NFL: OBJ ai Browns, Foles ai Jaguars, Brown ai Raiders e non solo

La Free Agency è iniziata con tantissimi fuochi d'artificio: da stelle che se ne vanno sbattendo la porta a inspiegabili rebuilding.

Browns all-in, Giants al palo Getty Images

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Se ogni domenica sui profili social escono vari meme su quanto manchi agli appassionati una sana domenica NFL, di certo non si può dire che in questi giorni ci si sia annoiati, perchè con l’inizio della free agency non sono mancati i botti, le sorprese e anche alcuni annunci choc. Di certo il meno stupefacente di tutti ha visto l’ex MVP del Super Bowl Nick Foles approdare ai Jacksonville Jaguars con un quadriennale da 88 milioni di dollari (50.1 garantiti) e la degna conclusione di un’escalation tanto inaspettata quanto meritata. Mancava indubbiamente quel pezzo al puzzle dei Jaguars, soprattutto alla luce delle indecorose prove di Bortles della scorsa stagione, ma ora bisogna vedere quanto sarà performante Fournette e che set di target saranno a disposizione dell’ex Eagles.

Oltre a lui, un altro free agent di altissimo spessore si è accasato senza grossi colpi di scena. C’era si curiosità su quale sarebbe stata la destinazione di Le’Veon Bell, che ha festeggiato sui social la possibilità di rifarsi una vita sportiva dopo gli Steelers. La successiva destinazione è stata dapprima velatamente annunciata cambiando in verde il tema di Twitter e poi confermata dal miglior newsbreaker NFL Ian Rapoport, che ha ratificato il suo futuro arrivo ai New York Jets con un legame quadriennale da 52.5 milioni (35 garantiti). I verdi di New York non si sono fermati a lui portandosi anche a casa il linebacker CJ Mosley con un quinquennale da 85 milioni di cui 51 garantiti. A proposito di verdi, si muovono anche i Philadelphia Eagles, che scambiano con i Patriots il veterano Michael Bennett, ma rifirmano in successione sia Brandon Graham (3 anni x 40 milioni) che Jason Peters (un anno) e Jason Kelce. Inoltre c'è il cavallo di ritorno DeSean Jackson e una settima scelta 2020 in cambio di una sesta scelta 2019. L’ex Bucs ha festeggiato invadendo i propri social con la sua felicità di tornare nella squadra che lo aveva draftato e con la quale ha speso anni felici.

A Minnesota invece termina la telenovela Anthony Barr, che viene riconfermato ai Vikings a cinque anni per 67.5 milioni di dollari, dopo che nelle ultime settimane era stato accostato a diverse franchigie con anche autorevoli rumors che lo avrebbero visto lontano da Minneapolis. I soldi messi sul tavolo sono tanti, ma la qualità del giocatore non si discute. Ci sono dei dubbi anche nella firma dei Cardinals che si portano a casa Jordan Hicks a 36 milioni di dollari per quattro anni. Anche in questo caso il valore del giocatore è al di sopra dei sospetti, ma qui subentrano i guai fisici che ha sempre dovuto fronteggiare negli ultimi anni di carriera. Se fosse sano sarebbe un’ottima presa, ma questo sembra essere un “se” piuttosto forte. Sono attivissimi anche i Green Bay Packers, che devono assolutamente riprendersi dalla brutta stagione passata, infatti sono già arrivati il linebacker Preston Smith a 4 anni per 52 milioni, la guardia Billy Turner con un quadriennale a 28 milioni, la safety Adrian Amos con un quadriennale da 37 milioni e il linebacker Za’Darius Smith che porta a casa un quadriennale da 66 milioni complessivi.

Beckham Jr. saluta i GiantsGetty Images

NFL: Odell Beckham ai Browns, ma i Giants?

È davvero difficile capire quale sia la strategia dei New York Giants, soprattutto alla luce della trade che ha portato Odell Beckham Jr ai Browns in cambio della safety Jabrill Peppers, della scelta numero 17 e 95 al prossimo draft. Solamente lo scorso agosto il front office dei Giants aveva rinnovato OBJ per 95 milioni complessivi mettendo a tacere tutte le voci che avrebbero voluto il wide receiver lontano dalla grande mela. Da quel momento sono arrivate nefandezze in serie con la trade di Eli Apple, la firma a cifre spropositate di Nate Solder, l'acquisizione di Jonathan Stewart, visto praticamente solo in infermeria, sino ad arrivare alla rinuncia nel mettere il franchise tag a Landon Collins che ha poi firmato un contratto da sei anni e 84 milioni di dollari con i Redskins.

Le scelte che lasciano allibiti si concludono due notti fa con lo scambio che ha portato uno dei migliori wide receiver della lega a Cleveland in cambio dei sopra citati, ma soprattutto sconfessando la mossa di poco meno di un anno fa. Le cifre di Manning e della squadra nei match senza OBJ sono da bassifondi NFL, così come il rating dello storico quarterback dei Giants, paragonabile a quelli di Blake Bortles e altri pariruolo di basso livello. Ovviamente il tasto rifondazione è stato pigiato sino in fondo a New York, ma probabilmente nel peggiore dei modi e con una strategia tutta da capire.

Antonio Brown saluta sbattendo la portaGetty Images

Antonio Brown ai Raiders

Assieme a Beckham, Julio Jones, Sammy Watkins e pochi altri wide reciever della lega c'è l'uomo copertina di Madden 19 Antonio Brown, che dopo aver passato una stagione da (riottoso) separato in casa e aver sparato a zero sia sugli Steelers che sul proprio quarterback Ben Roethlisberger, ha trovato una nuova casa. Aveva annunciato su Twitter già tempo fa che la sua avventura con Pittsburgh era da considerarsi conclusa e da quel momento in tanti hanno bussato alla porta per poterlo avere. Alla fine sono stati gli Oakland Raiders ad avere la mano giusta per provare a rilanciarsi.

In cambio gli Steelers hanno ricevuto una terza scelta (numero 66) e una quinta scelta (numero 151), che sembra una contropartita misera per uno dei migliori ricevitori della storia recente, ma se in tanti hanno bussato alla porta per esplorare le strade, i Raiders sono sembrati gli unici davvero interessati a Brown tanto da formulare un'offerta credibile. La contropartita non è commisurata al talento di AB e di sicuro gli Steelers escono perdenti da questo scambio, con una gestione recente piuttosto approssimativa. I Raiders, dal canto loro, vanno all-in sul talento, sperando che le bizze caratteriali non siano un problema e che la sola presenza del nuovo arrivato serva a dare nuova linfa ai califroniani. 

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