MMA, Conor McGregor arrestato a Miami: "Devo lavorare sulla pazienza"

Il fighter irlandese è stato fermato in quel di Miami dopo aver aggredito un fan che tentava di fotografarlo, distruggendogli il cellulare.

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Conor McGregor rompe il silenzio. Dopo il fermo per aggressione commutatogli dalle forze dell'ordine a Miami, l'irlandese più noto nel mondo delle MMA ha scelto il suo profilo Instagram per manifestare il proprio rammarico riguardo all'accaduto. Un post semplice, in cui si assume - giustamente - le responsabilità di quanto accaduto ammettendo come ci siano ancora dei lati del suo carattere da smussare.

La pazienza è una virtù su cui dovrò continuare a lavorare. Vi amo, miei carissimi fan. Grazie a tutti.

L'irlandese, ricordiamo, è stato arrestato a Miami intorno alle ore 5:00 locali, dopo aver aggredito un fan che tentava di fotografarlo all'uscita del Fontainebleau Miami Beach Hotel. La corte di Miami-Dade, inoltre, ha condannato l'MMA fighter al pagamento di tre multe: una da mille, una da 5mila e una da 7mila e 500 dollari a fronte delle accuse di rapina a mano armata e furto criminale. Una sanzione complessiva, dunque, da 13mila e 500 dollari quella commutata al combattente di Dublino, che - stando a quanto riferito da MMA Fighting - avrebbe distrutto il telefono della presunta vittima Ahmed Abdirzak, che ha rivelato alla polizia locale di aver subito gravi danni al proprio cellulare, valutato mille dollari.

Decisamente una brutta nottata per Notorius, che ad inizio 2019 è ufficialmente diventato padre per la seconda volta. Un periodo turbolento per l'irlandese, che è anche rientrato nell'ottagono delle grandi MMA dopo oltre due anni di assenza in occasione di UFC 229: il 6 ottobre scorso, però, McGregor è tornato nuovamente ad assaggiare la sconfitta per mano di Khabib Nurmagomedov, che dopo averlo annichilito anche in fase di striking lo ha finalizzato con una rear-naked choke. Ne è seguita poi una rissa furibonda, costata all'ex champ champ una sospensione fino all'aprile del 2019.

MMA: Conor McGregor e il figlioGetty Images
MMA: Conor McGregor posa durante il Super Bowl assieme al figlio Conor Jr.

MMA: tutti gli altri guai con la giustizia di Conor McGregor

McGregor che, ricordiamo, non è affatto nuovo a problemi con la giustizia: all'ormai famosissima questione legata al lancio del carrello sul pullman in cui viaggiavano alcuni dei fighter impegnati a UFC 223 - Khabib Nurmagomedov incluso - va poi aggiunto lo spintone rifilato a Marc Goddard al Bellator 187: l'arbitro, infatti, venne caricato da un Notorius che era entrato con autorità in gabbia per festeggiare il successo del compagno di team Charlie Ward.

Detto della già menzionata rissa post-UFC 229, non si può non sottolineare come McGregor abbia spesso posato con alcuni elementi non proprio perbene: destò scalpore la sua vicinanza al deceduto gangster David Byrne, così come il suo aver frequentato il Crumlin Boxing Club assieme ad una serie di personaggi non proprio raccomandabili.

Insomma, una vita spesso al limite quella dell'atleta di Dublino, che continua comunque a coltivare le sue attività imprenditoriali: il suo Proper Whiskey, d'altronde, vanta tuttora ottimi risultati economici e dovrebbe presto sbarcare in Oceania e Canada.

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