NBA: Van Gundy scambierebbe LeBron, per Pierce non è il migliore

LeBron James nell'occhio della critica. Van Gundy consiglia ai Lakers di scambiarlo in estate, Pierce gli preferisce Harden.

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Ormai tutte le trasmissioni NBA parlano di LeBron James. Non che questo sia necessariamente una novità, ma ora la ribalta non arriva grazie a una decision o all'ennesima dimostrazione di forza, ma il re al momento è sulla bocca di tutti quasi esclusivamente per motivi che non hanno direttamente a che fare con le sue gesta all'interno dei 28 metri di legno. I suoi Lakers sono ormai eliminati da ogni discorso di post season, i giovani Ball e Ingram fermati sino al termine della stagione, mentre lui verrà amministrato non per gestire un vantaggio, ma insolitamente per preservarlo in vista della prossima stagione, perchè l'evento di non avere LeBron ai playoffs è ormai certezza.

È una stranezza per lui essere in questa situazione a marzo e Kyrie Irving lo ha detto proprio in occasione della partita giocata nel weekend:

Noi siamo una squadra profonda che può andare in fondo se elimineremo tutte le amnesie e le disattenzioni. Posso pensare però come si senta un competitor come LeBron a essere in questa situazione già a inizio marzo.

Da una parte c'è il focus sulla sua squadra, ma dall'altra c'è un accenno all'ex compagno che ha fatto scatenare molte voci. Durante la partita e nel post i due sono sembrati molto affiatati e con la voglia di scherzare, parlando tra di loro nascondendo spesso il labiale, cosa che ha ovviamente gettato benzina sul fuoco sia su LeBron, che soprattutto su Kyrie.

Che James stia lavorando da GM e che la coppia Pelinka-Magic non sia riuscita in molte operazioni tra campo e front office in questa stagione non lo scopriamo certo oggi, ma l'impressione è di essere davanti ancora a un LeBron in versione factotum. Solo Pat Riley nella sua storia è riuscito a limitare il raggio d'azione di James al solo campo da gioco e anche in questo caso gli scherzi con Kyrie, le cene con Davis e le provocazioni non troppo velate ai compagni giovani, non hanno certo eletto questa come la stagione meglio gestita della carriera. Nonostante questo c'è chi avanza soluzioni.

Van Gundy e la sua folle ideaGetty Images

NBA: Van Gundy consiglia la trade

Generalmente il ruolo di opinionista senza filtro che un giorno sta da una parte e quello dopo dall'altra, appartiene a Stephen A.Smith o alla peggio a Charles Barkley che nei giorni scorsi ha definito addirittura miserabile Kyrie Irving. Questa volta lo scettro della follia appartiene a Jeff Van Gundy, che in un momento di lucida follia propone:

I Lakers potrebbero considerare l'idea di inserire LeBron James in una trade. Hanno bisogno di modellare il loro roster e questa potrebbe essere una soluzione.

Si è aperto così un bel siparietto con Mark Jackson che, ovviamente allibito dall'idea del collega, gli chiede lumi senza trovare in verità una qualsivoglia tesi a difendere tale azzardo. Al termine della querelle Jackson chiude con un perentorio:

James non verrà inserito in una trade. Punto.

Ed effettivamente risulta difficile anche solo immaginare uno scenario del genere, figuriamoci metterlo su un tavolo di ESPN in una diretta nazionale. Non vorrei neanche immaginare quale GM NBA sano di mente potrebbe mai intavolare anche solo lontanamente una discussione simile.

Paul Pierce preferisce HardenGetty Images

Pierce: James non è il miglior giocatore della lega

Per il capitolo "crociata contro LeBron", se la teoria VanGundyana non era nemmeno da tenere in considerazione, forse quella di un'ex stella NBA come Paul Pierce potrebbe avere qualche diritto di cittadinanza maggiore. L'ex Celtics è sicuro delle sue posizioni e anche in campo non ha mai avuto paura di esprimere la propria idea sotto forma di trash talking, protesta o dichiarazione alla stampa. Questa volta sferra una stoccata al re dicendo: 

LeBron James miglior giocatore? Per me è un James...ma si chiama Harden. È il giocatore più impattante in assoluto all'interno della lega in questo momento a prescindere dalle statistiche e dai numeri. Per me il migliore è lui.

Quando giocava The Truth si era detto il marcatore più efficace su James che ci potesse essere e fare un'affermazione di questo tenore nel momento più difficile della storia recente di James è un bel fendente che però, al netto di gusti personali e schieramenti, può anche avere dei fondamenti validi. I gusti sono gusti probabilmente, ma due opinioni così forzate ed estreme hanno basi ben diverse e quella di Pierce può anche essere ragionevolmente condivisa.

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