Manchester City, nasce il fondo per le vittime di abusi nelle giovanili

Con una mossa che non ha precedenti nella storia del calcio britannico i Citizens rimborseranno le vittime di violenza sessuale da parte di due ex-addetti, John Broome e Barry Bennell.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Sfondare nel calcio che conta è il sogno legittimo di milioni di bambini in tutto il mondo, un sogno che tutti hanno il diritto di provare a inseguire. Saranno poi talento, costanza e fortuna a decidere chi ce la fa e chi no, ma certo è che la figura dell'allenatore delle giovanili in questo sport è fondamentale: primo punto di riferimento al di fuori della famiglia per tanti aspiranti calciatori, si tratta di un ruolo delicato del quale abusare è estremamente grave, e questo è quanto - ormai è noto - a lungo è accaduto al Manchester City.

Lo scorso anno Barry Bennell, allenatore delle giovanili che tra il 1979 e il 1991 ha operato per Manchester City e Crewe Alexandra, è stato riconosciuto colpevole di 43 casi di abuso ai danni di 12 ragazzi, che avrebbe dovuto accompagnare nel loro percorso di crescita come calciatori e uomini e dei quali invece ha approfittato sessualmente sia a casa propria che all'interno delle strutture del club. Al termine di un'indagine nata nel 2016 è stato condannato a 31 anni di reclusione, mentre nel frattempo sono venuti alla luce altri fatti simili attribuibili a John Broome, altra figura in carica durante gli anni '60.

Per almeno 40 - ma la cifra è destinata a salire - vittime il Manchester City ha annunciato l'istituzione di un fondo che "farà la cosa giusta", risarcendo chi ha subito gli abusi con somme che nei casi più gravi consisteranno in cifre a sei zeri e in ogni caso prevederanno le scuse ufficiali da parte del club in un'operazione che non ha precedenti nella storia del calcio britannico e mirata a evitare alle vittime lunghi e costosi iter giudiziari che tanti, ormai diventati uomini, potrebbero non voler affrontare anche per questioni d'immagine.

Manchester City: offerta alle vittime di abusi accertate dopo la denuncia di Andy Woodward
Andy Woodward, 45 anni, ex-difensore: l'indagine sugli abusi perpetrati da Barry Bennell nasce da una sua denuncia nel novembre del 2016.

Manchester City, i baby-calciatori vittime di abusi saranno risarciti

L'indagine sugli abusi perpetrati al City da Bennell, descritto dal giudice che lo ha condannato come "il diavolo incarnato" e già finito in prigione in 4 occasioni per il medesimo reato, era nata nel novembre del 2016 dopo la denuncia dell'ex-calciatore Andy Woodward, attivo negli anni '90 con le maglie di Crewe Alexandra, Bury, Sheffield United e Halifax Town, che aveva raccontato degli abusi sessuali di Bennell a lui e a numerosi altri aspiranti giocatori di età compresa tra gli 8 e i 14 anni.

Una successiva indagine indipendente condotta dalla Football Association ha cercato di capire anche le possibili responsabilità del club, che secondo diverse persone che hanno lavorato a stretto contatto con Bennell sarebbe stato ingannato da quello che amava descriversi come "scopritore di stelle", che cercava i talenti del futuro - e quindi le sue potenziali vittime - in numerosi club affiliati al Manchester City: tra questi anche i Whitehill Boys allenati da John Broome, in precedenza osservatore non ufficiale per i Citizens e scomparso nel 2010.

Se i legami tra Broome e Bennell non sono stati dimostrati, quello che è emerso chiaramente è che entrambi approfittassero del proprio ruolo per abusare sessualmente dei giovani per cui avrebbero dovuto essere punti di riferimento non soltanto in campo sportivo ma anche, vista la giovanissima età, sul lato umano. Anche se gli abusi sono avvenuti sotto gestioni precedenti la dirigenza del Manchester City intende offrire alle vittime un percorso alternativo rispetto alla causa civile, offrendo risarcimenti e scuse alle vittime accertate.

Queste oltretutto non saranno costrette a firmare nessun accordo di non divulgazione e potranno gestire la cosa come meglio credono: i casi saranno valutati singolarmente, tenendo conto dei danni fisici e soprattutto psicologici subiti, e risarciti di conseguenza in un percorso che il City intende portare avanti a favore delle vittime, per permettere a chi ha dovuto avere a che fare con Bennell e Broome di andare avanti con la propria vita.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.