SBK come il tennis a Buriram: Bautista domina e batte Rea 6 a 0

Alvaro Bautista con la Ducati è il nuovo riferimento delle derivate di serie, Rea e Kawasaki sono relegate sistematicamente a ruoli di inseguitori. Alex Lowes ancora terzo.

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Sei a zero. Gioco, partita, incontro. A Buriram Alvaro Bautista centra la sesta vittoria SBK su sei partenze disputate, dominando anche il secondo round stagionale. Il rookie del team Aruba si sta dimostrando tutto fuorché un debuttante, e gli avversari raccolgono ciò che rimane. La Panigale V4 R è imprendibile, con il numero 19 che parte bene, semina il plotone, vince senza patemi né dubbi. Un cappotto del genere non si vedeva in SBK dai tempi di Polen e Fogarty, autori di egemonie rosse negli anni novanta. Bautista ricorda anche Bayliss, sei su sei nel 2002. Punteggio pieno per Alvaro e campionato che prende una piega già marcata. La sua.

Nella Tissot Superpole Race - accorciata a soli sei passaggi, causa incidente tra Camier e Warokorn - Bautista è partito forte, ha impostato un passo martellante ed ha vinto indisturbato. Stesso copione in Gara 2, nella quale il pilota Ducati non ha effettuato nemmeno un sorpasso. Con pista libera davanti al cupolino della sua quattro cilindri mille, l'iberico ha salutato tutti allo spegnersi del semaforo e li ha risalutati nel parco chiuso, ad ostilità cessate. Ostilità finite in pista, perché nel paddock iniziano le prime polemiche della SBK 2019. 

Gli occhi sono puntati sull'arma totale di Borgo Panigale, troppo vicina ad una MotoGP secondo i pareri dei rivali. Jonathan Rea, anche oggi secondo per due volte, concentra l'attenzione a dettagli quali potenza massima, accelerazione, giri motore. Il Cannibale non fa più incetta di successi e, suo dire, la causa è una Ninja decisamente svantaggiata nei confronti della V4 R. Il mondiale è ancora lungo, tra "Bau Bau" ed il numero è si è acceso un duello in pista ed a parole. In questo momento, chi calca il gradino più alto è, evidentemente, il giocatore con la fiche rossa.

Sesta gioia consecutiva per Bautista in SBK, la seconda a BuriramPirelli official
Bautista ed il team Ducati celebrano la sesta vittoria SBK stagionale

SBK Thailandia, Tissot Superpole Race: gara più sprint che mai

Il regolamento dice che la distanza massima della manche corta deve essere di 10 passaggi totali. A Buriram la Tissot Superpole Race è durata anche meno. Sei tornate velocissime, e tutti negli spogliatoi. La caduta di Camier e Warokorn ha indotto la Direzione Gara ad interrompere la corsa, con il seguente verdetto: Bautista, Rea e Lowes, esattamente come la gara disputata ieri, con relativo punteggio assegnato, stavolta valido per classifiche ed albi d'oro. Male è andata all'inglese Honda ed alla wild card thailandese, costretti a dare forfait nel pomeriggio. Leon ha rimediato una frattura al polso destro e brutte botte a schiena e ginocchia, iniziando la stagione in una salita molto ripida.

Buriram Gara 2, dopo Bautista il vuoto

Chi vince non si annoia mai. Dicono. In Thailandia Alvaro Bautista ha preso tutto il disponibile, tra prove, Superpole, manche corta e gare lunghe. A questo punto, malgrado il round thailandese fosse il secondo su 13 totali, il dominio dello spagnolo inizia ad avere connotazioni imbarazzanti, non tanto per lui, quanto per gli avversari. A cominciare da Jonathan Rea, abituato a fare ciò che ora riesce semplice al pilota Ducati, impossibile invece per lui con la Kawasaki.

Ci prova in ogni modo il nordirlandese, invano. La sua ZX-10RR è, a suo dire, perfetta ed a punto come mai non lo fosse prima, ma i risultati - buoni - non sono ottimi. Rea vorrebbe vincere, sempre. Come faceva lui stesso sino allo scorso anno, esattamente come fa Alvaro ora. Il colore del mondiale SBK è cambiato, passando da verde a rosso.

Terzo podio per la Yamaha di Alex Lowes nella SBK in ThailandiaPirelli Official
La Yamaha R1 di Lowes arriva terza nella SBK di Buriram

Blu per tre volte, con un stile aggressivo. Alex Lowes si conferma in buona forma, centrando il terzo podio consecutivo al Chang International Circuit. La R1 ufficiale è velocissima nelle curve, soffre un pò in rettilineo e l'inglese sa come trarne il meglio. Infatti, guardando i piazzamenti dei compagni di marca, Van Der Mark, Melandri e Cortese hanno lottato con gli avversari e pure con la moto stessa. La base della quattro cilindri di Iwata è ottima, serve un salto di qualità in più.

Ancora in difficoltà le altre Ducati. Chaz Davies ha nel suo miglior risultato un mesto ottavo posto nella manche corta, per il resto conta scivolate e ritiri. Michael Ruben Rinaldi prende punti, ma per il pilota Barni il podio è lontano. Eugene Laverty se l'è vista brutta ieri, dopo essere rimasto senza freni ad oltre 200 orari. Oggi l'irlandese Go Eleven non ha preso parte alle gare, con la sua Ducati non ripristinata in maniera ottimale.

Stesso discorso in casa Kawasaki, con Rea che prova a tenere il passo di Bautista e le altre Ninja che non copiano le prestazioni del quattro volte campione. Haslam fa a botte per posizioni da top five, Razgatlioglu, Torres e Mercado raccolgono piccole manciate di punti. Peggio va ad Honda e BMW, ancora alle prese con problemi di performance e sviluppo. Alla HRC stavolta è andata davvero male: se pensiamo che su questa pista le Fireblade ufficiali abbiano svolto i test invernali, il resoconto del weekend è davvero disastroso e, a condire un piatto molto magro, si è aggiunto l'infortunio a Leon Camier.

Superbike Buriram, ordine d'arrivo Gara 2, 20 giri

  • 1  19 A. BAUTISTA ESP ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 20 1'32.785 308,6 1'31.912 314,0
  • 2  1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 20 10.053 10.053 1'33.128 300,0 1'32.341 303,4
  • 3  22 A. LOWES GBR Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 20 12.368 2.315 1'33.090 300,8 1'32.440 310,3
  • 4  60 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 20 17.378 5.010 1'33.549 302,5 1'33.243 306,8
  • 5  91 L. HASLAM GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 20 17.518 0.140 1'33.546 303,4 1'32.688 305,1
  • 6  33 M. MELANDRI ITA GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 20 18.925 1.407 1'33.642 305,1 1'33.002 302,5
  • 7  11 S. CORTESE GER GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 20 23.281 4.356 1'33.573 300,0 1'32.608 300,8
  • 8  21 M. RINALDI ITA BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND 20 28.444 5.163 1'33.831 305,1 1'33.651 306,8
  • 9  54 T. RAZGATLIOGLU TUR Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND 20 33.156 4.712 1'34.262 299,2 1'33.466 300,8
  • 10  81 J. TORRES ESP Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND 20 33.224 0.068 1'34.519 302,5 1'33.535 298,3
  • 11  28 M. REITERBERGER GER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR 20 40.164 6.940 1'34.480 297,5 1'33.257 299,2
  • 12  23 R. KIYONARI JPN Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 20 53.511 13.347 1'34.869 300,0 1'33.758 303,4
  • 13  52 A. DELBIANCO ITA Althea Mie Racing Team Honda CBR1000RR IND 20 1'08.576 15.065 1'36.142 287,2 1'35.596 287,2

Classifica piloti

  1. Alvaro Bautista (Spagna, Ducati) 124 punti
  2. Jonathan Rea (Irlanda del Nord, Kawasaki) 98 punti
  3. Alex Lowes (Inghilterra, Yamaha) 69 punti                                                 

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