NBA: le stelle donano le scarpe per la felicità dei piccoli tifosi

Hanno iniziato Irving e Curry, seguiti poi da James, Westbrook e Mitchell. Queste sono le stelle che fanno felici i loro piccoli tifosi.

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I giocatori NBA sono classicamente quelli che "ce l’hanno fatta” attraverso sacrifici, allenamenti, magari qualche storia difficile e la voglia di perseguire il proprio sogno indipendentemente da tutto. Spesso questa necessità deriva da infanzie difficili, situazioni famigliari complicate che trovano rifugio e speranza nello sport e nel sogno di una carriera da professionista. Questo è un sogno condiviso da ogni generazione di bambini che vede i proprio idoli scendere in campo e dare spettacolo ogni sera, sperando un giorno di diventare come loro.

In tante situazioni, non solo quella di LeBron James, ci sono tanti giovani tifosi NBA che vanno alle partite con la canotta del proprio idolo, anche se gioca contro la squadra di casa. Negli Stati Uniti non c’è il timore di indossare la maglia di un avversario e andare al palazzetto professando la propria fede, perché la concezione di sport è molto radicata nella cultura generale degli americani, che rispetta (salvo il caso di Salt Lake City e pochi altri) i campioni che passano per la loro città.

Nella lega per questo motivo si è creata una bellissima usanza legata alle calzature da gioco dei campioni. Solo diciassette giocatori su 450 presenti in NBA possono vantare una signature shoes da sfoggiare, ma di questi ci sono molti grandissimi campioni che hanno deciso spesso di far felici i propri sostenitori. Dalla seconda partita di prestagione scorsa, quando Kyrie Irving ha aperto la strada, ormai è usanza per le stelle in trasferta donare un paio di scarpe ai piccoli tifosi che sfoggiano la loro maglia. Da qui si è scatenato un tanto involontario quanto splendido tamtam di donazioni.

NBA: scarpe ai piccoli tifosi, che bella moda!

Come dicevamo, Irving nel 2017 ha visto un suo fan in quel di Philadelphia con la sua maglia di Cleveland e gli ha così regalato un paio di Kyrie 3 per ringraziarlo, dovendoci poi apporre anche un autografo a suggellare il fatto che quelle non fossero un paio comprate in un grande store sportivo. Uno dei primi a compiere questo gesto fu Steph Curry nel 2016 quando dopo 51 punti realizzati ad Orlando, vide un suo fan sulle tribune che festeggiava il compleanno onorando il suo idolo. Così prese le sue Under Armour bianche e blu e chiese alla security di portargle in una delle prime file del palazzo rendendo il tifoso onorato di aver speso quasi 450 dollari per vederlo giocare.

Un bellissimo gesto è arrivato anche da LeBron James quando in questa stagione, dopo il rotondo 111-88 con cui i Lakers hanno battuto i Grizzlies, ha voluto rendere omaggio a una sua fan che ogni volta indossava le sue scarpe. Si tratta di Brianè Miller, ventitreenne addetta all’equipaggiamento della squadra di casa che, silenziosamente, ha sempre vestito le signature shoes di James a ogni partita e lui notandolo ha deciso di donargliene un paio:

Avevo già addocchiato altre volte le sue scarpe sempre in mio onore e questa volta non potevo che regalargliene un paio ringraziandola e facendole i complimenti per il grande lavoro fatto dietro le quinte.

Ovviamente la ragazza è scoppiata in lacrime dalla felicità vedendo avverato il suo sogno, oltre a un profilo Instagram che è a dir poco esploso.

Video virale e la bontà dei giocatori

Una strategia simile è stata adottata anche da Russell Westbrook in questa stagione, dove spesso in trasferta ha voluto premiare i suoi tifosi d’esportazione. I giocatori, particolarmente liberi durante un blowout in panchina, ormai scannerizzano il pubblico per trovare un fan a cui regalare le scarpe e sui social i video di Russ hanno fatto presto il giro del mondo.

Per me è un onore avere una signature shoes e poter donarne un paio ai bambini. Se posso mi voglio fermare a vedere la loro reazione perché è impagabile, altre volte devo dare spazio agli altri che mi chiedono autografi o foto. Credo sia importante che i bambini vengano a vederci e possano condividere qualche minuto con noi.

Diversa, ma non meno meritevole, invece la mossa di Donovan Mitchell che è andato al polo opposto dei suoi colleghi, donando un paio delle sue scarpe a Roberta Morgan, una tifosa di lunghissima data dei Jazz che a 102 anni si è vista recapitare il dono dal giocatore stesso. L’NBA ha anche immortalato la consegna di Kyrie al suo giovane fan in un video di 25” che ha avuto 960.000 visualizzazioni e 8000 retweet in un istantaneo esempio di come le stelle possano essere oltre che il motivo per guardare le partite, anche dei donatori di sogni per più piccoli. In questo caso c’è tutta la sostanza dell'NBA e della consapevolezza da parte dei giocatori di quel senso di restituzione della fortuna che riempie i cuori non solo di chi riceve, ma anche di chi guarda.

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