Moto2, Baldassarri vuole il titolo: "Ora sono un pilota maturo"

Prima gara della Moto2 e prima vittoria in Qatar per Lorenzo Baldassarri, nuovo riferimento della middle class, ora a quota tre successi nel Motomondiale. Il marchigiano punta al titolo.

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Prima gara della Moto2 e successo perentorio per Lorenzo Baldassarri in Qatar. Il marchigiano del team Pons ha sbaragliato la concorrenza portando al limite dal primo all'ultimo giro la Kalex numero 7, precisa e veloce come nessun'altra moto in pista. Sebbene abbia condotto le operazioni dallo start al traguardo, l'impresa per lui non è stata una passeggiata, come dimostra l'ordine d'arrivo. A pochi millesimi è arrivato Thomas Luthi, in un finale da brividi risolto al fotofinish.

Lo svizzero del team Dynavolt ha rimontato dopo una partenza non perfetta, colmando il gap passaggio dopo passaggio. L'attacco di Thomas è arrivato proprio nella curva che immette sul lungo rettifilo di Losail, ma Baldassarri ha mantenuto i nervi saldi, compiendo una manovra perfetta che gli ha garantito la vittoria. Anziché cadere o finire largo, Lorenzo ha percorso la stessa proficua traiettoria copiata dal primo all'ultimo giro, trionfando sul filo di lana. L'immagine piatta dalla TV ha ingannato più di un occhio, anche se i trasponder non mentono mai: Baldassarri primo, Luthi secondo.

Con il successo notturno centrato nel deserto Lorenzo è ora il primo tra i candidati nella corsa al numero 1 della categoria di mezzo, ereditando i ruoli di riferimento di Morbidelli e Bagnaia. Passando nella classe Regina, Franco e Pecco hanno fatto un salto di qualità che anche il "Balda" vuole compiere: i tre si allenano spesso insieme al ranch di Valentino Rossi, vero maestro per tutti. Con una squadra dal prestigioso palmares e più consapevolezza del proprio valore, il pilota azzurro si sente pronto per puntare all'alloro della difficile Moto2, la categoria che lancia i talenti direttamente in MotoGP.

Piega al limite e vittoria per Baldassarri nella Moto2 di LosailGetty Images
Baldassarri e Kalex vincitori nella Moto2 del Qatar

Moto2, Baldassarri: "Ora so che posso vincere in ogni Gran Premio"

La vittoria infonde sempre un senso si sicurezza ad ogni sportivo, specialmente in una disciplina particolare come il motociclismo. Giunto al suo sesto anno di Moto2, Lorenzo ha maturato l'esperienza richiesta per compiere il salto di qualità necessario e puntare quindi al traguardo più prestigioso. Il primo posto conquistato ieri ha emozionato pilota e staff del team Pons, in una esplosione di gioia finale.

Durante tutti i giri, gestivo ogni situazione, stando attento alle prime fasi dopo lo spegnersi del semaforo. Non capivo esattamente dove fosse Luthi, sapevo che lui stava rimontando nei miei confronti, le segnalazioni dei box mi hanno aiutato e me lo sono trovato alle calcagna a pochi chilometri dal traguardo. L'adrenalina era salita a mille, ero gasatissimo.

Praticamente in fuga per tutta la durata del Gran Premio, Lorenzo guidava come un compasso. Mentre gli avversari iniziavano a patire l'usura delle gomme Dunlop, Baldassarri e la sua Kalex viaggiavano "tranquilli" su un impercettibile binario, dimostrando quanto proficuo sia stato il lavoro nei test invernali. Anche nelle prove ed in qualifica la squadra dell'italiano ha dedicato molto tempo nella ricerca ottimale del set up ed il passo gara è risultato insostenibile per il resto del gruppo. Eccezion fatta per lo svizzero ex iridato 125, che ha tentato una zampata improvvisa

È stata davvero una bella gara quella di oggi, ho gestito tutto dal principio alla fine. Non avevo previsto un Luthi così forte e veloce, mi sono accorto della sua presenza quando ho sentito il suono del suo motore Triumph. Lui ha provato a tirare una staccata incredibile, io però sono riuscito a mantenere i nervi saldi e sono rimasto concentrato ed in traiettoria.

Tecnicamente ed agonisticamente già tra i migliori del Motomondiale, in cosa è cambiato Lorenzo Baldassarri durante l'inverno? Innanzitutto, lo switch fondamentale è avvenuto nella testa del pilota. Pur essendo ancora molto giovane - 23 anni il sei di novembre - il portacolori del team di Sito Pons ha acquisito quel quid in più che distingue un buon pilota da un futuro campione. Il resto lo spiega lui, vantando complicità di alto livello

Nel 2018 gestivo male i momenti e sbagliavo troppo. Cosa mi mancava? La maturità che adesso sento di avere. Ora sono più competitivo e pronto per giocarmi la vittoria in ogni Gran Premio. So che ci saranno occasioni nelle quali dovrò accontentarmi, questo mi renderà più concreto. Ho la fortuna di potermi allenare insiema a Morbidelli e Bagnaia, proprio Franco e Pecco mi hanno svelato come vincere in Qatar.

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