Europa League, pagelle di Inter-Eintracht: de Vrij, ti ringrazia Jovic

I nerazzurri salutano l'Europa League agli ottavi: il retropassaggio dell'olandese regala il gol qualificazione al bomber serbo. I voti della gara di San Siro.

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Come nel 2013, come nel 2015: l'Inter saluta l'Europa League agli ottavi. Dopo il pareggio per 0-0 nell'andata in Germania, ai nerazzurri serviva una vittoria: contro l'Eintracht Francoforte, a San Siro, arriva invece la sconfitta che costa l'eliminazione. L'errore fatale arriva già dopo cinque minuti: Stefan de Vrij calcola malissimo la potenza del retropassaggio per Handanovic e serve l'assist beffardo a Luka Jovic. È proprio l'attaccante serbo a regalare il passaggio ai quarti alle Aquile tedesche.

Per la formazione di Luciano Spalletti, il rammarico è aver buttato praticamente tutto il primo tempo. Un Inter troppo compassata, remissiva, disordinata non è mai riuscita a impensierire seriamente la porta di Trapp. Nella ripresa, i padroni di casa hanno quantomeno spinto sull'acceleratore: di occasioni vere, però, non ne è arrivata nemmeno una.

I nerazzurri pagano anche un attacco ridotto ai minimi termini. Con Icardi ancora fuori dai giochi e Lautaro Martinez squalificato, Spalletti si è affidato a una prima punta atipica come Keita. Il senegalese però ha vissuto una serata sbiadita, con i compagni che l'hanno servito col contagocce. Tra i mugugni di San Siro, l'Inter conosce una nuova delusione dopo l'addio di fine 2018 alla Champions League. Domenica sera c'è il derby con il Milan: dopo la serata storta europea, la squadra di Spalletti non può più sbagliare.

Europa League, Luka Jovic decide Inter-EintrachtGetty Images
Stefan de Vrij, a terra, osserva Luka Jovic trasformare in gol il suo retropassaggio sbagliato

Europa League, le pagelle di Inter-Eintracht Francoforte

Inter (4-2-3-1): Handanovic 7; D'Ambrosio 5.5, de Vrij 5, Skriniar 6, Cedric Soares 5.5 (62' Ranocchia 6); Vecino 5, Borja Valero 5 (73' S. Esposito 5.5); Candreva 5.5, Politano 6.5 (80' Merola sv), Perisic 5; Keita 5. Allenatore: Spalletti 5.

Eintracht Francoforte (3-1-4-2): Trapp 6.5; Hinteregger 6.5, Hasebe 7, N'Dicka 6.5; Willems 6.5 (72' Stendera 6); da Costa 6, Rode 6.5 (89' Paciencia sv), Gacinovic 6.5 (59' de Guzman 6), Kostic 6.5; Haller 6.5, Jovic 7. Allenatore: Peintinger (vice di Hütter) 7.

I migliori

Jovic 7

Aiutereste un pesce a nuotare o un ghepardo a correre? No, come non dareste mai una mano a Jovic a farlo segnare. De Vrij - ahilui - lo fa e quel rapace di Luka ci mette cinque minuti a trovare il suo 7° gol in 10 gare di Europa League. Il 22° in stagione. Il 31° in 62 presenze con la maglia dell'Eintracht: uno ogni due partite. Mostruoso Jovic.

Hasebe 7

Con la fascia al braccio e 35 anni sulle spalle, l'esperto Makoto a San Siro fa un figurone. Abnegazione giapponese applicata all'attacco spuntato dell'Inter. Risultato: un muro.

Handanovic 7

Il migliore in campo quando i nerazzurri perdono. È la prima volta che accade? No. Per questo si può parlare di una delle stagioni migliori nella carriera di Samir. Il tuffo dopo tre minuti, sulla conclusione di Kostic, e la doppia parata al 39' su Gacinovic e Haller già basterebbero a incensarlo. Quella su Jovic allo scadere non fa che completare il quadro.

I peggiori

de Vrij 5

Una sua frittata (con la maglia della Lazio) aveva spianato all'Inter la strada della Champions League. Quasi dieci mesi più tardi, un'altra sua frittata causa l'eliminazione dei nerazzurri dall'Europa League. Un cerchio che si chiude. Il retropassaggio per Handanovic, quello no, l'olandese non lo chiude. Lo lascia in balia di Jovic, che non si fa ripetere due volte. Non basterà una prestazione tutto sommato sufficiente a cancellare quell'errore decisivo già dopo cinque minuti.

Vecino 5

A proposito di retropassaggi sballati: Gacinovic non è Jovic e non lo sfrutta, ma anche l'assist involontario dell'uruguaiano è da bollino rosso. In più, Matias non fa neanche nulla per velocizzare la manovra nerazzurra (aiutato in questo da Borja Valero). All'Inter ideale già manca un regista di caratura mondiale, figuriamoci non c'è neanche Brozovic.

 

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