Barcellona, i tifosi fischiano Coutinho: è la "sentenza del Camp Nou"

Il brasiliano è stato nuovamente contestato dal Camp Nou, che in passato aveva già mietuto vittime illustri. E Piqué spiega: "Le aspettative su di lui erano alte".

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Nei mesi scorsi il rapporto tra il Barcellona e Philippe Coutinho sembrava potersi definitivamente ricucire. Alla base delle incomprensioni tra la gestione tecnica della squadra e il brasiliano c'erano fondamentalmente dei problemi di natura tattica, perché l'ex Liverpool era approdato in Catalogna per ricoprire un ruolo di jolly sulla falsariga di ciò che aveva fatto intravedere nella sua esperienza in Premier League.

La società lo ha seguito per diverso tempo prima di affondare il colpo nel gennaio del 2018, quando lo ha strappato a Jurgen Klopp firmando un assegno da 120 milioni di euro, una cifra decisamente alta che ha proiettato il brasiliano in cima alla lista delle migliori plusvalenze della storia dei Reds. L'impatto con la nuova realtà inizialmente non è stato nemmeno troppo male, nonostante Valverde avesse faticato sin dal principio a trovargli una collocazione in un sistema meno "fluido" rispetto a quello in cui era abituato a giocare Coutinho.

Nonostante il tentato recupero provato a inizio stagione, l'avventura dell'ex interista al Barcellona sembra essere definitivamente arrivata al capolinea. Valverde lo considera ormai una seconda linea e le contemporanee esplosioni di Arthur e Dembélé paiono non lasciare più molti spazi al brasiliano, che anche contro il Rayo Vallecano - pur partendo titolare - ha dato l'impressione di non essere (più) quel giocatore in grado di spaccare le partite ammirato in tutta Europa con la maglia del Liverpool.

Coutinho si dispera: la sua permanenza al Barcellona sembra sempre più improbabileGetty Images

Barcellona, il Camp Nou contro Coutinho: addio in estate?

A questo aggiungiamoci la cosiddetta "sentenza del Camp Nou": quando i tifosi del Barcellona contestano non è mai un buon segno e anzi, molto spesso simboleggia il preludio a un'inevitabile cessione. Al minuto 80 del match vinto 3-1 contro i Bukaneros, Coutinho è stato richiamato in panchina da Valverde per lasciare spazio a Rakitic: al momento della sua uscita dal campo il numero 14 è stato subissato di fischi e insulti, alcuni dei quali - assicurano i presenti - provenienti addirittura dalla tribuna.

La situazione è molto complicata e il giocatore nel postpartita ha preferito non parlarne. Così, a difenderlo in sala stampa si è presentato Gerard Piqué, che da vero leader ha chiesto rispetto per il suo compagno:

I fischi vanno accettati ma ci vuole rispetto per chi scende in campo. Ovviamente la gente è indispettita soprattutto dal costo del cartellino pagato dalla società, ma la squadra è con lui e lo sosterrà fino alla fine.

Fino a quando? Probabilmente fino a fine stagione, quando il Barcellona metterà Coutinho sul mercato cercando di non rimetterci troppo denaro, in memoria degli episodi che hanno coinvolto altri calciatori di recente contestati dal Camp Nou. L'ultimo in ordine cronologico è stato André Gomes, fischiato dai tifosi del Barcellona in occasione di un match interno giocato contro l'Atletico Madrid. Il centrocampista portoghese, sostituito da Valverde per infortunio, fu molto razionale nel non reagire di pancia, ma anzi sui social network ringraziò addirittura i tifosi per l'appoggio alla squadra.

Una squadra che deve raffrontarsi con una piazza esigente, un ambiente che non ha mai risparmiato nessuno. Per informazioni chiedere a Cesc Fabregas, tornato al Barcellona dopo essere "scappato" in Inghilterra da ragazzino per andare all'Arsenal. Il centrocampista cresciuto nella Masia rientrò in un periodo particolare, nel quale il tiki-taka stava vivendo il suo massimo splendore, non riuscendo mai veramente a integrarsi in un sistema che penalizzava le sue caratteristiche. E che dire di Dmytro Chygrynskiy? Alla meteora ucraina bastarono una manciata di presenze nel 2010 per essere inserito nella lista dei peggiori acquisti di sempre del Barcellona.

Se la cosa vi stupisce, forse non ricordate che dalle parti del Camp Nou hanno fischiato anche Ronaldinho, Samuel Eto'o e Zlatan Ibrahimovic, calciatori che non solo hanno fatto le fortune del club (soprattutto i primi due), ma anche calciatori riconosciuti universalmente come campioni di un certo spessore. Di questa categoria avrebbe potuto far parte anche Alexis Sanchez, vittima di una delle contestazioni più forti da parte del tifo barcelonista, alla quale però ha saputo reagire meglio di quanto non sembra poter fare oggi Coutinho. D'altronde, come ha detto Piqué:

Qui si cerca sempre di tenere un livello alto, è normale che i tifosi a volte perdano la pazienza.

Meno normale è l'accanimento su un ragazzo la cui colpa, probabilmente, è solo quella di essere capitato in un contesto non adatto alla sue caratteristiche. I mugugni hanno infatti origini antiche, risalgono alla stagione scorsa e in estate hanno portato l'ambiente catalano a chiedersi se il brasiliano avrebbe veramente potuto essere un valore aggiunto per questa squadra. Valverde ha provato a valorizzarlo in più modi, ma adesso sembra che le occasioni di Coutinho siano finite. Anche questa volta, la "sentenza del Camp Nou" non ha lasciato scampo.

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