Juventus, Allegri: "Oggi è merito dei ragazzi, passaggio importante"

L'allenatore bianconero esalta la squadra dopo il 3-0 all'Atletico: "C’è tanto dei ragazzi in questo successo. La dedica di Buffon? Cercheremo di portare in finale anche lui".

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Messo in discussione dopo la sconfitta dell'andata al Wanda Metropolitano, dato per partente certo a fine stagione, determinante con le sue scelte per ribaltare l'Atletico Madrid e strappare il pass per i quarti di finale di Champions League con la Juventus. C'è tantissimo di Massimiliano Allegri nella serata magica vissuta dai bianconeri all'Allianz Stadium.

Le scelte dell'allenatore livornese ("ho 52 anni e saranno 30 anni che avrò la patente, se non giocavo a pallone mi toccava andare a lavorare al porto, come mio padre" ha scherzato al fischio finale) sono state fondamentali per superare l'undici di Diego Simeone. Il coraggio di lanciare Spinazzola, esordiente in Champions League, l'arretramento di Emre Can in linea con Bonucci e Chiellini, la carta bianca assegnata a Bernardeschi sulla trequarti. 

Nel 3-0 della Juventus sull'Atletico Madrid, poi, c'è anche e soprattutto la firma di Cristiano Ronaldo. L'asso portoghese, che si accende quando la Champions League entra nella fase a eliminazione diretta, ha rifilato ai Colchoneros - già bucati 22 volte in 29 precedenti con la maglia del Real Madrid - il tris della rimonta, infiammando lo Stadium. Allegri però ha una priorità, manifestata ai microfoni di Sky Sport: condividere i meriti della vittoria con tutto il gruppo.

C’è tanto dei ragazzi in questo successo, hanno interpretato bene la partita con velocità, tecnica e aggressione, dando ampiezza al campo. Abbiamo fatto una  partita lucida, di freddezza: la aspettavamo da tanto.

 Champions League, la grinta di Massimiliano Allegri durante Juventus-Atletico Madrid 3-0Getty Images
Champions League, la grinta di Allegri durante Juventus-Atletico Madrid 3-0

Allegri: "Ho solo cercato gli uomini giusti per le soluzioni giuste"

Per superare l'Atletico Madrid, Allegri ha puntato tutto su un 3-5-2 molto elastico, condizionato in verticale dalla posizione di Emre Can e Bernardeschi. Una partita che l'allenatore della Juventus avrebbe voluto giocare anche a Madrid:

Questa partita così la volevo fare anche all’andata, poi ho cambiato idea. All’andata era una partita strana, dopo la traversa siamo usciti dal campo perché pensavamo di averla scampata. Poi abbiamo giocato in maniera molto lenta, senza andare in avanti e siamo andati in gestione. Sbagliando. Emre Can è stata l’unica variante importante, poi abbiamo sfruttato bene gli esterni: Poi abbiamo sfruttato bene Cancelo e Spinazzola sugli esterni. Bernardeschi ha fatto una bella partita, è un passo in avanti anche sul piano del gioco e della consapevolezza.

Nella Juventus che ha meritato i quarti di Champions League c'è stato anche un evidente passo in avanti sul piano del gioco, ma Allegri ha ricordato anche l'importanza dei segnali:

Ho detto ai ragazzi che avevamo 90 o 120 minuti. Dovevamo giocare con pressione e velocità ma anche equilibrio, altrimenti avremmo rischiato grosso. All'andata dissi che il gol sbagliato da Lemar ci avrebbe fatti passare? Sono segnali, l'anno scorso il passaggio con Real fu determinato dalla punizione che andò fuori di un soffio di Dybala e dal presunto fallo di Ramos Cuadrado, così al ritorno perdemmo la possibilità di giocarci il passaggio.

Messaggio per Buffon: "Porteremo in finale anche lui"

Contro il Bayern Monaco nel 2016 e l'anno scorso contro il Real Madrid, la Juventus di Max Allegri era andata a un passo dal pass qualificazione nella partita di ritorno, giocata in trasferta. Questa volta l'operazione remontada è riuscita. Un dato sul quale l'allenatore bianconero ha scherzato in conferenza stampa:

O sbaglio troppo all'andata o azzecco tutto al ritorno, sarà così (ride, ndr). Non siamo favoriti, la Champions è un obiettivo come è sempre stato. Ora vediamo chi ci tocca. Le critiche? Non sono problemi miei, sono problemi di chi critica. Io più di così che devo fare? Sono gli altri che si devono far curare, non io. Ci vogliono dottori molto bravi. 

Spazio anche per una battuta su Gigi Buffon, eliminato con il Paris Saint-Germain dal Manchester United e determinato a complimentarsi con i suoi ex compagni di squadra attraverso un post su Instagram. Con un auspicio speciale: 

Il post su Instagram di Buffon? Ringrazio Gigi perché ha fatto la storia della Juve, l'altra sera ci è dispiaciuto sia uscito in quel modo lì, cercheremo di arrivare in fondo per portare anche lui a Madrid.

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