Real Madrid e Zidane: come sono andati i ritorni sulla panchina dei Blancos

Il ritorno del francese sulla panchina del Real Casa non è certo il primo: dal fallimento di Quincoces alla rivincita di Carniglia, dalla longevità di Muñoz al "sopportato" Capello.

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In italiano abbiamo un termine, minestra riscaldata, che a Zinedine Zidane non farà certamente piacere, perché quando il francese ha accettato l'offerta - meglio forse dire la preghiera - di Florentino Perez e del Real Madrid, di sicuro a tutto ha pensato tranne che a quello.

Ma si sa, il gusto molto italico del lazzo e dell'ironia, a volte forse anche troppo greve, non risparmia nessuno. E poi,, in fondo, chi ha detto che la minestra riscaldata non possa essere anche molto buona?

In effetti, nel passato del Real Madrid non sono pochi i casi di ritorni sulla panchina dopo esoneri o dimissioni e in diversi di questi i risultati si sono rivelati discretamente positivi, da Carniglia a Muñoz, da Del Bosque a Capello.

Real Madrid Zidane PerezGetty Images
Real Madrid: il giorno delle dimissioni di Zidane

Real Madrid i ritorni dell'era Bernabeu

Il primo dei tecnici dei Blancos a essere richiamato fu Jacinto Quincoces, nella lunga era di Santiago Bernabeu alla presidenza. Alla sua prima esperienza, nella stagione 1945-46, portò la squadra alla conquista della Coppa del Re, ma in campionato arrivò soltanto un quarto posto, così a fine stagione venne sostituito da Balthasar Albeniz che, vinta anch'egli la Coppa del Re, non andò oltre il settimo posto in Primera. Richiamato all'inizio della stagione 47-48, Quincoces resse soltanto fino a gennaio. Peggio ancora andò ad Albeniz che, tornato due anni dopo in corso d'opera, durò appena quattro mesi.

Diversi invece, i casi di Luis Carniglia e Miguel Muñoz: il primo vinse campionato e Coppa Campioni nel 1958, ma l'anno successivo fu esonerato a febbraio, proprio a favore del secondo. Prontamente richiamato ad aprile si prese la rivincita bissando la Coppa dell'anno prima. Con gli interessi anche la rivincita di Muñoz che, tornato sulla panchina del Real Madrid nell'aprile del 1960 vi rimase fino al 1974, diventandone il tecnico più longevo di sempre. Nel suo palmares, fra gli altri trofei, 9 Liga e 1 Coppa Campioni. Particolare, poi, la vicenda di Luis Molowny che, in quattro distinte apparizioni fra '74 e l'86 vinse tre volte la Liga e due la Coppa Uefa.

Real Madrid Di StefanoGetty Images
Alfredo Di Stefano: le sue due esperienze sulla panchina del Real Madrid non furono positive

Di Stefano e Del Bosque, due leggende dai risultati opposti

Divino e spettacolare in campo, Alfredo Di Stefano non ebbe la stessa fortuna in panchina. Nella stagione 1982-83 inanellò una serie incredibile di secondi posti: arrivato in finale di Coppa delle Coppe, di Coppa del Re, di Coppa di Liga e di Supercoppa di Spagna riuscì nella straordinaria impresa di perderle tutte e, se pensate sia un record, aggiungete pure il secondo posto in campionato. Ma un mito non può essere licenziato facilmente, così il presidente di allora, Luis de Carlos attese che l'anno dopo la squadra facesse ancora peggio e lo esonerò. Richiamato nel corso della stagione 90-91, Di Stefano vinse finalmente un trofeo, la Supercoppa di Spagna, ma arrivò terzo in Liga e non fu confermato. Meno straordinario in campo, Vicente Del Bosque è stato molto più incisivo da tecnico: dopo un paio di brevi e poco significative esperienze al Real, il marchese tornò a guidare i Blancos nel 1999 e vi rimase fino al 2003, vincendo 2 Champions League (l'ottava e la nona), 1 Coppa Intercontinentale e 1 Liga, oltre a 1 Coppa del Re.

Del BosqueGetty Images
Vicente Del Bosque: un ritorno molto redditizio al Real Madrid

Da Beenhakker alla regolarità di Capello

Leo Beenhakker aveva vinto talmente tanto nella sua prima esperienza sulla panchina del Real Madrid - 3 Liga, 1 Coppa del Re e 1 Supercoppa nazionale fra il 1986 e l'89 - che ripetersi non sarebbe stato facile. Infatti, tornato nel '92 a stagione in corso, chiuse al secondo posto e non fu confermato. Tralasciando José Antonio Camacho che ebbe due brevissime e poco significative parentesi a Valdebebas, furono due le volte che John Toshack fu ingaggiato dalla Real Casa: 1 Liga e 1 Supercoppa di Spagna fra il 1989 e il febbraio '91, ma la replica nel 1999 non fu altrettanto felice. A volte ritornano: l'ultimo, prima di Zidane, è stato Fabio Capello che a Madrid incarnò la regolarità fatta allenatore. Chiamato nella stagione 1996-97 vinse la Liga e la bissò in quella 2006-07. Il suo gioco, ritenuto redditizio ma non abbastanza spettacolare da dirigenza e tifosi, non entusiasmò però mai l'ambiente e nella sua seconda esperienza gli fu fatale anche l'eliminazione negli ottavi di Champions League.

CapelloGetty Images
Due Liga in due stagioni a dieci anni di distanza per Fabio Capello

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