Cristiano Ronaldo e Simeone: rosso al giovane bomber che li ha imitati

Un giovane attaccante dell'Under 19 dell'Hajduk Spalato è stato espulso per aver gioito col gesto de los huevos dopo un gol. Ora l'UEFA teme l'effetto emulazione.

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Piccoli "huevos" crescono. L'ormai celebre gesto, sicuramente volgare, col quale Diego Simeone aveva dato sfogo alla frustrazione repressa per oltre 70 minuti nei quali il suo Atletico Madrid non era riuscito a sfondare le linee juventine al Wanda Metropolitano, sta facendo scuola. Il primo a imitarlo è stato Cristiano Ronaldo.

Il portoghese, in capo al match perfetto con il quale martedì scorso la Juventus ha ribaltato il 2-0 di Madrid e si è qualificata per i quarti della Champions League, si era rivolto allo stesso modo, per ripicca in quel caso, verso i tifosi spagnoli.

Il tecnico argentino era stato messo sotto inchiesta UEFA - lo stesso potrebbe presto accadere a CR7 - e in seguito multato di 20mila euro. Nei giorni scorsi non erano mancati i commentatori che avevano messo sull'avviso circa il pericolo che certi gesti - venendo da persone che volenti o nolenti assurgono al ruolo di modelli - come nel caso di Cristiano Ronaldo e Simeone - potessero presto essere oggetto di emulazione.

Il gesto del giovane croato a imitazione di Cristiano Ronaldo e Simeone
Esiste il pericolo emulazione

Cristiano Ronaldo e Simeone: espulso il giovane bomber che li ha imitati

Detto fatto: il primo caso è stato segnalato in Croazia, durante il match fra Hajduk Spalato e Hrvatski Dragovoljac, valido per il locale campionato Under19. Per la cronaca l'Hajduk ha vinto 3-1, ma ha terminato l'incontro in 10 uomini: Tino Blaz Laus, dopo aver segnato una delle tre reti, infatti, non ha trovato esultanza migliore del gesto dei due idoli, proprio in faccia all'arbitro per giunta.

Espulsione per il giovane imitatore croato
L'arbitro mostra il cartellino rosso al giovane calciatore croato

Il signor Ivan Vuckovic non ha avuto esitazioni: ha estratto il cartellino rosso e ha mandato anzitempo sotto la doccia il povero Tino, al quale, anziché godersi la vittoria come Cristiano Ronaldo, non è rimasto che uscire mestamente dal campo e avviarsi verso gli spogliatoi coprendosi la faccia con la maglietta. Ma in fondo, forse la colpa non è tutta e solo sua.

Non è escluso, infatti, che ora, per scongiurare un possibile diffondersi del fenomeno, l'UEFA decida di adottare la linea dura verso gesti volgari e irridenti nei confronti degli avversari, applicando un'interpretazione molto stretta dell'articolo 11 del proprio Codice Disciplinare.

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