Chelsea, battaglia senza fine con Conte: si va in tribunale

Manca ancora l'accordo sulla buonuscita dopo la fine del rapporto tra l'allenatore italiano e i Blues: le parti potrebbero addirittura davanti all'Alta Corte.

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Tra il Chelsea e Antonio Conte è battaglia legale infinita. Le vittorie e le gioie del biennio vissuto dall'allenatore italiano sulla panchina dei Blues sono ormai finite nel dimenticatoio. Ora le parti sono avversarie su un tavolo estremamente delicato: la quantificazione e il saldo della buonuscita dovuta all'ex allenatore di Juventus e Nazionale per l'esonero della scorsa estate.

Al momento del sollevamento dall'incarico, Conte era legato alla panchina del Chelsea da un altro anno di contratto. I legali dell'allenatore italiano sostengono che il loro assistito abbia diritto a una buonuscita di 10 milioni e mezzo di euro, pari a un intero anno di stipendio, mentre secondo il club inglese Conte avrebbe avuto nel corso della stagione 2017/2018 dei comportamenti configurabili come violazioni del contratto. Su tutti, il messaggio inviato a Diego Costa per informarlo che non faceva più parte del suo progetto tecnico. Un gesto che avrebbe svalutato il centravanti della Spagna. 

Nonostante mesi di trattative, il Chelsea e Antonio Conte non hanno trovato alcuna intesa. Così, come riportato dal Times, sarà l'Arbitrato degli allenatori della Premier League a esprimersi sulla vicenda, che potrebbe presto passare nelle mani dell'Alta Corte di Giustizia.

 Chelsea, un'esultanza di Conte in panchina: scena che appartiene ormai al passatoGetty Images
Chelsea, esultanza di Antonio Conte in panchina: scena che appartiene ormai al passato

Chelsea-Conte, è battaglia legale: l'allenatore avrebbe rifiutato il Real Madrid (anche) per questo

La battaglia legale con il Chelsea come una questione di principio, oltre che di non secondaria rilevanza economica. Anche per questo, come spiegato da Sky, Antonio Conte avrebbe rinunciato nello scorso ottobre alla panchina del Real Madrid appena dopo l'addio con Lopetegui. Per l'allenatore italiano la priorità è quella di chiudere il capitolo con i Blues per poi ripartire con una nuova avventura in panchina. E non è escluso che la prossima tappa possa coincidere con il ritorno in Serie A, con Inter, Roma e Juventus alla finestra.

Chelsea, Abramovich ha già speso 82 milioni di euro per le buonuscite di allenatoriGetty Images
Chelsea, Roman Abramovich ha già speso ben 82 milioni di euro per le buonuscite di allenatori

La disputa legale ora sarà sottoposta all'Arbitrato degli allenatori della Premier, formato da tre persone, primo step per risolvere controversie legate a un contratto di lavoro per chi guida una squadra dalla panchina nel calcio inglese. In caso di ulteriori disaccordi, l'affaire Conte-Chelsea arriverà sul tavolo dell'Alta Corte. Con un dettaglio da non dimenticare: da quando ha comprato il Chelsea nel 2003, Roman Abramovich ha già speso ben 82 milioni di euro solo per le buonuscite versate agli allenatori. Anche per questo, l'imprenditore russo non ha alcuna intenzione di cedere nel braccio di ferro con l'allenatore italiano.

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