Real Madrid, Zidane: "Se torna Cristiano Ronaldo? Non è il momento..."

Tornato alla guida delle merengues, il francese dice la sua su un possibile ritorno in estate di CR7: "Tutti sappiamo quello che ha fatto per questo club, ma non è il momento di parlarne".

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Per costruire il proprio futuro il Real Madrid ha deciso di ripartire dal passato. Da Zinedine Zidane, l'allenatore che dopo aver vinto tutto se ne era andato nell'estate del 2018, convinto che nonostante i successi un ciclo si fosse concluso, che le merengues avessero bisogno di una rivoluzione che il presidente Florentino Perez aveva deciso di non avallare. Con lui aveva lasciato anche Cristiano Ronaldo, 450 gol e 15 trofei in 9 stagioni tra cui 3 Champions League consecutive nei 2 anni e mezzo sotto la guida del francese, ferito da un club a suo dire irriconoscente con la sua più grande stella.

La scorsa estate CR7 e Zizou avevano preso due direzioni diverse: il primo accasandosi alla Juventus, in Serie A, in quello che era stato definito "il trasferimento del secolo", il secondo prendendosi giustamente una pausa in attesa di scoprire dove sarebbe continuata una carriera di allenatore cominciata proprio nel Real Madrid e che da subito si era rivelata vincente. Si era detto che vincere con le merengues fosse troppo facile, che il francese avrebbe dovuto misurarsi con una nuova realtà per scoprire il suo vero valore, ma entrambe le affermazioni si sono rivelate errate: sotto la guida di Lopetegui prima e Solari poi i campioni d'Europa sono naufragati, e Zinedine Zidane ha deciso di tornare in quella che ha definito casa sua.

C'è di più: nella conferenza stampa che ha annunciato il suo ritorno sulla panchina delle merengues i giornalisti non si sono lasciati sfuggire l'occasione di domandare all'allenatore quanto fosse possibile un ritorno in estate anche di Cristiano Ronaldo, ricevendo come risposta quello che a tutti è sembrato un "no comment" che se da una parte non apre a un'ipotesi che avrebbe del clamoroso dall'altra non chiude nemmeno la porta a immancabili speculazioni. È davvero possibile che dopo aver riportato a casa Zidane il Real Madrid riesca a riportare al Bernabeu anche CR7?

Real Madrid, Zidane con Cristiano Ronaldo
Da gennaio 2016 a giugno 2018 Zidane ha guidato il Real Madrid per 149 gare (104 vittorie) conquistando una Liga, una Supercoppa di Spagna, 2 Supercoppe UEFA, 2 Mondiali per club e 3 Champions League consecutive. Presenza immancabile nelle sue vittorie era Cristiano Ronaldo.

Real Madrid, il ritorno di Zidane apre a quello di Cristiano Ronaldo?

La domanda, in un mondo come quello del calcio dove tutto può accadere - a maggior ragione quando si parla di Real Madrid - è tutt'altro che banale: Cristiano Ronaldo ha scritto la storia del club, ed è senz'altro possibile che dopo il ritorno di Zidane le merengues decidano che per rinascere sia necessario affidarsi ai punti fermi di un passato recente e glorioso, non certo cancellato da un addio polemico - lo insegna quanto accaduto con lo stesso allenatore - e del resto ampiamente riconosciuto da Zizou nella sua conferenza stampa di presentazione.

Tutti sappiamo quello che ha significato Cristiano Ronaldo per il Real Madrid. È parte della storia di questo club, e nessuno mai cambierà questo fatto. Era il migliore, o uno dei migliori, innegabile. Ma adesso non è il momento per parlare di lui.

Quella che però potrebbe essere letta come un'apertura a un possibile clamoroso ritorno, è piuttosto un semplice quanto doveroso omaggio a un campione che ha scritto la storia recente del Real Madrid e che non per questo farà parte di quella futura. Nei 5 giorni trascorsi dalla disfatta in Champions League contro l'Ajax all'annuncio del ritorno di Zidane, infatti, club e tecnico avrebbero discusso a lungo sulla rifondazione che verrà operata a fine stagione, la stessa negata dalle merengues la scorsa estate e che sicuramente stavolta avrà luogo: saranno diversi i giocatori che lasceranno il Bernabeu, altri ne arriveranno, e in tutto questo è tutt'altro che scontato che possa rientrare il ritorno di Cristiano Ronaldo, comunque parte di un ciclo che è stato considerato concluso.

ll portoghese ha compiuto da un mese 34 anni, ha un'immagine da difendere e un contratto con la Juventus fino al 2022 che prevede un ingaggio pesantissimo, lo stesso che Florentino Perez potrebbe più volentieri voler riconoscere al 27enne Neymar, considerato da tempo l'obiettivo principale delle merengues nel prossimo calciomercato insieme a Mbappé, talento su cui il numero uno del Real Madrid ha speso - a differenza di CR7 - una battuta che potrebbe sottintendere molto di più.

Chi preferisco tra Neymar e Mbappé? Entrambi. Zidane poi è francese, magari potrà fare qualcosa per Kylian...

Mai dire mai, comunque. Perché se davvero Cristiano Ronaldo si fosse già stancato della Juventus e della Serie A (ipoteso remota), trattenerlo sarebbe difficile, e se Zidane decidesse di costruire il Real Madrid del futuro ripartendo dal simbolo delle recenti, straordinarie, vittorie, ecco che un'ipotesi che oggi sembra altamente improbabile - ma che fino al ritorno del francese sulla panchina delle merengues sembrava impossibile, se è per questo - potrebbe clamorosamente concretizzarsi, smentendo ancora una volta ogni pronostico.

Non rimane che aspettare il termine della stagione. Forse allora tutto sarà più chiaro, ma certo è che di questa storia e delle varie possibilità con cui potrebbe concludersi si parlerà ancora a lungo.

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