Dai Giants a Cleveland: Odell Beckham Jr fa impazzire il mercato NFL

Dopo cinque stagioni complete coi New Giants e molti record NFL stabiliti,il wide receiver Odell Beckham Jr dice addio alla Grande Mela per trasferirsi nell'Ohio.

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Da New York a Cleveland ci sono 743, 9 chilometri, percorribili in 7 ore e 39 minuti. Tutta la NFL sta parlando delle differenze che dividono lo stato del New Jersey all'Ohio. Le voci della critica si chiedono, soprattutto, se Odell Beckham Junior abbia fatto bene a lasciare la Grande Mela per approdare sul lago Erie. La notizia bomba è solo la più clamorosa di un mercato NFL letteralmente impazzito, ancor prima che inizi il draft 2019. Il Salary Cap a disposizione della franchigia di Cleveland e la cattiva aria respirata dal giocatore a nelle spogliatoio bianco, rosso e blu hanno inciso sulla decisione.

Molte squadre hanno iniziato a vendere pezzi pregiati, seguendo motivazioni diverse. Nel caso dei Giants, il motivo è proprio economico. Pur avendo casse e conti solidi, la parte più titolata di New York ha bisogno di rimpinguare la propria disponibilità monetaria per poter rinnovare lo spogliatoio. E rinnovarsi. Allontanato Tom Coughlin a fine 2015 e prendendo McAdoo appena dopo, una delle compagini più vincenti della NFL ha iniziato dall'head coach. I risultati sono stati molto insoddisfacenti e gli attriti interni non sono mancati.

Di attriti, Odell Beckham Jr ne ha vissuti. In primis, con il quarterback della squadra. Eli Manning, sempre piuttosto pacato, ha alzato i toni con Odell almeno una volta. Il wide receiver ha palesato senza mezzi termini di desiderare un "regista" in campo diverso. Manning ha risposto alle critiche con toni misurati, ma graffianti. In una delicata fase di playoff i bagordi di Jr sono stati mal digeriti da Eli, che ha redarguito il compagno di colori in una conferenza stampa. L'ingaggio record e le tentazioni di New York non sono riusciti a trattenere Odell, che ha scelto il colore arancione dei Brows. Singolari le reazioni: a Cleveland i fans sognano un posto nei play off. Festeggiano anche i tifosi dei Giants: in moltissimi volevano uno scossone che rivoluzionasse una situazione stagnante. Ed è arrivata.

Sconfitta per i Giants coi Browns nella NFL 2018Getty Images
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Talentuoso, imprevedibile. A volte sregolato. Fisico atletico - perfetto per il suo ruolo in campo - velocissimo, furbo. Il look sfoggiato da Odell non passa inosservato: di origine africana, il ventiseienne di New Orleans è solito scolorire la sua chioma castana, diventando, in parte, biondo ossigenato. Selezionato nel draft 2014 come quattordicesima scelta, Beckham entrò nello spogliatoio dei Giants (quasi) in punta di piedi.

Un inizio di regular season in sordina, poi l'arrivo di uno dei tanti primati. Nel mese di novembre - quello del suo compleanno - Beckham diventa il rookie della settimana e del mese, grazie a passaggi ricevuti e corse da touch down. Altri record per il wide receiver più esplosivo della NFC, con il titolo di rookie dell'anno, se parliamo di giocatori scelti tra le linee offensive. Era nata una stella, ed i Giants sognavano - ancora - in grande.

Da lì in poi, gli infortuni, gli alti e bassi nel rendimento, gli sconti coi compagni. Le stagioni successive sono difficili per Odell ed ancora più dure per New York, alle prese con problemi di nature varie. Tom Coughlin aveva lasciato il timone a Ben McAdoo, con un fardello pesante da ereditare. I due Superbowl vinti non han fatto altro che mettere ancora più pressione sul nuovo head coach, con la franchigia spesso bersagliata dai tifosi. Negli anni dal 2005 al 2018 Beckham viene convocato al Bro Bowl altre due volte, la prima fu nella stagione di esordio. Arrivano, però, anche gli infortuni: la non perfetta strategia di gioco dei Giants sottopongono Odell a rischi, come rischi e sacks ne ha subiti il QB Eli Manning. I due hanno litigato più volte nello spogliatoio, se lo faranno ancora, sarà per entrambi con magliette differenti. 

A Cleveland accolgono a braccia aperte la nuova star, strapagata a New York con un mare di banconote verdi e personaggio in campo e fuori. I Browns hanno dato segni di risveglio già nel campionato scorso, disputando ottime partite, vincendo, tra l'altro, contro l'altra squadra di New York, i bianco e verdi Jets. Affermazioni anche sui Jaguars di Cam Newton e vittoria sui Falcons, con Matt Ryan depresso e sconfitto. La trama di gioco iniziava ad avere un senso, ed uno special team più attento alle fasi decisive hanno dato speranza ad una delle franchige storiche di tutta la lega.

Nelle vie di Cleveland si sogna in grande: il nuovo allenatore Freddie Kitchens è pronto a ricevere Odell Beckham Jr, che verrà affiancato da altri importanti acquisti. Benché manchi più di un mese al draft 2019, i giocatori universitari possono anche aspettare. I Brows possono disporre di un buon Salary Cap ed i tanti free agent 2019 pongono in una posizione favorevole la società di Jimmy e Dee Haslam in acque più tranquille rispetto a quelli di New York, costretta a vendere (quasi) tutto per incamerare dollari e ripulire un pò lo spogliatoio da vecchie ruggini. Anche nel New Jersey gioiscono, e ciò la dice lunga.

Gli altri importanti movimenti, attendendo il draft 

Anche Antonio Brown cambia. Come Beckham, il wide receiver nato a Miami, dopo tanti anni spesi a Pittsburgh, ha chiesto di essere ceduto. E ce l'ha fatta: nonostante un record di 15 touch down segnati su passaggio - mano e braccio ancora fatati quelli del QB Ben Roethlisberger - il nativo di Miami ha trovato un accordo ed un bell'ingaggio con gli Oakland Raiders, quest'anno decisamente sottotono. Derek Carr e De André Washington avranno un forte compagno di squadra.

Un altro cambiamento che potrebbe avvenire presto è da parte di Carson Wentz. Il quarterback dei Philadelphia Eagles è corteggiato dai Baltimora Ravens, disposti ad offrirgli un buon salario ed un posto da titolare. Quest'anno Wentz era partito in prima linea nella regular season, per poi essere stato messo da parte a favor di Nick Foles, l'eroe dei play off e protagonista del Superbowl vinto ai danni dei Patriots. Nemmeno Carson era contento della situazione vissuta quest'anno in Pennsylvania ed essendo ancora molto giovane, un cambiamento di colori rinnoverebbe stimoli e quotazioni nella sua carriera NFL.

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