Juventus, Cristiano Ronaldo: "La Serie A il campionato più difficile"

Il fuoriclasse portoghese si confessa a DAZN a poche ore dal match contro l'Atletico.

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Mancano ormai poche ore al fischio d'inizio di Juventus-Atletico Madrid, match valido per il ritorno degli ottavi di Champions League. Mentre la sfida dell'Allianz Stadium si avvicina, ai microfoni di DAZN si è confessato Cristiano Ronaldo, a cui i tifosi bianconeri si affidano per ribaltare il 2-0 dell'andata. 

Tanti gli argomenti affrontati dal fuoriclasse portoghese, a cominciare proprio dalla partita contro i Colchoneros che mette in palio l'accesso ai quarti di finale della più importante manifestazione europea per club.

Ci attende una sfida complicata, l'Atletico è arrivato per due volte in finale nelle ultime quattro stagioni. Prima o poi vinceranno la Champions League, sono una squadra forte. Ripeto, sarà difficile, ma se la Juventus gioca bene passeremo il turno

Poi fa un bilancio della stagione: 

La squadra ha fatto bene fino a questo momento, in Serie A siamo ancora imbattuti. Credo sia fantastico, possiamo vincere un altro Scudettto. Mancano ancora tante partite, ma il vantaggio è buono e se continuiamo così non avremo problemi. Non dimentichiamo poi che abbiamo vinto la Supercoppa italiana in Arabia contro il Milan

Juventus, Cristiano Ronaldo: "Non mi aspettavo tanta qualità in Serie A"

Cristiano Ronaldo si è focalizzato anche sulla sua stagione, la prima in Italia dopo l'addio al Real Madrid dopo nove anni:

Il bilancio è positivo a livello personale. Sto bene, mi sono adattato al campionato italiano che reputo molto difficile. Per me è il più difficile per gli attaccanti tra quelli in cui ho giocato. Non mi aspettavo che in Serie A ci fosse così tanta qualità. Sono felice e lo è anche la mia famiglia che già ama l'Italia. Questo è un paese con una cultura e una realtà diversa rispetto alla Spagna, ma mi sto trovando bene

D'altronde lui di problemi di adattamente non ne ha mai avuti:

Sono abituato a stare lontano da casa fin da quando sono bambino. A 18 anni sono arrivato in Inghilterra, a 25 ho messo piede a Madrid e a 33 ho scelto Torino. Non mi manca la Spagna né il Portogallo. Certo, ho lasciato un grande club in Spagna e lì ho molti amici, ma non è stato difficile per me adattarmi. Mi sono trovato bene fin da subito

Infine parla della diffiicoltà di segnare in Serie A:

Segnare in Italia è molto più difficile che farlo in Spagna, dove si gioca più aperti e si prendono tutti più rischi. In Italia invece la priorità è difendere bene, poi si pensa ad attaccare. Si fanno gol più facilmente anche in Premier League, dove ho giocato 5 anni

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