAF Gold Label di Lisbona stabilendo il record personale e il primato del percorso con 1h06’34” precedendo l’etiope Zayneba Yimer (1h08’07”) e la keniana Sandra Tuei (1h08’14), lex campionessa del mondo dei 10000 metri di Berlino 2009 Linet Masai (1h08’51”) e Caroline Chepkemoi (1h09’13”).

È stata una buona gara per me. Soltanto il vento mi ha rallentato. Sono contenta di aver raggiunto l’obiettivo di battere il record personale. E’ stato un buon test in vista della Maratona di Londra.  

Di ottimo livello la gara maschile dove ben sei atleti africani sono scesi al di sotto dei 60 minuti. L’etiope Mosinet Geremew ha tagliato il traguardo per primo in 59’37” superando allo sprint il connazionale Berehanu Tsegu per cinque secondi. Il keniano Isaac Temoi ha completato il podio in 59'44” precedendo l’eritreo Abrar Osman (59’47”) e i keniani Kelvin Cheruiyot (59’54”) e Edwin Kiptoo (59’58”).

Brigid Kosgei diventa la decima di sempre nella mezza maratona

La vincitrice dell’ultima maratona di Chicago Brigid Kosgei ha vinto la prima edizione della Barhein Night Half Marathon con l’eccellente tempo di 1h05’58” diventando la decima delle liste mondiali di sempre. Kosgei ha preceduto l’altra keniana Ruth Chepngetich (1h06’09”) e la campionessa mondiale della specialità Netsanet Gudeta (1h06’49”). Hanno completato la top five Caroline Kipkirui (quarta in 1h07’51”) e Senbere Teferi (1h08’32”). Ababi Hadis (medaglia di bronzo ai Mondiali di cross di Kampala 2017) ha vinto la gara maschile in 59’42” dopo passaggi intermedi di 29’08” al 10 km e 43’15” al 15 km.

Di recente l’etiope ha realizzato il personale di 58’44” a Ras Al Khaimah terminando al secondo posto alle spalle di Stephen Kiprop. Il connazionale Jemal Yimer ha tagliato il traguardo tre secondi più tardi in 59’45”. Yimer ha sprintato troppo presto superando Hadis e ha esultato troppo presto a 50 metri dalla fine convinto che un arco di palloncini bianchi e rossi fosse il traguardo. Al di sotto dell’ora sono scesi Bernard Ngeno (59’47”) e Fikadu Haftu (59’49”). Seguono nell’ordine Dawit Fikadu del Barhein (1h00’01”), il keniano Morris Gachaga (1h00’09”) e l’etiope  Getaneh Molla (1h00’26”).

Kiplagat Rono vince la Maratona di Seul in 2h06’

Il trentaduenne keniano Thomas Kiplagat Rono ha conquistato il successo alla Maratona IAAF Gold Label di Seul migliorando il record personale con 2h06’00” in una gara che ha visto altri tre atleti al di sotto delle 2h07’: Elisha Kipchirchir Rotich (2h06’12”), Mike Kiptum (2h06’24”) e l’etiope Fikre Bekele (2h06’27”). Ha completato la top five il keniano Robert Kiplimo Kipkemboi, quinto in 2h07’52”. La portacolori del Barhein Desi Jisa Mokonin (settima agli ultimi Mondiali di mezza maratona di Valencia) si è imposta per la prima volta su quattro maratone disputate in carriera in 2h23’45” nella gara femminile sfiorando di sei secondi il record personale stabilito lo scorso Ottobre ad Amsterdam. La connazionale Hirut Tibebu, vincitrice lo scorso anno, si è classificata seconda in 2h24’10”  superando la keniana Celestine Chepchirchir (terza con il record personale di 2h24’29”).

Jepkosgei e il sorprendente Tilahun vincitori alla mezza maratona di New York

La primatista mondiale della mezza maratona e vice campionessa iridata della distanza di Valencia 2018 Joyciline Jepkosgei e l’etiope Belay Tilahun si sono aggiudicati la vittoria nella mezza maratona United Airlines NYC Half di New York su un percorso difficile e poco favorevole per le grandi prestazioni cronometriche da Brooklyn Park a Central Park. Jepkosgei si è imposta con una gara in solitaria in 1h10’07” davanti alla connazionale Mary Ngugi (1h11’07) e all’etiope Buze Diriba (1h11’23”) in una gara di avvicinamento al debutto sulla maratona. Il ventiquattrenne Tilahun ha tagliato il traguardo per primo nella gara maschile in 1h02’10 precedendo l’eritreo Daniel Mesfun di sei secondi e il vice campione olimpico dei 5000 metri Paul Chelimo di nove secondi con uno sprint nelle ultime 2 miglia.

Moen torna alla vittoria a Gydnia

Il norvegese Sondre Nordstad Moen (ex primatista europeo della maratona con il 2h05’48” realizzato a Fukuoka) è tornato alla vittoria aggiudicandosi la mezza maratona polacca in 1h01’18” in una giornata molto ventosa precedendo il polacco Krisztian Zalewski (1h02’36”) e l’etiope Shumet Akalnew (1h02’54”).

La keniana Nancy Kiprop si è imposta nella gara femminile della mezza maratona di Parigi in 1h09’12” precedendo di 13 secondi Lidya Mathati. Hizkel Tewelde ha vinto la gara maschile in 1h04’20” con 28 secondi di vantaggio su Derara Hurisa.

Maratona di Taipei: Vincono Kipsaat e Jepkosgei

Doppietta keniana alla Maratona di Taipei dove si impongono Matthew Kipsaat nella gara maschile in 2h11’17” (record del percorso migliorato di quasi due minuti) e Naomi Jepkosgei Mayo nella gara femminile in 2h34’08.

Kejelcha e Lasitskene miliori atleti della stagione indoor secondo Track and Field News

Il mezzofondista etiope Yomif Kejelcha e la saltatrice in alto russa Mariya Lasitskene sono stati votati migliori atleti della stagione indoor appena conclusa dalla rivista americana Track and Field News. Kejelcha ha stabilito il record mondiale del miglio a Boston strappandolo dopo 22 anni al grande Hicham El Guerrouj. L’etiope ha preceduto nella votazione il connazionale Samuel Tefera, autore del record mondiale dei 1500m a Birmingham, il campione NCAA dei 60 metri e dei 60m ostacoli Grant Holloway e il campione olimpico del getto del peso Ryan Crouser. Lasitskene ha vinto otto gare su nove disputate, ha conquistato il secondo titolo europeo indoor della sua carriera a Glasgow e ha eguagliato il primato personale indoor con 2.04m. Nella votazione la russa ha preceduto la campionessa europea indoor dei 1500m e dei 3000m Laura Muir e la vincitrice del pentathlon agli Europei di Glasgow Katarina Johnson Thompson

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