Inter, caduta e risalita di Gabigol: al Flamengo è tornato decisivo

Dal suo rientro in Brasile il centravanti è tornato al livello dei suoi esordi. Col Flamengo ha già segnato alcuni gol pesanti, ma in estate potrebbe tornare in Europa.

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Cinque gol in poco meno di due mesi e una stella che torna definitivamente a risplendere. Se avete perso le tracce di Gabriel Barbosa e non sapete dove (ri)trovarlo, vi basterà buttare un occhio in Brasile e seguire con attenzione le partite del Flamengo. L'ex attaccante dell'Inter è approdato al Mengão durante il calciomercato di gennaio e in poche settimane è riuscito a impattare in maniera impressionante sulla nuova realtà, segnando 5 gol molto importanti divisi tra Carioca e Copa Libertadores. Già, perché ci si può girare attorno finché si vuole, ma a queste latitudini il ragazzino cresciuto a São Bernardo può contare ancora su un grande credito.

Approcciarsi a uno dei più grandi talenti prodotti dal calcio brasiliano negli ultimi anni è molto complicato: la sua esperienza in nerazzurro, conclusa con una manciata di presenze e una rete decisiva al Bologna, rischia di inficiarne il giudizio globale e comprometterne l'eventuale rilancio. Proprio per questo a 21 anni Gabigol ha deciso di lasciare l'Europa compiendo un passo indietro: rientrato nella sua comfort zone, il classe 1996 cresciuto nel vivaio del Santos è tornato a essere il killer che tutte le difese sudamericane temevano fino a un paio di anni fa, quando da appena maggiorenne aveva risvegliato un movimento calcistico provvisoriamente spento.

Prima di Gabigol il Brasile era incappato in un vuoto generazionale, facilmente individuabile nel triennio che va dal 1993 al 1995: sull'onda della grande nidiata dei Neymar, Coutinho, Lucas Moura e Casemiro, protagonisti della grande cavalcata al Sudamericano under 20 del 2011, la produzione di talento si era momentaneamente arrestata. Occorreva quindi quella scintilla arrivata puntualmente grazie al Santos, probabilmente il settore giovanile più florido di tutto il paese. Gabriel Barbosa ha riacceso le fantasie dei tifosi del Peixe che da anni attendevano il nuovo Neymar e - nello stesso tempo - fatto sognare i tifosi della Seleção, pronti a gustarsi finalmente la nascita di un nuovo craque.

Inter, la rinascita di Gabigol
Gabriel Barbosa, ex attaccante dell'Inter: il brasiliano è approdato in prestito al Flamengo dopo un'ottima stagione al Santos

Inter, dall'inferno alla rinascita: Gabriel Barbosa è tornato Gabigol

Qualcosa però è andato storto. In Sudamerica si parlava semplicemente di un ragazzo non pronto ad affrontare le responsabilità che comporta trasferirsi in Europa, all'interno di un contesto molto più esigente e professionale. All'Inter Gabigol ha trovato un ambiente triste e depresso a causa dei risultati che faticavano ad arrivare, quasi costretto a riporre le proprie speranze in quel ragazzino appena acquistato per 30 milioni di euro che su Youtube si metteva in mostra con skill degne del miglior Ronaldo. Già perché, come se non bastasse, a Milano i paragoni col Fenomeno sono all'ordine del giorno, soprattutto se sei brasiliano e il tuo mestiere è quello di segnare.

Cosa che però Gabriel Barbosa non riesce a fare, con tutte le conseguenze del caso. La sua prima stagione in nerazzurro è un vero e proprio incubo: i tifosi cominciano a dubitare delle sue qualità visto che le presenze si contano sulle dita di una mano e le panchine abbondano, mentre per i media il giudizio è ancora più tranciante. Nell'estate del 2017 la parola accostata più volte al suo nome è "fallimento", un'etichetta che a lui non è mai piaciuta particolarmente, tanto da sentirsi in obbligo di sfogarsi in un'intervista rilasciata il giorno della sua presentazione al Benfica:

Non mi sento di aver fallito, semplicemente non ho mai giocato. Sono giovane e ho bisogno di stare in campo: cosa avrei potuto dimostrare con 10 presenze? Al primo anno non è facile fare 20 gol.

In realtà anche in Portogallo il talento paulista non lascerà il segno, tanto che a un certo punto sparisce dai radar per ripresentarsi poi l'estate successiva in ritiro con l'Inter. Che, nel gennaio del 2018, ha una grande intuizione e chiama i suoi rappresentanti in società, proponendo loro un accordo: siccome il ragazzo è un investimento da recuperare, perché non tornare alle origini? Nel frattempo il Santos si era fatto avanti per riportare Gabigol a casa, così l'affare si è chiuso in fretta.

Il ritorno in Brasile e l'impatto al Flamengo

Si parlava di percezione differente tra Europa e Brasile. Ecco, a testimonianza di ciò va sottolineata la grande accoglienza riservatagli al ritorno in quel di San Paolo. L'aeroporto internazionale di Guarulhos viene preso d'assalto da tifosi e giornalisti, tutti pronti a riabbracciare quel calciatore che - a detta di molti - ha contribuito a rinvigorire un campionato che stava perdendo di interesse per il grande pubblico. Il resto è storia: dopo essersi laureato capocannoniere del Brasileirão, Gabigol ha deciso di sposare la causa del Flamengo.

Dopo le prime partite utili a prendere le misure con il calcio proposto da Abel Braga, il numero 9 rubronegro si è sbloccato definitivamente e adesso sta passando un periodo strepitoso dal punto di vista realizzativo. I suoi due gol segnati in Libertadores hanno permesso al Fla di portarsi a casa sei punti molto importanti e gli sono valsi in entrambi i casi la nomination nella formazione tipo della giornata. La prima rete è arrivata nelle alture di Oruro, dove i rossoneri hanno regolato 1-0 il San José nonostante i grossi problemi legati all'aria rarefatta.

Poi, alla prima casalinga, Gabigol ha pensato bene di sganciare un missile di sinistro per chiudere definitivamente la contesa contro la LDU Quito. Un gol molto bello, che ha fatto il giro delle tv locali ed è apparso sulle prime pagine dei giornali, con il Brasile pronto a celebrare l'ennesima prodezza di un ragazzo forse troppo penalizzato dalle scelte frettolose fatte fino a oggi.

In Europa invece Gabriel Barbosa rimane un mediocre che ha "ingannato" l'Inter, un ragazzo continuamente da sminuire, basti pensare che fino a pochi mesi fa era diventato virale un video canzonatorio nel quale sbagliava un gol a porta vuota, senza però che venisse menzionato il 2018 impressionante chiuso con 27 reti segnate.

L'Inter è ancora proprietaria del cartellino e, secondo le ultime indiscrezioni, nelle scorse settimane avrebbe ricevuto una telefonata da Valencia per sondare la disponibilità a lasciar partire il ragazzo durante la prossima sessione di calciomercato. Per il Flamengo sarebbe una perdita molto grave, per i nerazzurri un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Il ritorno in Europa sembrerebbe quasi scontato: una seconda possibilità non la si nega a nessuno, soprattutto se hai 21 anni.

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