Real Madrid, le promesse di Perez per convincere Zidane a tornare

Il tecnico ha accettato di tornare alla guida delle merengues solo dopo avere avuto la garanzia che il rinnovamento voluto la scorsa estate diventerà realtà.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Per rinascere dalle proprie ceneri, per tornare a dominare l'Europa, il Real Madrid dovrà essere capace di reinventare se stesso. Zinedine Zidane, il tecnico delle 3 Champions League consecutive, dopo aver lasciato le merengues la scorsa estate, è tornato per questo e soltanto dopo aver ricevuto dal presidente Florentino Perez precise garanzie in merito: la rivoluzione, secondo lui inevitabile al termine di un ciclo vincente ma comunque arrivato alla fine, diventerà realtà a giugno.

È il quotidiano spagnolo AS a riportare quelle che sarebbero state le promesse fatte da Perez a Zidane nei 5 giorni intercorsi tra l'eliminazione in Champions League a opera dell'Ajax, che ha sancito la fine del regno di Santiago Solari, e un ritorno che ha sorpreso il mondo: un'aggressiva campagna acquisti in sede di calciomercato, che porterà all'arrivo di almeno tre campioni di livello assoluto, e l'assoluto potere decisionale nella costruzione della rosa da parte dell'allenatore.

Quella di Zidane sarà la prima e l'ultima parola - se non l'unica - in termini di mercato e gestione dello spogliatoio, un punto che per il tecnico francese è stato fondamentale prima di imbarcarsi in un ritorno al Real Madrid tanto affascinante quanto ricco di insidie: per riportare entusiasmo e vittorie Zizou esige di non ritrovarsi a vivere quelle situazioni già vissute in passato, quelle che molto probabilmente lo portarono a lasciare all'indomani della vittoria di Kiev contro il Liverpool, ennesimo picco di un'avventura durata due anni e mezzo.

Real Madrid, Zidane con Keylor Navas
Zinedine Zidane con Keylor Navas, portiere che ha sempre difeso e per cui ebbe attriti con il club che voleva ingaggiare Kepa senza averlo interpellato.

Real Madrid, i due punti (e mezzo) nel ritorno di Zidane

Nella sua ultima stagione al Real Madrid Zidane si trovò infatti in almeno due occasioni scavalcato dalla dirigenza in sede decisionale: quando fu l'ultimo a sapere che il club era ormai pronto a ingaggiare il portiere Kepa, poi finito al Chelsea da cui le merengues hanno prelevato Courtois, e quando l'ormai sancita cessione di Gareth Bale fu cancellata da un Florentino Perez abbagliato dalla fantastica rovesciata del gallese che era valsa l'ultima vittoria in Champions League.

Era stato in quel momento che nel numero uno delle merengues aveva preso corpo l'idea che fossero i giocatori a fare grande il Real Madrid. I giocatori e non certo il tecnico, che indispettito dalla promessa non mantenuta di cedere Bale, che non considerava un titolare, aveva così lasciato. La storia ha poi dato ragione a Zizou, dato che senza un allenatore adeguato - né Lopetegui né Solari si sono rivelati tali - la squadra che aveva dominato l'Europa si è sciolta come neve al sole.

Ecco dunque che adesso tutto passerà da Zidane, che oltre a questo potere decisionale assoluto - un fatto inedito nella storia del Real Madrid - avrà anche tre rinforzi di spessore assoluto, tre campioni su cui rifondare il futuro delle merengues. Neymar, Mbappé, Hazard, forse Pogba, persino Cristiano Ronaldo: questi e molti altri sono i nomi in ballo per un club che in sede di mercato non teme alcun rivale e che farà di tutto per accontentare il proprio allenatore e cancellare una stagione da incubo e da dimenticare al più presto.

Ultimo punto, assolutamente meno importante per il tecnico ma che sottolinea l'importanza del suo ritorno, lo stipendio: quando ha lasciato Zidane non era neanche tra i 10 tecnici più pagati al mondo, mentre in questa seconda esperienza percepirà l'ingaggio che merita e che lo metterà al livello dei migliori in circolazione come Guardiola, Simeone e Mourinho: il giusto riconoscimento a quello che Perez ha definito "il miglior allenatore al mondo" e che dopo 9 mesi è pronto a riportare il Real Madrid dove lo aveva lasciato. In cima al mondo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.