Formula 1, le novità delle gomme Pirelli per il 2019

Pirelli per il campionato di Formula 1 2019 porta pneumatici diversi rispetto all'anno scorso. Tre colorazioni per quelli d'asciutto e una qualità maggiore per evitare il deterioramento eccessivo.

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Il campionato 2019 di Formula 1 prenderà il via con il consueto Gran Premio d'Australia a Melbourne. Anche quest'anno, come in passato, le gomme rappresentano un fattore molto importante. I team dovranno essere bravi nelle scelte nei weekend di gara e ai piloti toccherà poi la gestione durante la corsa.

Rispetto al 2018, le coperture Pirelli presentano solamente tre colorazioni: bianca, gialla e rossa. Fino all'anno scorso associavamo le medium con il bianco, le soft con il giallo e le supersoft come rosse. Adesso la situazione è diversa: il colore bianco sarà quello della gomma la più dura, ovvero la hard; quella gialla la medium e rossa la gomma morbida.

In totale i compound sono cinque, numerati da 1 a 5 dal più duro al più morbido. Per ogni weekend di gara ne saranno selezionati tre e presenteranno sempre gli stessi colori: la mescola più dura sarà contrassegnata dal bianco, quella intermedia dal giallo e quella più tenera dal rosso. Rispetto alla foto diramata inizialmente da Pirelli, con la marchiatura senza bande per C1 e C5 valida nei test, nei weekend di gara ci saranno sempre i tre colori completi di bande laterali.

Formula 1 2019: le novità delle gomme Pirelli

Ciascun team di Formula 1 disporrà di 13 set per pilota durante il weekend. Ogni pilota dovrà avere almeno un set di hard, uno di medium e uno di soft. Ciascun driver sarà obbligato a conservare per il Q3 (sessione di Qualifiche conclusiva) un set della mescola più morbida tra quelle indicate. Esso andrà successivamente restituito a Pirelli dai dieci piloti che si qualificano per il Q3, mentre sarà a disposizione degli altri driver per la gara. Per i GP extra-europei la scelta delle mescole deve essere effettuata con un anticipo di 14 settimane, mentre per quelli europei l'anticipo sarà di 8.

Le temperature d’esercizio (working range) dei pneumatici 2019 sono più alte in modo da ridurre il rischio di overheating, cioè di surriscaldamento. Questo consentirà di avere una finestra d’utilizzo più ampia per ciascuno di essi: le C1 da 110 a 140°C; le C2  da 110 a 135°C; le C3 da 105 a 135°C; le C4 da 90 a 120°C; e le C5 da 85 a 115°C. Il fornitore italiano ha lavorato molto per migliorare la qualità delle nuove coperture e consentire ai piloti di guidare con meno preoccupazioni.

In occasione del GP d'Australia la Pirelli porta C2, C3 e C4. Invece per il successivo appuntamento del Bahrain le mescole scelte sono C1, C2, C3. In Cina e in Azerbaigian si tornerà alle opzioni varate per il weekend inaugurale a Melbourne.

Pneumatici Pirelli Formula 1Foto Pirelli
Pneumatici intermedio e da bagnato Pirelli peri il campionato di Formula 1 2019

Formula 1 2019: i cambiamenti degli pneumatici Pirelli

Da ricordare anche i cambiamenti riguardanti gli pneumatici intermedi e da bagnato della Formula 1. I nuovi Cinturato Green intermediate sono stati progettati per coprire una maggiore varietà di condizioni rispetto al 2018 e offrono prestazioni migliori. Allo stesso tempo pure i full wet sono stati completamente rinnovati, con un profilo ridisegnato per consentire una maggiore resistenza all'aquaplaning e una migliore guidabilità in condizioni estreme. L'anno scorso erano state omologate due versioni di pneumatici intermedi e da bagnato, nel 2019 una sola.

Da segnalare che da questa stagione vi è una riduzione della temperatura massima delle termocoperte per i pneumatici posteriori a 80°, mentre rimane invariata quella per gli anteriori, fissata a 100°. Tale soluzione migliorerà il warm-up dei pneumatici anteriori e ridurrà il rischio di graining. Rispetto al passato, sarà diminuita la pressione minima alla partenza per le gomme posteriori.

In tre GP del 2018 (Spagna, Francia e Gran Bretagna) erano stati utilizzati pneumatici con battistrada ridotto, vista la presenza di un asfalto nuovo. Ciò per prevenire il surriscaldamento superficiale che causa il deterioramento improvviso. Una soluzione che ha funzionato e pertanto alla decisione di adottare gomme tutte con battistrada ridotto nel 2019. Si spera che questa scelta porti dei sensibili miglioramenti e che i team ne traggano beneficio concreto.

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