Vincenzo Montella oggi: no all'Iran, possibile ritorno alla Fiorentina

L'Aeroplanino, dopo aver rifiutato l'offerta della nazionale iraniana, è uno dei candidati alla panchina viola. Intanto ha frequentato un corso di inglese e cambiato look.

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Che fine ha fatto Vincenzo Montella? La domanda è più che lecita, se consideriamo il fatto che da quando ha iniziato la sua seconda carriera, quella da allenatore, mai si è trovato senza panchina per così tanto tempo. Fin dal 2009, infatti, l'ex-Aeroplanino nato a Pomigliano d'Arco ha sempre guidato almeno una squadra in ogni stagione, e per questo è ancora più strano vederlo lontano dalle scene.

Ma per Vincenzo Montella non si tratta di un periodo di relax. Ancora sotto contratto col Siviglia fino al prossimo giugno, sta approfittando di questo periodo di pausa per osservare i suoi colleghi e ricaricare le batterie in vista della prossima avventura.

La voglia di tornare ad allenare è tanta, come lui stesso ha specificato recentemente al Corriere della Sera, ma viste le esperienze negative della scorsa stagione non può permettersi di sbagliare nuovamente scelta. Per farsi trovare pronto, a ottobre ha terminato un corso intensivo di lingua inglese; nel frattempo ha modificato anche il suo look: capelli più lunghi e un'inedita barba brizzolata, come testimonia una foto scattata assieme ai suoi vecchi compagni Eusebio Di Francesco e Vincent Candela, pubblicata sull'account Instagram del francese.

Vincenzo Montella oggi: il no all'Iran e la possibilità Fiorentina

Negli ultimi mesi, Vincenzo Montella ha rifiutato diverse proposte, su tutte l'offerta della nazionale iraniana, che gli garantiva un contratto da 1,3 milioni a stagione fino al 2022. Il suo profilo è stato preso in considerazione pure dai dirigenti del Monaco dopo l'esonero di Jardim: il tecnico fece una chiacchierata con i dirigenti del club monegasco, che poi preferirono puntare su Henry.

Attualmente, assieme a De Zerbi e Donadoni, Vincenzo Montella è uno dei principali candidati alla panchina della Fiorentina, dal momento che a fine stagione Pioli dovrebbe comunicare il suo addio. Nell'ultima gara giocata al Franchi dai viola, contro la Lazio, in tribuna sedevano il fratello dell'ex attaccante e il suo storico vice Daniele Russo, anche lui a Firenze, come allenatore in seconda, nel fortunato triennio di Vincenzo Montella alla guida della compagine toscana, tra il 2012 e il 2015.

L'Aeroplanino non si lasciò benissimo con i tifosi, e in una delle sue ultime dichiarazioni da tecnico della Fiorentina disse apertamente che chi fischiava allo stadio non aveva compreso la reale dimensione della squadra. Dichiarazioni che fecero storcere il naso anche alla presidenza e che portò, solamente un mese più tardi, al divorzio tra le due parti. Oggi, il rapporto tra Montella e i Della Valle è più sereno, e trovare un accordo non dovrebbe essere un problema, dando naturalmente per scontata la volontà di entrambi di cominciare una nuova esperienza comune.

Vincenzo Montella FiorentinaGettyImages
Montella ai tempi della Fiorentina

Le scorie milaniste: le risposte a Gattuso e Abbiati

Nel futuro staff di Montella potrebbe rientrare Emanuele Marra. Il preparatore atletico ha di recente precisato che il suo allontanamento dal Milan non fu causato da presunte divergenze con l'allenatore, bensì dalla decisione di Fassone e Mirabelli. Quella in rossonero non è stata un'esperienza facile, a confermarlo sono state anche le frecciatine di Gattuso e Abbiati, ai quali Montella ha risposto per le rime:

Rino ha sbagliato a criticare la mia preparazione atletica: un conto è quanto corri, un altro è l'intensità che ci metti. Ho cinque-sei anni di esperienza in più, penso di avere maggiori conoscenze di chi dice certe cose. Abbiati mi ha accusato di non essermi fidato di nessuno: viste le sue dichiarazioni forse facevo bene. La verità è che invitavo tutti i membri dello staff alle riunioni tecniche, ma lui non si è mai presentato.

Vincenzo Montella MilanGettyImages
Con Calhanoglu, durante l'esperienza al Milan

La carriera di Vincenzo Montella: dalla Roma al Siviglia

La carriera da allenatore di Montella inizia nel 2009, alla guida dei Giovanissimi Nazionali della Roma. Al primo anno, con Romagnoli e Mazzitelli in rosa, perde la finale Scudetto contro il Milan di Cristante e Petagna; al secondo, con Pellegrini e Verde, totalizza ventuno vittorie in altrettanti incontri prima di venire promosso in prima squadra, a causa delle dimissioni di Ranieri.

Sostituito da Luis Enrique dopo aver chiuso il campionato in sesta posizione, Montella accetta l'offerta del Catania e successivamente quella della Fiorentina, conquistando un undicesimo posto con i rossoblù e tre quarti posti consecutivi con i viola, arrivando pure in finale di Coppa Italia e in semifinale di Europa League. Nel novembre del 2015 firma con la Sampdoria, ma la deludente esperienza in blucerchiato si interrompe nell'estate seguente, quando passa al Milan. È in rossonero che Montella conquista il suo primo (e finora unico) trofeo: la Supercoppa Italiana vinta contro la Juventus nel 2016. In campionato le cose vanno peggio, e dopo un sesto posto nel 2016-17 c'è l'esonero a novembre, con la squadra virtualmente fuori dalla zona Europa League.

L'occasione del riscatto arriva un mese più tardi, ma anche col Siviglia, l'esperienza si conclude anticipatamente, nonostante i quarti di Champions League ottenuti ai danni del Manchester United e la finale di Coppa del Re, persa malamente (0-5), contro il Barcellona.

  • Stagione 2010-11: Roma, 6° posto (da subentrato)
  • Stagione 2011-12: Catania, 11° posto
  • Stagione 2012-13: Fiorentina, 4° posto
  • Stagione 2013-14: Fiorentina, 4° posto, finalista in Coppa Italia
  • Stagione 2014-15: Fiorentina, 4° posto, semifinalista in Europa League
  • Stagione 2015-16: Sampdoria, 15° posto (da subentrato)
  • Stagione 2016-17: Milan, 6° posto, vince la Supercoppa Italiana
  • Stagione 2017-18: Milan, 7° posto (esonerato)
  • Stagione 2017-18: Siviglia, 8° posto (esonerato), finalista in Coppa del Re

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