Mido, la trasformazione del Faraone: ha perso più di 50 chili

L'ex calciatore egiziano e attuale allenatore dell'Al-Wehda in Arabia Saudita ha dovuto mettersi a dieta stretta dopo che era arrivato a pesare più di 150 chili.

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In Italia siamo specialisti nell'affibbiare soprannomi, il più delle volte banali, ai calciatori. Ora a Roma il Faraone è Stephan El Shaarawy che, sebbene giochi nella nostra Nazionale, "paga" le origini egiziane del padre. Ma qualche anno fa nella Capitale sbarcò il primo Faraone romano: era Ahmed Hossam Hussein Abdelhamid, per tutti Mido.

Punta centrale dal grande fisico, l'egiziano arrivò in giallorosso nell'estate 2004. Aveva 21 anni e pareva in ascesa dopo essere passato da Ajax, Celta Vigo e Marsiglia, ma alla Roma non riuscì a brillare: a Del Neri non andava troppo a genio e, del resto, zero gol in 14 partite giocate non deponevano nemmeno tanto a suo favore.

Così nel calciomercato di gennaio Mido andò in prestito al Tottenham che l'anno successivo lo riscattò e così finì, non proprio gloriosamente, la carriera romana del primo Faraone della Capitale. Del Neri, a dire il vero, non fu l'unico tecnico a scontrarsi col carattere non facile dell'egiziano che anche successivamente ebbe la carriera spesso frenata da comportamenti e stili di vita non proprio irreprensibili.

Mido con la maglia della RomaGetty Images
Mido, con la maglia della Roma, sovrasta Samuel e Materazzi

Mido, che trasformazione: ha perso più di 50 chili

Una carriera che in effetti, e spesso non è un buon segnale, è proseguita con infiniti cambi di casacca soprattutto in Premier League, fra Wigan, West Ham, Middlesbrough e Barsnley, fino al ritiro avvenuto nel 2013. Ora Mido fa l'allenatore: è sulla panchina dell'Al-Wehda, squadra araba di Giza, dopo aver lavorato in altri tre club egiziani, ma a quanto pare i problemi con i suoi stili di vita lo hanno inseguito anche in questa nuova carriera. Un anno fa, infatti, avevano destato scalpore alcune sue foto apparse sui social network, nelle quali appariva decisamente sovrappeso. Molti commenti, anche di pesante dileggio, insieme a obiettive difficoltà, persino deambulatorie, lo avevano colpito al punto tale da fargli decidere di intraprendere una rigida dieta, come aveva confessato al Guardian:

Ero arrivato a pesare 150 chili e stentavo anche a camminare per poche decine di metri. Sentivo dolori alla schiena e alle gambe. Una volta che avevo dovuto percorrere non più di 300 metri lungo una spiaggia sotto il sole non ce la facevo e dovevo fermarmi continuamente. Aveva solo 35 anni: è stato il momento in cui è scattato l'allarme.

Dieta ferrea con un obiettivo, perché in fondo darsi una meta precisa aiuta: convincere Hector Cuper a portarlo ai Mondiali. La Nazionale egiziana, del resto, è sempre stata il suo chiodo fisso, la squadra in cui ha reso meglio - 19 gol in 50 presenze - e nella quale ha vinto, da protagonista, la Coppa d'Africa nel 2006. Per il Mondiale non ci fu nulla da fare, ma intanto Mido aveva già perso 37 chili, con l'aiuto di Aly Mazha, un famoso tecnico di fitness egiziano che lo ha sottoposto a un programma serratissimo. Ora che i chili smaltiti sono più di 50, l'ex bomber ha riacquistato salute e sorriso:

Ringrazio tutti quelli che mi hanno criticato e anche quelli che mi hanno preso in giro. Hanno cambiato la mia vita, mi hanno fatto cambiare il mio stile di vita e sono riuscito a prendermi più cura di me. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato a ricominciare il mio percorso.

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