Juventus, Cristiano Ronaldo e la Vitamina D: ecco uno dei suoi segreti

Talento, genio, forza, determinazione e tanta salute. Dietro il fenomeno portoghese, tra i suoi grandi segreti, c'è il sole e la Vitamina D: l'elisir che sta allungando la sua carriera.

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Va bene il talento e il dono divino, ma qui di mezzo c'è dell'altro. Molto altro. Perché Cristiano Ronaldo contro l'Atletico Madrid in fondo non ha stupito nessuno, si è limitato a fare quello che da sempre gli riesce meglio: decidere le partite a suo piacimento. Il fenomeno di Madeira c'è sempre, poco importa se in un'amichevole o in una missione impossibile agli ottavi di finale di Champions League. CR7 è sempre avanti. Il segreto? Ce ne sono diversi, e alcuni li conosciamo bene: dalla determinazione all'intensità nell'allenamento. Insomma, le solite cose che dovrebbero caratterizzare tutti i campioni. In realtà, però, c'è un grande fattore che aiuta il numero 7 a diventare più forte di anno in anno nonostante l'età avanzi anche per lui: il sole.

Esatto, il sole. O meglio, la luce del sole. E non è una questione di abbronzatura per apparire sempre perfetto da un punto di vista estetico, di mezzo c'è esclusivamente una questione di salute. Il motivo? La Vitamina D, ovvero la governatrice sovrana del nostro sistema immunitario. Non si tratta di una semplice vitamina, bensì di un gruppo di pro-ormoni liposolubili sintetizzata dalla pelle per mezzo dei raggi solari UVB. Ah, la Vitamina D ha una piccola caratteristica: fa miracoli. In Brasile addirittura il Dottor Coimbra, noto neurologo di fama mondiale, sta curando centinaia di pazienti colpiti da sclerosi multipla proprio con alte dosi di Vitamina D. Il segreto di questa potente e naturale sostanza sta nel suo recettore - il VDR - e in particolare l’ormone vitamina D si lega su questo recettore (VDR) localizzato sulla membrana cellulare e trasmette proprio alla cellula in questione un determinato segnale che permetterà alla cellula di modificare la propria attività. La caratteristica di tale recettore è che - come dimostrato dalla ricerca pubblicata su “Genome Research” (e ce ne sono molte altre) - l’azione della Vitamina D si lega in 2776 punti diversi del DNA umano, attuando soprattutto un ruolo modificatore su più di 200 geni. 

In particolare la Vitamina D agisce a livello del sistema immunitario, nervoso e muscolare. Esatto, sui muscoli, come quelli di Cristiano Ronaldo, l'uomo dei miracoli, il sempre giovane calciatore che a 34 anni (biologicamente ne ha molti meno) sta scrivendo la storia della Juventus. Ok il talento, va bene la mentalità, ma se Cristiano Ronaldo non molla mai mezzo centimetro è anche per merito della Vitamina D. Trattasi di una sostanza ubiquitaria, capace di regolare le attività di tutti i tessuti del corpo. E a confermarlo è il parere di diversi medici luminari in campo nazionale che ascrivono proprio alla Vitamina D la capacita di aumentare a dismisura la performance sportiva. Peccato che la maggior parte dei calciatori nei sia gravemente carente, questo perché il sole non è mai abbastanza e il periodo di vita (emivita) della Vitamina D si dimezza ogni 24 ore. E per questo l'unica soluzione - oltre che imporsi di prendere tanto sole - è integrarla: cosa che fa Cristiano Ronaldo.

Juventus, Cristiano RonaldoGetty Images
Cristiano Ronaldo, l'immortale trascinatore della Juventus

Juventus, Cristiano Ronaldo e il suo elisir di lunga vita

La fonte primaria di Vitamina D è la radiazione solare, ma la nostra scarsa e limitata esposizione al sole - in particolare nella stagione invernale – può portare ad una carenza di questa preziosa sostanza, carenze molto gravi, ma che purtroppo sono molto sottovalutate dalla popolazione. In passato la Vitamina D era conosciuta principalmente per il suo ruolo essenziale nella salute delle ossa e nella regolazione del calcio. Ora invece si è arrivati a comprendere come sia costituente basilare di parecchie funzioni fisiologiche dell’organismo. Cristiano Ronaldo però, oltre a prendere spesso il sole - come dimostrato da parecchi dei suoi post su Instagram - integra quotidianamente la Vitamina D e segue un'alimentazione naturale e senza eccessi.

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Vitamina D selfie time ahahaha👍👍👍

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Eccolo lì, fisico muscolare e pelle esposta al sole. Il tutto in una carriera che a 34 anni lo ha visto raramente fermarsi per problemi muscolari o infortuni. Ma attenzione, perché è proprio la Vitamina D a giocare un ruolo decisivo nella prevenzione agli infortuni e nell'aumento della performance. Peccato che la maggior parte dei calciatori - oltre che della grande maggioranza della popolazione - ne sia fortemente carente. A certificarlo è un recente studio pubblicato sulla rivista Chronobiology International condotto da ricercatori dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, che ha posto le attenzioni su un campione di 167 calciatori del Bari, Lanciano e Pescara, sottoposti a vari prelievi sanguigni nell’arco degli anni 2013 e 2014. E nonostante i partecipanti dello studio fossero giovani sportivi sani, il dato ha evidenziato che 55 dei 167 calciatori presi in esame – il 32,9% – presentava carenze lievi di vitamina D almeno in una fase dell’anno, mentre 15 di essi – il 9% – aveva un deficit più marcato di questo ormone. Tradotto: un calciatore su tre ne è carente

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Vitamina D 👀👁💕🏊🏼‍♂️

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Sì, Cristiano Ronaldo è il nuovo sole di questa Juventus. Dagli studi emerge come le alterazioni dei livelli di vitamina D sono fortemente correlate con i livelli di testosterone e cortisolo, due ormoni che influenzano in maniera opposta le performance sportive. Alti livelli di vitamina D sono infatti associati a elevati livelli di testosterone, proprio l’ormone che contribuisce alla buona gestione dello stress psico-fisico e della forza. E non a caso Cristiano Ronaldo è fenomenale soprattutto nel controllo e nella determinazione.

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Sem filtro 😎

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In una recente intervista realizzata per Sky Sport, il Dottor Fabrizio Angelini - responsabile di dietologia e nutrizione sportiva del J Medical - aveva dichiarato:

Feci un lavoro alla Juventus nel 2010 dove andammo a vedere il decremento del livello della vitamina D dei giocatori durante la stagione, scenario che era già stato segnalato in letteratura. Ma nel 2010 anche in clinica non si parlava molto di questa vitamina. In generale la si prescriveva in dosi minimali nei casi di osteoporosi. Era una vitamina legata all’osso. In realtà la D è un ormone che ha una potente azione precisa nel nucleo cellulare. Ha diversi organi bersaglio ed è una sostanza ad azione precisa. Nei casi clinici c’è una pandemia di deficit di Vitamina D e viene associata a tante malattie, da quelle muscolari a quelle metaboliche.

Ecco invece l'analisi in esclusiva per FoxSports.it del neurologo Paolo Giordo:

C’è sempre questo tabù sulla Vitamina D riguardo una sia possibile tossicità e danneggiamento dei reni: ma tutto questo è falso. È ovvio che la Vitamina D provocando un assorbimento di calcio, e quindi aumentandone le dosi anche l’assorbimento di calcio, aumenta proporzionalmente. Ma soltanto nei casi in cui fosse già presente un’ipercalcemia allora ci sarebbe un aumento di calcio nel sangue, che passando attraverso i reni può a quel punto danneggiarli. Io però, somministrando alte dosi di Vitamina D a miglia di persone, non ho mai avuto alcun caso di ipercalcemia.

Intanto Cristiano Ronaldo si dimostra essere un campione fuori dal normale. Forte, ancora giovane e bello come il sole: proprio quel sole che gli permette di aumentare partita dopo partita le sue performance. Con buona pace dell'Atletico Madrid...

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